
Per paura di scrivere male
Si limitava a scrivere solo l’essenziale.
***
Vorrei scrivere solo manuali d’uso
Nella cassetta degli attrezzi
Metterei solo il martello dei dubbi
E il chiodo della verità.
DALLA PREFAZIONE
“Nella poesiaLadri di futurodel libroOnde gravitazionalidel 2020 Donato Di Poce scrive:
Nel mondo forse non c’è speranza
I ladri di futuro l’hanno rubata
Ma i poeti sono creatori di speranza
Fabbri che dal nulla forgiano futuro
E le loro scintille accendono l’umanità.
In questo testo sono esemplarmente concentrate le due prospettive della poesia e in generale della letteratura di Donato Di Poce. Da un lato l’elemento di denuncia, che può sfociare nell’invettiva e nel senso di sconfitta, con toni che oscillano tra l’indignazione e la resa. Dall’altro lato, con netta torsione avversativa, lo scatto di energia e di orgoglio, la coscienza che possono esistere validi motivi di resistenza e di rinascita. Ancorati alla forza propulsiva della poesia l’universo può essere capovolto, passare dal buio dell’abisso alla luce del sole e della luna. Il compito di ribaltare le sorti del mondo spetta ai fabbri – poeti, le cui «scintille accendono l’umanità».
Da oltre vent’anni Di Poce sta tenacemente proponendo le ragioni della letteratura contro ogni possibile degrado di umanità. Lo fa con coraggio e coerenza, alternando l’affilato epigramma e il luminoso aforisma. Di Poce è un esploratore di generi e si muove con scioltezza dall’arte alla letteratura, dalla poesia al saggio all’aforisma. Anche sul piano lessicale egli cerca di aprire nuovi orizzonti affidandosi alle risorse della «creattività» e alle forme in evoluzione dei «poesismi», coniugando etica ed estetica, come indicano gliAppunti per una nuova estetica della visione e una nuova etica fotografica(2012)…”Prof. Gino Ruozzi
DALLA NOTA DELL’AUTORE
“Questo libro,“Sulle tracce della poesia”, nasce da anni di letture critiche, filosofiche e poetiche sulla scrittura, soprattuttodell’amata triade BBB francese(Blanchot, Barthes, Bachelard),dall’ossessione del gran rifiuto della scrittura all’apice del suo successo diRimbauded alcune mie riflessioni (che ho scoperto costanti nel tempo sulla scrittura e sulla poesia). Ne sono usciti trucioli di scrittura e appunti dimetapoetica, aforismi e poesismiin cui cercavo di non perdermi nel labirinto di parole, di non restare impantanato nel grado 0 della scrittura e negli specchi infranti della poesia.
Ma peccherei di presunzione se non citassi il mio debito letterario e poetico aSbarbaro (Trucioli) e Leopardi (Lo Zibaldone).Assediato dalla fame di vita, dalla mia trincea di silenzio,ho cercato di rompere il muro delle parole e a terra sono rimasti frammenti quasi aurorali di scrittura e di pensieri, sempre con un occhio attento all’Altro e all’Oltre della scrittura, attento a incunearmi in quegli interstizi e spazi vuoti tra la vita e il pensiero, il sogno e la scrittura…”Donato Di Poce
Nota Biobibliografica dell’Autore
Donato Di Poce, ama definirsi un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici. (Nato a Sora – FR – nel 1958, residente dal 1982 a Milano). Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo. Artista poliedrico, innovativo ed ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Ha al suo attivo 43 libri pubblicati (tradotti anche in inglese, arabo, rumeno e spagnolo) , 20 ebook e 40 libri d’arte Pulcinoelefante. Dal 1998 è teorico, promotore e collezionista di Taccuini d’Artista. Ha realizzato L’Archivio Internazionale di TACCUINI D’ARTISTA e Poetry Box di Donato Di Poce, progetto espositivo itinerante.
Vedi siti Internet:
https://www.wikipoesia.it/wiki/Donato_Di_Poce
www.donatodipoce.net;www.taccuinidartista.it;www.creactivitybranding.it


