“Fare Memoria Futura”, ad Alberobello il saper fare diventa patrimonio IMMATERIALE.

Aperta fino al 28 ottobre la selezione di 10 partecipanti, tra i 18 e i 45 anni, per un laboratorio dedicato alla riscoperta dei saperi e alla salvaguardia della memoria botanica del territorio.
Il primo incontro è in programma giovedì 29 ottobre alle ore 10.30 presso il
Museo del Territorio “Casa Pezzolla”

Il patrimonio di Alberobello non vive soltanto nelle sue abitazioni a cono, nei paesaggi e nell’architettura che hanno reso la ‘Città dei Trulli’ nota in tutto il mondo. Vive anche nei gesti, nelle tecniche, nei materiali e nelle conoscenze attraverso cui, per generazioni, la Comunità ha imparato a utilizzare e trasformare le risorse del territorio. Da questa idea nasce“Fare Memoria Futura”, il nuovo progetto promosso dalPolo Museale di Alberobello – Museo del Territorio “Casa Pezzolla”,gestito daBass Culture Srl ICC, in collaborazione conClara d’Aprile, professionista di origini alberobellesi che da oltre vent’anni si dedica con passione alla ricerca e alla salvaguardia delle tradizioni locali. Il suo percorso conoscitivo nasce dal desiderio profondo di riscoprire gli usi antichi delle piante e il patrimonio di saperi legati alla memoria etnobotanica del territorio. Opera per la tutela e la trasmissione della cultura immateriale, rendendo le tradizioni locali un patrimonio vivo da diffondere e tramandare. Collabora costantemente con istituzioni scolastiche, enti locali e realtà del settore turistico, curando la direzione scientifico-operativa di workshop, interventi di animazione socio-culturale e iniziative di valorizzazione turistico-territoriale.

Saranno in 10 tra i 18 e i 45 anni, con o senza esperienza pregressa, selezionati per partecipare a un percorso dedicato alla conoscenza della memoria botanica locale, alla sperimentazione e alla reinterpretazione dei materiali naturali”.

“Il patrimonio di Alberobello, riconosciuto a livello mondiale dall’UNESCO, non è fatto soltanto di pietra e architetture straordinarie, ma vive soprattutto nell’identità, nei gesti e nei saperi della nostra Comunità”.SpiegaFrancesco De Carlo Sindaco dei Alberobello.“Con il progetto ‘Fare Memoria Futura’ vogliamo che questa straordinaria eredità non resti ferma e rinchiusa nel passato, ma diventi una risorsa viva per il presente. Offrire ai nostri giovani l’opportunità di riscoprire e reinterpretare le nostre tradizioni artigianali e botaniche significa dare continuità alla nostra storia, trasformando la memoria storica in un motore di innovazione, sostenibilità e sviluppo per l’intero territorio.”

Il laboratorio si articolerà in16 appuntamentida due ore ciascuno, per un totale di 32 ore, da ottobre 2026 a maggio 2027, negli spazi delMuseo del Territorio “Casa Pezzolla”, in Piazza XXVII Maggio ad Alberobello. Il primo incontro si terràgiovedì 29 ottobre alle ore 10.30.

Al centro del percorso ci saranno alcuni materiali naturali legati al territorio e alla sua cultura materiale, tra questi: piante di lumino, noccioli di ulivo, ghiande, sarmenti, lonicera, canna comune, carrubo e avena campestre. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle loro caratteristiche, degli utilizzi tradizionali e delle conoscenze legate alla loro trasformazione, sperimentando direttamente tecniche di lavorazione e riuso. Osservare, preparare e trasformare la materia diventerà così il punto di partenza per mettere in relazione memoria, manualità, creatività e sostenibilità e immaginare nuovi modi di raccontare Alberobello.

Le candidature sono aperte fino al 28 ottobre 2026 ore 12:00.Per partecipare è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 45 anni e compilare il form online disponibile al seguente linkhttps://bit.ly/CallFareMemoriaFutura. In caso di candidature superiori ai posti disponibili sarà predisposta una lista di riserva. Il percorso prenderà il viagiovedì 29 ottobre alle ore 10.30presso il Museo del Territorio “Casa Pezzolla” di Alberobello.

