“Di chi possiamo fidarci?”: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni un incontro su intelligenza artificiale, informazione e deontologia

Venerdì 16 ottobre alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni un confronto sulle nuove sfide dell’informazione tra intelligenza artificiale, deepfake, verifica delle fonti e responsabilità professionale. Interverranno Michele Partipilo, Maurizio Marangelli e Donato Impedovo

Quanto possiamofidarcidi un testo, di una fotografia, di un video o persino di una voce nell’era dell’intelligenza artificiale? E qualiresponsabilitàspettano al giornalista quando diventa sempre più difficile distinguere un contenuto autentico da uno generato o manipolato artificialmente?

Sono alcuni degli interrogativi al centro dell’incontro“Di chi possiamo fidarci? Giornalismo, verifica, autenticità e responsabilità professionale nell’era dell’intelligenza artificiale”, in programmavenerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 15.30 alle 18.30, presso laBanca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo, Via Pignatelli 2. Un evento patrocinato dall’UNITRE Ostuni.

L’appuntamento affronterà uno dei temi che maggiormente stanno trasformando il mondo dell’informazione: l’ingresso dell’intelligenza artificialenei processi di ricerca delle notizie, produzione dei testi, elaborazione delle immagini e diffusione dei contenuti.

L’incontro èaperto a tutti, offrendo anche a studenti, cittadini, professionisti e operatori della comunicazione la possibilità di approfondire questioni destinate ad avere un impatto sempre maggiore sulla società. Per igiornalisti partecipanti sono previsti 5 crediti formativi deontologici.

Al centro delconfrontola verifica dell’autenticità e dell’attendibilità delle informazioni, il rapporto tra giornalisti e fonti, i contenuti sintetici, i deepfake, le immagini e le registrazioni manipolate, ma soprattutto la responsabilità professionale di chi è chiamato a informare.

Particolare attenzione sarà dedicata all’articolo 19 del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, relativo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, e ai principi di trasparenza, controllo dei contenuti e responsabilità individuale del professionista.

L’evoluzione degli strumenti tecnologici, infatti, non elimina la necessità di verificare le fonti e rispettare la verità sostanziale dei fatti, ma rende questi doveri ancora più centrali.

Tre prospettive per comprendere la nuova informazione

A sviluppare il tema“IA e professione giornalistica: responsabilità, trasparenza e doveri deontologici”saràMichele Partipilo, giornalista, che approfondirà le responsabilità legate all’impiego degli strumenti generativi nella produzione dell’informazione, gli obblighi di trasparenza e il controllo che il giornalista deve continuare a esercitare sui contenuti pubblicati.

Maurizio Marangelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, interverrà invece su“Verità e verifica delle fonti nell’era dell’IA: come cambia il mestiere del giornalista”. Al centro del suo contributo ci saranno l’attendibilità delle fonti e i rischi derivanti da dichiarazioni mai rilasciate, citazioni inventate, documenti inesistenti e informazioni apparentemente credibili ma prive di riscontri.

A completare il confronto sarà la prospettiva scientifica e tecnologica diDonato Impedovo, Professore associato di Informatica del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con l’intervento“Vero, falso o artificiale? Deepfake e contenuti sintetici alla prova della verifica”.

Impedovo illustrerà ilfunzionamentodei sistemi di intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie utilizzate per produrre o manipolare immagini, video e registrazioni vocali, soffermandosi sullemetodologieper verificarne l’autenticità e suilimitidegli stessi strumenti automatici di rilevamento.

L’incontro metterà così a confrontogiornalismo, deontologia e informatica, con l’obiettivo di offrire strumenti per comprendere le trasformazioni in atto e, allo stesso tempo, riaffermare la centralità della verifica, della credibilità dell’informazione e della responsabilità umana anche quando nella produzione dei contenuti intervengono sistemi automatizzati.

L’iniziativa si inserisce nel percorso dellaBanca di Credito Cooperativo di Ostunivolto a promuovere occasioni di approfondimento, formazione e confronto sui temi di maggiore interesse per la comunità.

Attraverso l’apertura dei propri spazi a incontri culturali e professionali, la banca conferma la propria attenzione al territorio e alla crescita della comunità, nel solco dei valori dicooperazione, responsabilità e partecipazioneche caratterizzano il credito cooperativo.