FONDAZIONE RAGGHIANTI | Fausto Melotti. La ceramica | 25 marzo – 25 giugno 2023

Installation view della mostraFausto Melotti. La ceramica, Fondazione Ragghianti, 2023. Ph. Beatrice Speranza
  
Installation view della mostraFausto Melotti. La ceramica, Fondazione Ragghianti, 2023. Ph. Beatrice Speranza  Fausto MelottiLA CERAMICAA cura diIlaria Bernardi A più disettant’anni dal primo incontrotraCarlo Ludovico Ragghiantie la ceramica diFausto Melotti, e avent’anni dalla pubblicazionedel“Catalogo generale della ceramica”dell’artista, una mostra racconta e approfondisce questa produzione, a torto considerata secondaria, di uno dei protagonisti dellatrasformazione dell’arte italiana del Novecento Differenti tipologie di opere in ceramicadi Melotti, a confronto con lavori in ceramica diartisti coevi, ci restituiscono unritrattodell’artista inserito nel suo tempo  25 marzo – 25 giugno 2023   Fondazione RagghiantiComplesso monumentale di San MichelettoVia San Micheletto 3, Luccawww.fondazioneragghianti.it Lucca, 24 marzo 2023. Nel 1948Carlo Ludovico Ragghiantipubblica un saggio nel catalogo della mostra“Handicraft as a fine art in Italy”, ospitata allaHouse of Italian Handicrafta New York. Tra le opere esposte anche i vasi in ceramica diFausto Melotti, che, insieme alle opere di Afro e Mirko Basaldella, Pietro Cascella, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Leoncillo, Marino Marini e molti altri, erano esposti in quell’occasione per dimostrare come in Italia la produzione delle cosiddettearti applicatefosse da considerarsi a tutti gli effettifine art.Per ricordare quel primo incontro tra Ragghianti e Melotti, nonché per celebrare il ventennale dell’edizione del“Catalogo generale della ceramica”di Fausto Melotti laFondazione Ragghiantiorganizzadal 25 marzo al 25 giugnola mostra“Fausto Melotti. La ceramica”, a cura diIlaria Bernardi, un viaggio tra le opere di un protagonista assoluto del rinnovamento artistico italiano del Novecento. Scultore, pittore, disegnatore e poeta,Fausto Melotti(Rovereto, 1901 – Milano, 1986) è stato un raffinato ceramista e, dal secondo dopoguerra fino ai primi anni Sessanta, nella ceramica ha trovato uno strumento di invenzione e trasformazione della scultura. Realizzata in collaborazione con laFondazione Fausto Melottie ilMIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e con il contributo dellaFondazione Cassa di Risparmio di Luccae il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia e del Comune di Lucca,“Fausto Melotti. La ceramica”si sviluppa inquattro sezioni.Laprimacontestualizza la produzione ceramica di Melotti all’interno della sua vita e della sua attività, attraverso una cronologia illustrata che dalla nascita nel 1901 giunge alla sua scomparsa nel 1986. La cronologia è accompagnata da teche per accogliere importantidocumenti del suo archiviolegati specificatamente alla produzione in ceramica, tra cuitre quaderni mai esposti finora.Laseconda sezioneè dedicata alle più notetipologie di sculture in ceramicaconcepite dall’artista come tali: dalle ceramiche a carattere sacro ai bassorilievi, dagli animali alle“Korai”, dai cosiddetti“Bambini”fino ai“Teatrini”. Tra queste opere anche la preziosa“Lettera a Fontana”(1944), esposta nel 1950 alla Biennale di Venezia.Nellaterza sezione, il video“In prima persona. Pittori e scultori. Fausto Melotti”(1984), diAntonia Mulas, include l’unica intervista in cui l’artista, analizzando il proprio percorso e la propria concezione dell’arte, parli della ceramica.Anticipata da unfocussu un’altra tra le più note tipologie di opere in ceramica di Melotti – ivasi, nelle loro innumerevoli forme differenti –, laquarta e ultima sezionedella mostra raccoglie differenti tipologie di ceramiche – coppe, coppette, lampade, piatti, piastrelle – che, anche se ispirate a oggetti d’uso quotidiano, sono state realizzate dall’artista svincolandole dalla loro funzione e rendendole vere e proprie sculture.Accanto alle opere di Melotti sono esposte quelle di importantiartisti edesignerscon cui direttamente o indirettamente ebbe contatti, concesse in prestito dalMIC di Faenza, che conserva la raccolta d’arte ceramica più grande al mondo: daGiacomo BallaaLucio Fontana, daLeoncilloadArturo Martini, daEnzo MariaBruno Munari, e ancoraGio Ponti,Emilio Scanavino,Ettore Sottsasse molti altri. Con“Fausto Melotti. La ceramica”la Fondazione Ragghianti desidera non soltanto rendere omaggio a un artista che ha saputo coniugare la tradizione classica con le avanguardie europee, la conoscenza scientifico-matematica con quella musicale, l’abilità poetico-letteraria con quella di disegnatore, pittore e scultore, ma vuole soprattutto ricordare la sua multiforme e innovativa produzione in ceramica attraverso una mostra che, individuandone le tipologie più ricorrenti, possa delineare una nuova di mappatura di quella che Germano Celant chiamò la “galassia Melotti”. La mostra è accompagnata da unlibro-catalogo in italiano e inglesepubblicato dalleEdizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte, con le riproduzioni di tutte le opere esposte, documenti e materiali d’epoca, i saggi diIlaria BernardieClaudia Casali, direttrice del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, e i testi introduttivi diPaolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti, e diEdoardo Gnemmi, direttore della Fondazione Fausto Melotti.