
ALTRE LATITUDINI ALLE MANIFATTURE KNOS DI LECCE: DAL 12 OTTOBRE AL 24 NOVEMBRE PRINCIPIO ATTIVO TEATRO PROPONE CINQUE SERATE DEDICATE AL TEATRO CONTEMPORANEO. IN SCENA, OLTRE ALLA COMPAGNIA SALENTINA, ANCHE SIMONE MIGLIETTA, ZONA K E RAVENNA TEATRO, USINE BAUG & FRATELLI MINIGLIO.
Dal 12 ottobre al 24 novembreleManifatture Knosin viaVecchia Frigole 36aLecceospitano la seconda edizione diAltre Latitudini. La rassegna, ideata e organizzata daPrincipio Attivo Teatro, con il sostegno diMinistero della CulturaeRegione Puglia, proporrà quattro spettacoli diteatro contemporaneo. In programma “Il grande spavento” diPrincipio attivo teatro(doppia replica sabato 12 alle 20:30 e domenica 13 alle 19), la prima nazionale di “Camise Pierte” diSimone Miglietta(domenica 27 ottobre alle 19), la performance partecipata “Non siamo niente, saremo tutto” diZona KeRavenna Teatro(domenica 17 novembre alle 19), preceduta dal laboratorio per lavoratrici e lavoratori (dal 14 al 16 novembre – dalle 18 alle 21), per concludere con la prima regionale di “Ilva Football club” diUsine Baug & Fratelli Maniglio(domenica 24 novembre alle 19).Ingresso 10 euro (ridotto studenti 6 euro). Abbonamento quattro spettacoli 36 euro. Info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824.


foto Eduardo De Matteis
IL GRANDE SPAVENTO
La rassegnaAltre Latitudiniprenderà il via con una doppia replica della nuova produzione della compagniaPrincipio Attivo Teatro.Sabato 12 ottobre alle 20:30edomenica 13 ottobre alle 19:00in scena “Il grande spavento“. Scritto dalla drammaturga torineseValentina Diana, per la regia diGiuseppe Semeraro, lo spettacolo porta sul palco le storie di cinque uomini e donne (Dario Cadei,Silvia Lodi,Otto Marco Mercante,Cristina Miletie lo stessoSemeraro) che si recano in un centro olistico per avviare un percorso di guarigione per mezzo della connessione e l’ascolto delle vibrazioni delle piante. I personaggi sono alla ricerca di una via spirituale per uscire dal dolore delle vicende private ma quello che lentamente emerge dalla storia è la miseria e la solitudine di ogni individuo che dietro l’aspirazione a una nuova via di cambiamento nasconde delle ferite piene di un vuoto indicibile.

CAMISE PIERTE
Domenica 27 ottobre alle 19:00si prosegue con unaprima nazionale. Il giovane attore salentinoSimone Miglietta, fondatore diFraume Teatro, con la supervisione artistica diLicia LaneraeDanilo Giuva, propone “Camise pierte“. L’attore e autore porta sulla scena un lavoro a partire da un’inchiesta della giornalista Marilù Mastrogiovanni che ruota attorno alla massificazione del turismo e alla lottizzazione delle coste salentine. Un testo incalzante tra le memorie di ciò che l’estate salentina è stata e ciò che è divenuta negli anni fino a quando gli abitanti hanno visto scarnificarsi il loro lembo di terra sotto gli occhi vivendo la repentina gentrificazione delle città simbolo.

NON SIAMO NIENTE, SAREMO TUTTO
Domenica 17 novembre alle 19:00la rassegna presenterà “Non siamo niente, saremo tutto“, una performance partecipata diRavenna Teatro e Zona K. Il registaAlessandro Rendae il dramaturgJens Hillje, insieme all’attoreMatteo Gatta, coinvolgeranno sul palco lavoratrici e lavoratori di diversi settori per esplorare vicende personali e affrontare il tema da prospettive differenti. L’intreccio delle esperienze diventa uno strumento di indagine per trasformare la dimensione collettiva in una narrazione condivisa, un coro che si fa opera d’arte totale e scultura sociale, risvegliando il desiderio di comunità e trovando nuove forme di rappresentazione della realtà attraverso il teatro. Per preparare lo spettacolo,dal 14 al 16 novembre(dalle 18 alle 21), sempre alle Manifatture Knos, si terrà un laboratorio, condotto da Alessandro Renda, aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e condividere il proprio percorso lavorativo.

ILVA FOOTBALL CLUB
La seconda edizione diAltre Latitudinisi concluderàdomenica 24 novembre alle 19:00con la prima regionale diIlva Football ClubdiUsine Baug & Fratelli Maniglio. Lo spettacolo, ispirato all’omonimo romanzo diFulvio ColuccieLorenzo D’Alò(Kurumy, 2016), utilizza la metafora sportiva per raccontare il sacrificio di una città e il suo impatto sulla collettività. La vicenda della più grande acciaieria d’Europa si intreccia alla leggenda di una piccola squadra nata all’ombra delle ciminiere dell’Ilva, per rappresentare il dramma di una città martoriata, oggi Taranto, ma domani potrebbe essere un’altra. Ci mostra quanto ciò che accade ci coinvolga più di quanto possiamo immaginare.
Ingresso 10 euro (ridotto studenti 6 euro). Abbonamento quattro spettacoli 36 euro.
Info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824.


