Il prof. Vescovi a Bari ha presentato le nuove frontiere della medicina

Venerdì 25 settembre, alJR Hotels Grande Albergo delle Nazionidi Bari si è tenuto l’incontro “Cellule staminali: tra mito e realtà nella medicina del futuro e nei trattamenti per la longevità”, promosso dal Sant’Andrea – Hub Longevity insieme a EternaCell, con la presenza del prof. Angelo Luigi Vescovi, l’italiano che per primo ha isolato le cellule staminali cerebrali umane adulte.

L’incontro ha posto al centro del confronto il passaggio dalla medicina che interviene sulla malattia alla medicina che agisce sui meccanismi dell’invecchiamento, un cambio di paradigma che sta aprendo nuove prospettive nei campi della prevenzione, della cura e del miglioramento della qualità della vita.

“Siamo molto soddisfatti di aver proposto un appuntamento come questo, impreziosito dalla presenza di un ospite di assoluto rilievo internazionale quale il professor Angelo Luigi Vescovi – ha dichiarato il dottor Luigi Aprile, presidente del Gruppo Sant’Andrea e cofondatore di BioVitalAge -. L’incontro ci ha consentito di confrontarci con il pubblico su una delle più importanti evoluzioni della medicina contemporanea. Oggi la ricerca ci offre prospettive impensabili fino a pochi anni fa: siamo sempre più in grado di intervenire prima che la malattia si manifesti, agendo sui fattori che influenzano l’invecchiamento e la perdita di funzionalità dell’organismo. Questo significa poter allungare l’aspettativa di vita in buona salute, preservando più a lungo autonomia, benessere e qualità della vita delle persone”.

Protagonista della serata è stato il professor Angelo Luigi Vescovi, docente di Biologia Cellulare all’Università di Milano-Bicocca e tra i principali riferimenti internazionali nella ricerca sulle cellule staminali somatiche. Nel corso del suo intervento, Vescovi ha ripercorso le tappe di una carriera scientifica che lo ha portato a fondare la Banca delle Cellule Staminali Cerebrali di Terni e a contribuire in modo determinante allo sviluppo delle prime sperimentazioni cliniche su patologie neurodegenerative fino a pochi anni fa considerate intrattabili.

“Oggi disponiamo di applicazioni sempre più avanzate nel campo della medicina rigenerativa – ha affermato il professor Vescovi – Pensiamo, ad esempio, alle terapie per la cornea e ai risultati ottenuti nelle patologie neurodegenerative, ambiti nei quali la Puglia rappresenta una realtà particolarmente sviluppata grazie alle attività di ricerca sulla SLA e sulla sclerosi multipla. Registriamo inoltre progressi significativi nel trattamento delle maculopatie e di alcune forme di cecità, mentre stanno arrivando nuove terapie per il diabete. Attraverso l’utilizzo di cellule staminali in grado di generare cellule pancreatiche funzionali, si sta aprendo la prospettiva di rendere il paziente indipendente dalla somministrazione di insulina. Siamo ormai in una fase molto avanzata della ricerca: alcune di queste applicazioni sono già in corso di validazione clinica all’interno di strutture ospedaliere”.

Nella serata hanno anche partecipato il dottor Cesare De Virgilio Suglia, specialista in Medicina di Comunità; e l’ingegner Manuel Mersini, ingegnere biomedico, CEO di BioVitalAge e autore di ricerche internazionali sull’intelligenza artificiale applicata alla medicina. A moderare l’incontro è stato il giornalista Vincenzo Magistà, già direttore di Telenorba e oggi direttore di Fax.