
- Dare alle città un accesso più facile ai finanziamenti e un ruolo più forte nella definizione delle priorità di investimento
- Utilizzare i finanziamenti per la coesione rafforzare la resilienza climatica, la sicurezza urbana e l’accessibilità abitativa
- Gli investimenti legati alla sicurezza non devono sostituire i finanziamenti per lo sviluppo socio-economico delle città
Gli eurodeputati per lo Sviluppo Regionale affermano che il ‘diritto di restare’ deve essere centrale nella politica di coesione dell’UE, permettendo alle persone di vivere, lavorare e costruire un futuro nei luoghi che chiamano casa.
In un rapporto adottato all’unanimità giovedì, il Comitato per lo Sviluppo Regionale chiede una politica di coesione che possa aiutare le città ad affrontare l’aumento dei costi abitativi, le sfide di sicurezza, l’accesso diseguale ai servizi essenziali e i disastri naturali.
Mettere le città al centro della politica di coesione
I deputati europarlamentari sollecitano la Commissione a integrare il principio del ‘diritto di restare’ nelquadro finanziario pluriannuale (MFF) 2028–2034, con finanziamenti di coesione per sostenere alloggi accessibili e sostenibili, posti di lavoro di qualità, servizi pubblici essenziali, trasporti, sanità e connettività, in particolare nelle città e nei territori che affrontano un declino demografico e la spopolamento.
Le autorità locali e regionali dovrebbero essere pienamente coinvolte nella definizione delle priorità di investimento e nella progettazione di programmi finanziati dalla coesione e deipiani di partenariato nazionali e regionali(NRPP). I deputati europei favoriscono inoltre un accesso più semplice ai finanziamenti UE per le città, supportato da assistenza tecnica, rafforzamento delle capacità e riduzione degli oneri amministrativi, in particolare per le città piccole e medie, nonché un dialogo più forte tra istituzioni UE e città per identificare gli ostacoli di attuazione e adattare le politiche UE alle esigenze locali.
Rafforzamento della resilienza e della sicurezza climatica urbana
Per aiutare le città a rispondere a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti e all’aumento delle temperature, i deputati europei chiedono maggiori investimenti di coesione in soluzioni basate sulla natura, infrastrutture resilienti e adattamento climatico.
Propongono inoltre di utilizzare fondi di coesione per sostenere la preparazione e la resilienza civile urbana, incluse le infrastrutture e i sistemi necessari per rispondere alle crisi, garantendo al contempo che gli investimenti legati alla sicurezza non sostituiscano i finanziamenti per lo sviluppo socio-economico di città e regioni.
Bilanciare l’accessibilità abitativa e il turismo sostenibile
Il testo evidenziail ruolo che la politica di coesione può avere nell’aiutare le città ad affrontare la crisi abitativasostenendo abitazioni accessibili, sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico, inclusi alloggi sociali e pubblici, ristrutturazioni, rigenerazione urbana e il riutilizzo di edifici vuoti o abbandonati.
I deputati europei sostengono inoltre un approccio sostenibile al turismo, aiutando gli ecosistemi turistici locali e proteggendo al contempo la qualità della vita dei residenti, tenendo pienamente conto delle circostanze e delle competenze delle autorità nazionali, regionali e locali.
Citazione
Il relatoreDenis Nesci(ECR, IT) ha dichiarato: “Le città devono offrire alle persone radici forti e reali opportunità per costruire il proprio futuro. Il ‘diritto di restare’ significa garantire che studenti, giovani professionisti e famiglie possano trovare alloggi accessibili, trasporti affidabili e servizi pubblici essenziali dove scelgono di vivere. Con finanziamenti prevedibili per la coesione oltre il 2027 e un accesso più semplice al sostegno dell’UE, possiamo contribuire a costruire città più connesse, sicure e resilienti, creando al contempo le condizioni affinché i giovani possano restare, contribuire e cogliere le opportunità nelle loro comunità.”
Passi successivi
Il rapporto sarà sottoposto al voto durante la sessione plenaria del Parlamento di novembre.

