Da Lecce all’ADI Design Index. Il progetto “IU! LAB”, di Città Fertile selezionato nella sezione Design per il Sociale

Il progetto di Città Fertile è stato selezionato nella sezione Design per il Sociale: due anni di ascolto e progettazione partecipata si fanno arte pubblica e costruiscono un itinerario permanente nella città di Lecce

LECCE, ottobre 2026 – Un processo di design che parte dall’ascolto, attraversa la progettazione partecipata e trasforma i temi emersi da una comunità in segni, oggetti e opere capaci di abitare lo spazio pubblico. È questa l’esperienza di IU! LAB – Itinerari Urbani, il progetto ideato e realizzato da Città Fertile nell’ambito di G.E.A. – Global, Green, Generative and Equal Educational Activities, selezionato per l’ADI Design Index 2026 nella sezione Design per il Sociale.

L’ADI Design Index, curato dall’Osservatorio permanente del Design ADI, raccoglie ogni anno una selezione dei progetti più significativi del design italiano contemporaneo e rappresenta il primo passo del percorso verso il XXX Premio Compasso d’Oro ADI.

La selezione riconosce un progetto nel quale il risultato coincide con il processo che lo ha reso possibile. Per due anni IU! LAB ha messo insieme laboratori, facilitazione, ricerca, strategia, design, scrittura, artigianato e progettazione dello spazio, traducendo in un linguaggio di arte pubblica i temi emersi dal confronto con liberi cittadini e associazioni: discriminazioni e stereotipi, linguaggi ostili, marginalizzazione, rappresentazione delle differenze.

IU! LAB nasce all’interno di G.E.A., progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale coordinato da GUS – Gruppo Umana Solidarietà e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. G.E.A. coinvolge 23 partner con l’obiettivo di contribuire ad accrescere nelle persone tra i 15 e i 25 anni e nell’intera comunità educante le competenze necessarie a promuovere comunità inclusive, sostenibili, solidali, non violente, impegnate nella tutela dei diritti umani e nella valorizzazione delle diversità.

Dalla partecipazione alla forma

Da questo percorso sono nati oggetti concreti – le dieci installazioni in ceramica di Formelle+, le otto sculture di Capovoltə, le cartoline dedicate al Decalogo dei linguaggi ostili – ma soprattutto un sistema di relazioni tra contenuti, luoghi e persone.

Formelle+ è un itinerario urbano di dieci installazioni in ceramica in cui testi, simboli e organi sensoriali trasformano muri, piazze e parchi di Lecce in “megafoni” contro discriminazioni e stereotipi. I contenuti emersi durante i laboratori hanno trovato forma nella materia grazie al lavoro del ceramista Cosimo Quaranta.

Capovoltə, ospitata nel Cortile dell’Ottocento della Biblioteca Bernardini, raccoglie invece otto sculture che reinterpretano la tradizione delle teste di moro attraverso personalità locali e nazionali, spesso poco raccontate, che hanno contribuito a produrre cambiamenti sociali e culturali e a mettere in discussione marginalizzazioni e stereotipi.

Le cartoline dedicate al Decalogo dei linguaggi ostili portano infine parole e principi del progetto nelle scuole, trasformandoli in piccoli strumenti di circolazione, relazione e consapevolezza.

Dalla forma allo spazio pubblico, dallo spazio pubblico alla comunità

Formelle+ sono entrate nella città come arte pubblica pensata per continuare a interrogare chi attraversa quei luoghi. E alcuni di quei luoghi hanno scelto di adottarli.

ARCA Sud Salento, Polo Biblio Museale di Lecce, GUS – Gruppo Umana Solidarietà,l’associazione Divagare con il Parco dei Colori, l’associazioni Villeggiatura in Panchina e e Ciclofficina Popolare Knos,hanno accolto gli interventi e fatto proprio il loro significato, diventando parte della prosecuzione del progetto.

È in questo passaggio – dalla partecipazione alla forma, dalla forma allo spazio pubblico, dallo spazio pubblico alla comunità che se ne prende cura – che IU! LAB trova la propria dimensione di Design per il Sociale.

Il design diventa così uno strumento per dare forma a un messaggio e metodo per costruirlo collettivamente e lasciarlo agire nel tempo.

Il team di IU! LAB

IU! LAB è il risultato di un lavoro multidisciplinare che ha intrecciato progettazione, strategia, design, scrittura, artigianato, facilitazione, architettura, fotografia, video e accessibilità.

Il gruppo di lavoro è composto da:

Donata Bologna – Art Director e Designer

Lea Sodano– Project Manager

Luca De Giovanni– Account Manager

Alberto Giammaruco– Strategist Identità visiva

Margherita Macrì– Copywriter e Editor

Cosimo Quaranta– Artigiano ceramista

Orode Deoro– Consulenza e supporto allestimenti Formelle+

Luca De Paolis– Videomaker

Clara Zanoni– Fotografa

Irene Nanni– Facilitatrice

Francesca Cofano– Consulenza architettonica e progettuale

Monica Renna– Traduzioni in LIS

La natura multidisciplinare del gruppo riflette il metodo stesso di IU! LAB: costruire un progetto nel quale competenze differenti concorrono a trasformare un percorso educativo e partecipativo in un sistema di segni, oggetti, luoghi e relazioni accessibile alla città.

Da Lecce all’ADI Design Index

La selezione nell’ADI Design Index 2026 restituisce a questa esperienza una dimensione nazionale e inserisce IU! LAB nel racconto del design italiano contemporaneo, riconoscendo il valore del progetto come strumento di trasformazione sociale.

Un riconoscimento che riguarda quindi non soltanto gli esiti visivi e materiali del progetto, ma l’intero processo che li ha generate, dalla partecipazione alla costruzione dei contenuti, dalla loro traduzione attraverso design e artigianato fino all’ingresso delle opere nello spazio urbano e alla loro adozione da parte della comunità.

IU! LAB continua infatti a vivere oltre la conclusione di G.E.A. L’itinerario è visitabile a Lecce e percorribile anche online, attraverso una mappa digitale che raccoglie luoghi, opere e contenuti e permette di scoprire la città seguendo le tracce del progetto.

Visita IU! LAB e scopri l’itinerario:
www.iulab-cittafertile.it

Per saperne di più sul progetto:
www.cittafertile.it/portfolio/iu-lab-itinerari-urbani/