Il Comune di Terlizzi aderisce al programma di prevenzione contro la ludopatia

L’accordo fu firmato, nello scorso mese di ottobre, tra Asl e Confesercenti Bari e prevede 12 ore di corso formativo. Il Comune di Terlizzi approva una delibera con la quale aderisce al programma

Terlizzi si schiera contro la ludopatia e al fianco di Confesercenti Bari e Asl Bari che, nello scorso mese di ottobre, firmarono un importante protocollo di collaborazione al fine di prevenire la ludopatia e con l’obiettivo di organizzare corsi di formazione (in presenza o da remoto) per gestori e dipendenti di tutte quelle attività nelle quali si registri la presenza di giochi pubblici (tra cui sale scommesse, bar, tabacchi, ecc.). Il Comune di Terlizzi ha approvato una delibera aderendo al progetto e autorizzando l’autorità formativa “nei modi e nei tempi che la Confesercenti Provinciale Terra di Bari stabilirà con l’ufficio Suap dell’ente, e che potrà svolgersi anche in modalità on line”. Nella delibera, il Comune di Terlizzi approva il programma formativo del corso di formazione nei modi e nei tempi previsti da Asl Bari e Confesercenti Bari. Un passo importante nella lotta contro la ludopatia: «I dati più aggiornati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli raccontano che i cittadini sono pronti a risparmiare sui beni essenziali tranne che sul gioco», spiega l’assessore alla attività produttive del Comune di Terlizzi, Michelangelo De Palma. «In Puglia nel 2023- prosegue De Palma- sono stati spesi un miliardo e 221 milioni per giocare a slot machine e video lottery terminal, «SuperEnalotto» e scommesse, «Gratta e vinci» e Lotto. Rispetto al 2022 c’è stato un incremento di oltre 200mila euro. La nostra comunità non è esente e la corsa al gioco e le ludopatie interessano tutti noi. Questa attività formativa- conclude l’assessore – coinvolge in prima battuta gli esercenti, ai quali chiedo di partecipare perché può essere un primo importante passo a cui ne seguiranno altri, compresa la mappatura dei luoghi sensibili. Nessuno si senta estraneo a questo problema». «L’obiettivo che ci siamo posti con il protocollo con l’Asl, a cui ha aderito il Comune di Terlizzi, è quello di contribuire a diminuire il numero di persone dipendenti dalla ludopatia, uno dei cancri silenziosi della società attuale – ricorda la presidente di Confesercenti Bari, dott.ssa Raffaella Altamura – e, senza alcuna retorica, sta distruggendo intere famiglie. Purtroppo, i dati sono inequivocabili e sono tantissime le persone interessate da questa problematica: giovani, giovanissimi, ma anche anziani, spesso in situazioni economiche e sociali già precarie, che vedono nel gioco l’unica possibilità di migliorare la propria condizione di vita. Ringrazio il Comune di Terlizzi, nella persona del sindaco Michelangelo De Chirico e la sua Giunta, in particolare l’assessore alle attività produttive Michelangelo De Palma, per aver aderito al progetto. L’accordo di collaborazione con l’Asl – prosegue la dott.ssa Altamura – ci consente di formare i nostri associati ed i loro dipendenti perché, purtroppo, la prevenzione non è mai troppa. Contiamo che anche altri Comuni producano documenti indirizzati a questo tipo di obiettivi».

I corsi formativi (obbligatori in base alla Legge regionale n. 43 del dicembre 2013) avranno la durata di 12 ore

Le fasi del corso di formazione

MODULO 1: SISTEMA NORMATIVO DEL GIOCO LECITO (2 ORE)

1)         Normativa nazionale e regionale di riferimento relativa al gioco d’azzardo;

2)         Disciplina sanzionatoria;

3)         Gioco sicuro, legale e responsabile: il decalogo del giocatore e informazioni all’utenza;

4)         Chi sono gli operatori e chi vigila sulla liceità del gioco;

5)         Diritti, doveri, compiti e ruolo dei gestori di sale da gioco.

MODULO 2: GIOCO PATOLOGICO (7 ORE)

1)         Definizione di dipendenza secondo i criteri del Dsm V;

2)         Caratteristiche del gioco d’azzardo che inducono dipendenza;

3)         I meccanismi del disturbo da gioco d’azzardo;

4)         Individuazione dei segnali di comportamento a rischio;

5)         Modelli interpretativi psicosociologici dei meccanismi del DGA;

6)         Epidemiologia del disturbo e quadro clinico;

7)         Decorso e prognosi

MODULO 3: PREVENZIONE E RIDUZIONE DEL RISCHIO (3 ORE)

1)         Modalità di relazione e comunicazione con il giocatore a rischio;

2)         La rete territoriale dei servizi di sostegno e cura da attivare in caso di necessità;

3)         Servizi e materiali informativi della Asl