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15 maggio – PRIMA NAZIONALE PER IL LIBRO PARADISO DI DANA GHETILIERI – Lecce

“PARADISO” di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
15 maggio 2026 h. 18,30
Biblioteca Bernardini – Ex Convitto Palmieri a Lecce (P.zzetta G. Carducci)
Con l’autrice dialogherà la poetessa Ritanna Attanasi. Interverrà l’editore Stefano Donno
Il volume “PARADISO” di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato il 15 maggio 2026 alle ore 18,30 presso il Museo della Stampa della Biblioteca Bernardini – Ex Convitto Palmieri a Lecce (P.zzetta G. Carducci). Con l’autrice dialogherà la poetessa Ritanna Attanasi. Interverrà l’editore Stefano Donno. L’evento è organizzato e promosso da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce, Biblioteca Bernardini, Puglia Culture.
In un panorama letterario spesso omologato, arriva in libreria un’opera destinata a far discutere: “PARADISO” di Dana Ghetilieri. Pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con la prefazione della sociologa Daniela Danna, il libro è un poema narrativo in 33 canti che recupera la struttura classica dantesca per raccontare un futuro prossimo (gennaio 2026) inquietante e profetico.
La protagonista, Dana la “Furiosa”, si risveglia in un mondo post-bellico dove l’umanità è divisa. Da un lato la Natura ferita e sfruttata, dall’altro una Metropoli iper-tecnologica governata da un’Intelligenza Artificiale (il Cervello Supremo) che impone il controllo totale tramite crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa illusoria dell’immortalità digitale.
Ghetilieri non usa mezzi termini. La sua è una satira politica sferzante che affronta i temi più caldi e controversi del nostro tempo: la maternità surrogata (vista come sfruttamento delle donne), le derive dell’identità di genere, la gestione pandemica e l’ecologia di facciata. Attraverso incontri con personaggi simbolici – dalle madri ribelli ai giovani pentiti della transizione di genere – l’autrice costruisce un manifesto ecofemminista che invoca un ritorno alla realtà corporea e biologica contro l’alienazione virtuale.
“Il modello di soluzione di fronte a qualsiasi problema è trovare qualcosa da controllare,” si legge in esergo. Ghetilieri smaschera questo controllo, mostrando come la vera salvezza non risieda nel “transumano”, ma nel recupero dei legami umani autentici e nel rispetto dei limiti naturali.
“Paradiso” non è solo poesia: è un romanzo d’avventura in versi, un atto di accusa contro le derive etiche della scienza senza coscienza e un invito a riscoprire la libertà oltre lo schermo.
Dana Ghetilieri ha attraversato inferni e paradisi delle anime, accompagnata da Saffo ne L’infernale tragedia, un viaggio femmolesbista (evidente inversione ironica di “lesbofemminista” mettendo al centro l’essere donna) sulla falsariga dell’Inferno dantesco, spaziando dalla Città delle Donne (quella descritta nel medioevo da Christine de Pizan) alle metropoli della Rivoluzione industriale, dall’antica Lesbo a quella attuale, dalla torre delle Erinni (nella sua versione: Olympe de Gouges, Louise Michel e Mary Wollstonecraft) al salotto di Natalie Clifford-Barney nella Parigi degli anni Venti e così via (dalla prefazione di Daniela Danna)

