Roma, 21 ottobre –A Bontown gli omicidi non terrorizzano: ravvivano la vita sociale e alimentano le scommesse su chi sarà la prossima vittima. È la città immaginata da Giovanni Altadonna nel racconto Bontown, vincitore anche del premio “Baduàr” come miglior racconto umoristico. A LuccAutori 2026, la Fondazione AIDR gli ha assegnato il riconoscimento riservato al più giovane tra i 25 autori premiati dal concorso Racconti nella Rete. Il racconto segue Jack, antieroe cinico che individua un filo comune tra gli omicidi e trasforma le sue intuizioni in vincite al gioco “Azzecca il morto”. Ma il successo lo rende anche il principale sospettato. Una satira nera che mette in scena una comunità capace di convertire persino la violenza in intrattenimento. Nato a Messina nel 2001 e trasferitosi a Bologna, Altadonna insegna in una scuola superiore. Dopo gli studi e il lavoro in informatica, ha scelto di proseguire il percorso universitario in filosofia, specializzandosi in logica. Bontown è il suo primo racconto inviato a un concorso.
I 25 racconti premiati, compreso il suo, sono raccolti nell’antologia Racconti nella Rete 2026, pubblicata da Castelvecchi. “Il nostro sostegno a Racconti nella Rete da nove anni non è un semplice patrocinio, ma una scelta di campo”, ha dichiaratoFrancesco Pagano, direttore generale della Fondazione AIDR. “Consegnare un tablet al premiato più giovane significa offrirgli un foglio bianco digitale su cui continuare a tracciare le sue storie. Il tablet è il frutto di una collaborazione storica con VmWay, azienda che opera nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con servizi di integrazione, manutenzione e supporto professionale. Crediamo che la cultura e l’economia digitale crescano quando investiamo sul merito e sul dialogo tra generazioni”. |