| • L’azienda ha un Piano di Decarbonizzazione basato sull’efficienza energetica, l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’incorporazione progressiva delle energie rinnovabili come asse della sua strategia di sostenibilità• Questa roadmap si basa su un precedente curriculum di azioni nel campo della sostenibilità, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico da 1.731 kWp, la sostituzione degli illuminanti con tecnologia LED e l’uso maggiorario di imballaggi in plastica riciclata, che già supera gli 11 milioni di unitàToledo, 12 febbraio 2026.- La sostenibilità è uno degli assi strategici di Emcesa, un’azienda specializzata nella produzione di prodotti carni, che sviluppa la propria attività industriale integrando criteri ambientali, energetici ed efficienti nei suoi processi in modo trasversale. Questa visione si traduce in una gestione volta al miglioramento continuo e all’integrazione della sostenibilità nel processo decisionale.In questo contesto, l’azienda ha sviluppato un Piano di Decarbonizzazione basato sull’analisi della propria impronta di carbonio, pienamente integrato nella sua strategia di sostenibilità. Lo studio, corrispondente all’anno base 2024, è inquadrato come uno strumento di riferimento all’interno dell’approccio di gestione ambientale di Emcesa, fornendo informazioni strutturate che supportano lo sviluppo e l’attuazione del piano e rafforzano la pianificazione delle azioni previste.Su questa base, il Piano di Decarbonizzazione stabilisce una roadmap volta a ottimizzare le prestazioni ambientali dell’attività industriale, con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’uso responsabile delle risorse. Il piano include un insieme di misure tecniche e organizzative progettate per essere integrate naturalmente nelle operazioni dell’azienda, rafforzando una gestione energetica efficiente e sostenibile.Tra le azioni previste vi sono quelle volte all’ottimizzazione dei processi termici e di combustione nelle installazioni fisse, attraverso miglioramenti nelle caldaie e forni industriali, l’integrazione di sistemi di controllo e monitoraggio del consumo energetico, il miglioramento dell’involucro termico nelle aree di cottura e asciugatrici, nonché una gestione più efficiente del condizionamento dell’aria e della zonizzazione degli spazi produttivi.Allo stesso tempo, il piano contempla azioni specifiche nel campo del consumo di elettricità, affrontando sia l’origine che l’uso dell’energia. Questi includono l’integrazione progressiva di una fornitura di elettricità rinnovabile al 100%, insieme all’implementazione di tecnologie ad alta efficienza come l’illuminazione LED, motori efficienti e sistemi di controllo intelligenti, l’ottimizzazione energetica delle camere frigorifere e la manutenzione preventiva delle apparecchiature. Allo stesso modo, è prevista una progressiva miglioramento dell’installazione fotovoltaica, dando priorità all’autoconsumo nei momenti di maggiore domanda produttiva.Secondo gli scenari analizzati, l’applicazione progressiva di queste misure permetterebbe di ottenere riduzioni significative dell’impronta di carbonio, con progressi di quasi il 10% derivanti dal miglioramento dell’efficienza energetica e dall’ottimizzazione dei processi industriali, consolidando un percorso di decarbonizzazione sostenuto nel tempo.Il Piano di Decarbonizzazione include anche azioni volte a una gestione più efficiente dei trasporti e dei macchinari, attraverso l’integrazione progressiva di veicoli e attrezzature con un impatto ambientale inferiore, l’ottimizzazione dei percorsi, l’uso di carburanti alternativi e la formazione alla guida efficiente. Queste misure contribuiscono a migliorare l’efficienza operativa e a ridurre i consumi associati alla mobilità all’interno dell’attività industriale.Questo insieme di azioni è inoltre supportato da iniziative già implementate nel campo della sostenibilità e della responsabilità sociale, come l’installazione di un impianto fotovoltaico da 1.731 kWp, la sostituzione delle lampade con tecnologia LED, l’implementazione di sistemi efficienti di purificazione dell’acqua e l’uso maggiorario di imballaggi con almeno l’80% di plastica rPET riciclata. che insieme superano gli 11 milioni di unità. |