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POLIGNANO A MARE teatro: “I figli della frettolosa” con la Compagnia Berardi Casolari in scena il 13 febbraio

Venerdì 13 febbraio, ore 21, al Teatro Vignola di Polignano a Mare, la Compagnia Berardi Casolari / Fondazione Luzzati Teatro della Tosse presenta I figli della frettolosa, spettacolo di prosa scritto e diretto da Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi. Attraverso una potente riflessione sulla cecità – intesa sia come esperienza fisica sia come metafora della miopia sociale ed esistenziale contemporanea – lo spettacolo interroga il significato profondo del “vedere” in una società sovrastimolata da immagini e suoni. In scena, insieme ai protagonisti, un coro di attori non vedenti e ipovedenti dà vita a un racconto corale intenso e necessario, che restituisce uno sguardo alternativo sul presente, tra fragilità, consapevolezza e desiderio di riscatto.

I figli della frettolosa è uno spettacolo che affronta il tema della cecità e del significato più ampio che ha oggi la parola “vedere”. In un mondo ipereccitato dal bombardamento di immagini e suoni, che sempre più neutralizzano i nostri sensi forti, vista e udito, l’attenzione dell’individuo è sempre più distante dalla vera conoscenza dell’essere, dell’esistenza. Il punto di vista qui è allora quello di un cieco, di chi guarda ma non vede, percependo la realtà circostante in modo differente. La cecità è messa in scena allo stesso tempo come esperienza di vita reale, fisica, e come concezione metaforica, sinonimo di una miopia sociale ed esistenziale che ci riguarda in prima persona. Anche questa volta la riflessione sul contemporaneo parte dalle esperienze personali di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, dall’osservazione e dall’ascolto della realtà che li circonda ma, a differenza dei precedenti lavori, i ciechi in scena questa volta saranno molti. Bastoni bianchi e occhiali scuri, andatura traballante e movimenti timorosi, ma anche ostinazione, entusiasmo, desiderio di rivalsa: un coro di ciechi come emblema di umanità, allegoria di una società smarrita e insicura, mai arrendevole.

