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Foggia – Sabato 28 marzo , 2° appuntamento del Premio letterario nazionale “I fiori blu” con Marco Rovelli, Novita Amadei e Enzo Fileno Carabba .

ADOLESCENZA, SOLITUDINE E SALVEZZA
I TEMI DELLA SECONDA PUNTATA DI PRESENTAZIONE DI CANDIDATURE 2026.
AMADEI, CARABBA E ROVELLI IN ARRIVO SABATO A FOGGIA.

Due romanzieri e un saggista saranno protagonisti a Foggia, della seconda puntata di presentazione di candidature dei dieci volumi della settima edizione del Premio “I fiori blu”. Con le interviste a cura di Antonio Gigante coordinatore, con Isabella Trulli, del Circolo Letture Blu, Daniela Dato, docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, Laura Maggio docente del liceo classico V. Lanza, la Giuria di lettori e lettrici potrà conoscerli e ascoltarli sabato 28 marzo, a partire dalle ore 17.30, presso la sala Rosa del Palazzetto dell’Arte A.Pazienza.
Marco Rovelli scrittore, docente e musicista ha scritto libri di narrazione sociale, saggi, romanzi e poesie e pubblicato sei album, è autore di “Non siamo capolavori” edito Laterza, in cui torna ad approfondire la questione (diffusissima nelle scuole e nei licei) del disagio con le parole dei ragazzi, che evidenziano l’ansia di fallire in un contesto genitoriale e sociale che li vuole performativi, capaci, risolti, vincenti. I sintomi nelle varie forme di ansia, disturbi alimentari, ritiro sociale, panico, autolesionismo, abuso di sostanze, oltre a provocare grande sofferenza, sono anche espressione di dissenso: un segnale che non possiamo più ignorare o considerare limitato a casi isolati.
L’autrice di “Da solo” edito Neri Pozza Novita Amadei è nata a Parma, vive in Francia e lavora nell’ambito delle migrazioni internazionali e dell’asilo politico. Nel suo quarto romanzo racconta di un bambino ucraino in fuga dal suo Paese distrutto dalle bombe russe, che parte con la destinazione scritta sulla mano e giochi d’immaginazione a cui ricorre per dare un senso allo stravolgimento. Trattiene la paura come fa col respiro, in apnee emotive che imparerà a controllare durante quel viaggio che lo rende grande d’un colpo. Sua madre lo aveva lasciato nella folla di fuggitivi, scegliendo fra lui e la nonna invalida, fra partire a sua volta e restare. Testa o croce, vivi o morti, vivi e morti.
Enzo Fileno Carabba autore di romanzi pubblicati in Italia e all’estero tra i quali preferisce quelli che raccontano una via di salvezza e soprattutto “L’arca di Noè” edito Ponte alle Grazie, che misteriosamente contiene tutti i precedenti. Quando sembra che il mondo sia finito, è il momento di costruire un’arca per farlo ricominciare. L’immagine dell’immensa fila di animali silenziosi in attesa di imbarcarsi racconta come sopravvivere al diluvio…una grande crisi che può assumere varie forme, materiali o immateriali, una catastrofe climatica o un annebbiamento dei cervelli. Anche l’arca può essere molte cose: un linguaggio, un archivio, il nostro pianeta. La sua storia è più antica della Bibbia e parla di distruzione e speranza. Pone una domanda cruciale: cosa merita di essere salvato?
I protagonisti di questo appuntamento – in momenti programmati con referenti e responsabile del Progetto Giovani Eleonora Benvenuto – incontreranno anche la Giuria Studentesca del liceo E. Fermi di Minervino, del liceo Plinio di Roma e dell’Istituto Notarangelo-Rosati-Giannone-Masi oltre che dell’Istituto L.Einaudi: occasione preziosa per i gruppi di lavoro, presenti in ciascuna di queste scuole aderenti al concorso ‘Booktrailerinblu’, di entrare in contatto diretto con autori e autrici della storia da raccontare in immagini. Si vota fino al 28 luglio sul sito ufficiale www.premioifioriblu.com

