IL PESO DELLA FARFALLA 2026 si chiude il 6 e 7 novembre con “Emma B. vedova Giocasta”, in scena Marco Sgrosso alla Chiesa di San Gaetano – Bari

Emma B ph Gianni Zampaglione

Il 6 e 7 novembre alla Chiesa di San Gaetano il monologo di Alberto Savinio tra memoria, identità e assenza, ultimo appuntamento del secondo capitolo della rassegna diretta da Clarissa Veronico.

Una madre che parla a un figlio assente, una casa che diventa il luogo in cui si confondono ricordi e fantasie, un dialogo che procede tra tenerezza, rabbia e ossessione, senza mai trovare una risposta definitiva. È l’universo inquieto di“Emma B. vedova Giocasta”, il testo di Alberto Savinio cheMarco Sgrossoporta in scenavenerdì 6 e sabato 7 novembre, alle ore 20.30,alla Chiesa di San Gaetano, nella città vecchia di Bari. Prodotto daLe Belle Bandiere, lo spettacolo conclude il secondo capitolo autunnale deIl peso della farfalla, la rassegna ideata e diretta daClarissa Veronicocon l’associazionePunti Cospicui, giunta alla XII edizione e realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Pugliae delComune di Bari.

DopoCircedi Ilaria Drago, che ha riportato il pubblico al confronto con il mito, eExhibitiondi Cuocolo/Bosetti, che ha trasformato la visita alla Pinacoteca in un’esperienza personale di ascolto e memoria, il percorso della rassegna incontra la scrittura di Savinio, capace di muoversi tra il quotidiano e il surreale, smontando le convenzioni della realtà attraverso l’ironia e l’ambiguità. La protagonista è una donna vedova che attende il figlio e continua a rivolgersi a lui come se fosse presente; nella casa in cui trascorre le sue giornate, il tempo sembra essersi fermato, mentre le parole riportano in superficie ricordi, desideri e contraddizioni che non trovano una composizione possibile.

Il titolo introduce già uno degli aspetti più spiazzanti del testo: il richiamo a Giocasta, madre di Edipo, apre infatti una zona di ambiguità in cui l’identità dei personaggi e la natura dei loro legami sfuggono a una lettura univoca. Il rapporto tra madre e figlio si carica così di tensioni, mentre la solitudine di Emma assume forme imprevedibili e la parola diventa il mezzo con cui tentare di trattenere ciò che è perduto. Savinio costruisce una figura insieme fragile e provocatoria, che passa dalla tenerezza alla rabbia, dalla confessione alla finzione, facendo scivolare una situazione domestica in una dimensione sempre più visionaria.

Marco Sgrossoaffronta il testo dando corpo e voce alle figure della madre e del figlio, in un lavoro in cui la parola non è soltanto racconto, ma materia scenica, ritmo e azione fisica. Attore e regista, cofondatore con Elena Bucci della compagniaLe Belle Bandiere, Sgrosso si confronta con una scrittura che richiede continui cambi di registro e lascia convivere il grottesco, il lirismo e l’inquietudine, senza ricondurli a un’unica interpretazione. Il corpo dell’attore diventa così il luogo in cui le diverse voci prendono forma, mentre lo spazio domestico si trasforma progressivamente sotto il peso delle parole e delle immagini evocate.

Alla base del lavoro c’è anche un ricordo personale: l’incontro con un allestimento diEmma B. vedova Giocastainterpretato da Valeria Moriconi, rimasto impresso nella memoria di Sgrosso e diventato negli anni il punto di partenza per tornare al testo di Savinio. Da quell’esperienza nasce un nuovo confronto con l’opera, nel quale la memoria di uno spettacolo visto si intreccia con la ricerca dell’interprete e con la possibilità di restituire oggi, attraverso un’altra sensibilità e un altro corpo, le contraddizioni di un personaggio che continua a sottrarsi a ogni definizione.

Con“Emma B. vedova Giocasta”si conclude il secondo capitolo autunnale deIl peso della farfalla, una rassegna che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale cittadino, costruendo un rapporto con un pubblico mobile, disposto ad attraversare Bari per incontrare il teatro in luoghi che non appartengono alla tradizionale geografia dello spettacolo. Dalla Chiesa di San Gaetano alla Pinacoteca della Città Metropolitana passando per la Terrazza della Biblioteca De Gemmis – protagonista del primo capitolo della rassegna – gli appuntamenti di questa edizione hanno messo in relazione opere, artisti e spazi differenti, proponendo un’idea di fruizione culturale che non si esaurisce nella frequentazione di un luogo deputato, ma invita a vivere la città attraverso esperienze teatrali ogni volta diverse. È anche in questa capacità di intercettare spettatori curiosi, di spostarli dalle abitudini consolidate e di creare occasioni d’incontro fuori dai circuiti convenzionali cheIl peso della farfallacontinua a trovare la propria ragione e a confermarsi come un punto di riferimento per chi cerca nel teatro una relazione viva con i luoghi e con la città.

6 E 7 NOVEMBRE 2026 | ORE 20.30CHIESA DI SAN GAETANO

EMMA B. VEDOVA GIOCASTA

Di Alberto Savinio

Con Marco Sgrosso

Luci Loredana Oddone

Suono Roberto Passuti

Produzione Le Belle Bandiere

Info e prenotazioni:punticospicui@gmail.com