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MODUGNO – “Risonanze Civiche” – Martedì 28 luglio la cantante brasiliana Selma Hernandes porta in scena “Samba Rosa”

Martedì 28 luglio prosegue nel casale di Balsignano, a Modugno,il ciclo di concerti di «Risonanze Civiche – La voce delle donne e i racconti della memoria», rassegna che anima alcuni dei luoghi più significativi diModugno, consette appuntamenti a ingresso libero. Il progetto, ideato e organizzatodall’associazione culturale musicale Unisono, incollaborazione con FIDAPA, con ladirezione artistica di Filippo De Salvo, è realizzato con il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia e con il patrocinio del Comune di Modugno, proponendo un percorso culturale che affianca spettacolo, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.

L’appuntamento prenderà il viaalle 20, con untalk, nel quale parteciperanno rappresentanti di Regione Puglia e Città di Modugno, in cui si discuterà di pari opportunità, bilancio di genere e welfare di genere.
Alle 21sarà la volta della cantante brasilianaSelma Hernandescon «Samba Rosa», concerto che racconta il Brasile attraverso le sue molteplici identità musicali. Nata a San Paolo e da anni profondamente legata
all’Italia, la cantante e compositrice intreccia samba, bossa nova, jazz e musica d’autore in un repertorio che valorizza il dialogo fra culture diverse e la ricchezza della tradizione sudamericana. Con lei, sul palco,Giuseppe Milici(armonica cromatica),Luigi Rana(chitarra),Paolo Luiso(pianoforte e tastiere),Filippo De Salvo(basso elettrico) eSaverio Petruzzellis(batteria).
Il progetto«Samba Rosa»nasce dall’incontro fra le radici brasiliane di Selma Hernandes e la sensibilità musicale italiana del chitarrista, arrangiatore e direttore musicale Luigi Rana, dando vita a uno spettacolo che supera i confini geografici e stilistici per mettere in dialogo due culture accomunate da una profonda vocazione melodica. Il repertorio alterna grandi classici della musica brasiliana a pagine della canzone d’autore italiana, creando un percorso che unisce samba, bossa nova, jazz, MPB (Música Popular Brasileira) e contaminazioni world music.
Lo spettacolo rende omaggio anche allo storico legame artistico tra Italia e Brasile, celebrando il cinquantesimo anniversario dell’album«La voglia e la pazzia, l’incoscienza e l’allegria», inciso nel 1976 daOrnella Vanoniinsieme aToquinhoeVinícius de Moraes, una delle collaborazioni più significative tra i due Paesi. Così, accanto ai brani diAntônio Carlos Jobim,Ivan Lins,João Boscoe altri grandi autori brasiliani, trovano spazio anche pagine diDomenico Modugno,Jimmy Fontanae della stessa Ornella Vanoni, in un racconto musicale impreziosito da aneddoti e ricordi che accompagnano il pubblico alla scoperta delle tante affinità culturali fra le due sponde dell’Atlantico.
La presenza dell’armonicistaGiuseppe Milici, tra i maggiori interpreti mondiali dell’armonica cromatica, aggiunge al concerto una forte componente jazzistica: il dialogo tra il suo strumento e la voce di Selma Hernandes arricchisce gli arrangiamenti con improvvisazioni e sfumature timbriche che si fondono con il groove degli altri musicisti, dando vita a un concerto coinvolgente e raffinato, dove virtuosismo e immediatezza comunicativa convivono con naturalezza.

