IL DECRETO MASAF-MEF CARBURANTI: DEFINITE DA AGEA LE MODALITÀ PER ACCEDERE  AL CREDITO D’IMPOSTA.

DAL 17 AGOSTO GLI UFFICI TERRITORIALI A DISPOSIZIONE DEI SOCI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Definite da Agea le modalità per accedere  al credito d’imposta straordinario sull’acquisto di gasolio e benzina per il settore agricolo, definito dal Decreto Interministeriale MASAF-MEF dei giorni scorsi. Il provvedimento del governo sblocca uno stanziamento complessivo di 90 milioni di euro, puntando a sostenere concretamente le aziende di settore colpite dall’incremento dei costi energetici attraverso il riconoscimento di un contributo fino al 20% della spesa sostenuta.

I Beneficiari

La misura si rivolge a un’ampia platea di operatori agricoli, indipendentemente dal regime fiscale adottato:

  • Imprenditori agricoli individuali
  • Società semplici
  • Società agricole di persone e di capitali
  • Cooperative agricole

Spese Ammissibili e Periodo di Riferimento                      

Il beneficio economico riguarda esclusivamente gli acquisti di gasolio e benzina destinati a:

  • Alimentazione di mezzi per l’esercizio delle attività agricole.
  • Riscaldamento delle serre adibite alla coltivazione di piante orticole.

L’agevolazione si applica alle spese sostenute dal 1° marzo al 31 maggio 2026. Ciascun acquisto deve essere rigorosamente comprovato dalle relative fatture.

Presentazione delle Domande tramite AGEA

La gestione dell’intera procedura è affidata all’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura). Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma AGEA entro il 30 settembre. I soci con fascicolo PAC possono rivolgersi a partire dal 17 agosto agli uffici territoriali di Confagricoltura per l’assistenza e la presentazione della pratica. L’Agenzia si occuperà della raccolta, della verifica dei requisiti, del riparto delle risorse e della successiva comunicazione dell’importo spettante a ciascun beneficiario.

Il credito d’imposta riconosciuto non concorrerà alla formazione del reddito imponibile e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 entro e non oltre il 31 dicembre 2026.

L’erogazione è soggetta a un tetto di spesa. Qualora l’ammontare totale dei crediti richiesti a livello nazionale dovesse superare il plafond stanziato di 90 milioni di euro, l’importo spettante a ciascuna impresa sarà automaticamente ridotto in modo proporzionale.