“Attraverso questo laboratorio, il Museo del Territorio ‘Casa Pezzolla’ si conferma non solo come uno spazio di conservazione, ma come un vero e proprio centro di sperimentazione culturale e innovazione sociale”.CommentaValeria Sabatelli,Assessora con delega alla Cultura, all’UNESCO e alle Manifestazioni del Comune di Alberobello.“Vogliamo stimolare la creatività e la manualità delle nuove generazioni, mettendole in dialogo con i materiali propri della nostra terra e con gli antichi saperi, oggi patrimonio immateriale della nostra Comunità, che hanno una matrice in comune con i Trulli di Alberobello proprio in attesa di celebrare il trentennale dell’iscrizione nelle liste UNESCO. I partecipanti non si limiteranno a imparare, ma lasceranno un segno tangibile della loro creatività nel museo arricchendo le sue collezioni e contribuendo a reinventare il suo merchandising. Conservare la cultura popolare significa proprio questo: affidarla a nuove menti, e mani, capaci di reinventarla con rispetto e originalità.”

La selezione è aperta ad artigiani, artisti, designer e creativi, ma anche a chi non possiede esperienze specifiche e desidera mettersi alla prova. Saranno valorizzati la curiosità verso i materiali naturali, l’interesse per la storia e le tradizioni di Alberobello, la sensibilità verso il riuso e la sostenibilità, la voglia di sperimentare con le mani e di contribuire alla nascita di nuove idee per il museo. Il Museo del Territorio “Casa Pezzolla” diventa così non soltanto luogo di conservazione e racconto della memoria, ma anche spazio di apprendimento e sperimentazione, nel quale il patrimonio può essere rimesso in circolo e diventare materia viva per costruire nuovi significati.

L’obiettivo non è riprodurre semplicemente ciò che appartiene al passato, ma comprendere quali conoscenze possano continuare a generare valore nel presente. Il progetto parte dalla consapevolezza che il riconoscimento UNESCO ottenuto da Alberobello nel 1996 è legato non soltanto alla presenza dei trulli, ma a una più ampia cultura del territorio, costruita attraverso tecniche, competenze e modalità di utilizzo delle risorse locali. Un patrimonio di conoscenze che può essere conservato davvero solo se continua a essere conosciuto, praticato e trasmesso alle nuove generazioni.

“Fare Memoria Futura” avrà anche un esito concreto all’interno del museo. Il laboratorio contribuirà alla costruzione della nuova sezione del Museo del Territorio dedicata ai materiali naturali e alle competenze del saper fare e, allo stesso tempo, permetterà di sperimentare nuove proposte di merchandising museale. I partecipanti saranno coinvolti nella progettazione e nella realizzazione di piccoli oggetti, elementi decorativi e prodotti ispirati ad Alberobello, utilizzando e reinterpretando i materiali conosciuti durante il percorso. L’obiettivo è andare oltre il souvenir tradizionale per immaginare oggetti capaci di raccontare una materia, una tecnica e una storia, traducendo il patrimonio locale in forme contemporanee.

«Come gestore del Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, Bass Culture considera fondamentale che il museo sia non soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio in grado di attivare relazioni tra patrimonio e comunità, favorendo al tempo stesso il dialogo tra generazioni. “Fare Memoria Futura” va esattamente in questa direzione, recuperando saperi materiali e immateriali, pratiche e conoscenze legate al territorio per rimetterli in circolo, reinterpretarli e trasformarli in nuove occasioni di conoscenza e creatività. È un modo concreto per rendere il patrimonio culturale di Alberobello vivo, contemporaneo e generativo di nuovo valore, in linea con le priorità indicate dall’UNESCO per la valorizzazione del patrimonio culturale museale.»ConcludeVincenzo Bellini, Amministratore unico di Bass Culture.

Conservare il patrimonio significa anche continuare a praticarlo, trasformarlo e affidarlo a nuove mani. Un materiale può diventare un oggetto, una competenza può generare un’idea e il saper fare di ieri può diventare una risorsa per immaginare il museo di domani.