
Domenica 28 le proiezioni sulla facciata del SS Salvatore delle icone lucerine che guideranno il pubblico nel viaggio visivo nella memoria storica della città accompagnato dalla musica dell’inno Il battito del maestro Mario Rucci





Lucera – La città di Lucera si avvia a celebrare la conclusione dell’anno vissuto da Capitale Cultura Puglia 2025 e lo farà con 3 giorni di eventi che racconteranno decine di eventi ed attività capaci di animare la città e i borghi dei Monti Dauni, di far diventare quest’area della Puglia una meta di viaggio e un incrocio di storie.
Il primo appuntamento da mettere in agenda è in programma domenica 28 dicembre con il videomapping “Icone_Lucera crocevia di popoli e culture”, progetto artistico di Giuseppe Petrilli realizzato per Lucera Capitale Cultura Puglia 2025.
La facciata della Biblioteca comunale ‘R. Bonghi’ diventa lo schermo su cui saranno proiettate 12 opere d’arte il cui susseguirsi danno vita ad un “viaggio visivo nella memoria storica della città, una sorta di capsula del tempo”, come lo descrive lo stesso Petrilli.
L’imperatore Federico II e l’edificatore dell’Anfiteatro Augusteo Marco Vecilio Campo, Santa Maria patrona della città e il santo lucerino Francesco Antonio Fasani, i fratelli artisti Giuseppe ed Emanuele Cavalli ed il maestro della luce Giuseppe Ar, il vignettista irriverente Umberto Onorato, il fondatore della biblioteca Giambattista Gifuni e l’autore di capolavoro per il teatro Umberto Bozzini. Infine, due volti che emergono dal passato lucerino: Proserpina e la Venere marina.
Icone a cui fanno da sfondo luoghi e opere che danno lustro a Lucera e che la città custodisce con rinnovato interesse. E che si materializzano sulle note dell’inno di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025 Il battito, composta dal maestro Mario Rucci.
Saranno 4 le proiezioni programmate domenica 28 dicembre: alle 20.00, alle 20.30, alle 21.00 e alle 21.30.
“È una galleria di figure emblematiche che hanno attraversato i secoli, contribuendo a definire l’anima multiforme di Lucera: uomini, simboli e opere d’arte che raccontano la città come luogo di incontro, stratificazione e dialogo tra culture” racconta Giuseppe Petrilli, pittore e artista digitale, musicista e disegnatore. “Dall’era augustea di Marco Vecilio Campo, passando per il Medioevo di Federico II, fino alla modernità rivoluzionaria degli scatti fotografici di Giuseppe Cavalli, ogni soggetto, comprese figure profondamente care alla devozione lucerina come santa Maria Patrona e san Francesco Antonio Fasani, rappresenta una tessera di un mosaico identitario più ampio.
Accanto alle personalità storiche, ho scelto di includere anche due opere simbolo del Museo Civico “Fiorelli”, la Proserpina e la Venere, elevate attraverso la mia visione a vere e proprie “icone-pop”, capaci di dialogare con i volti umani e di rafforzare il legame tra arte, storia e territorio.
Le immagini sono reinterpretate attraverso uno stile ispirato ai “comics” degli anni Ottanta, con tanto di patterns retinati della quadricromia, imperfezioni cromatiche e carta lisa: un linguaggio visivo che fonde contemporaneo e nostalgia, modernità e memoria, e che costituisce da sempre una cifra riconoscibile del mio lavoro artistico. Questo progetto non è un’opera conclusa, è un percorso in divenire, le personalità rappresentate sono solo una piccola selezione, sono quelle che la storia ha già consacrato come vere “icone” lucerine, ma la collezione è da considerarsi aperta ad altre possibili aggiunte, visto che ancora tante sono le personalità che meriterebbero di far parte di esso, in un dialogo continuo tra passato, presente e futuro”.
Le opere realizzate da Giuseppe Petrilli saranno stampate con tiratura limitata e numerate per poi essere messe a disposizione dell’Amministrazione comunale e diventare testimonianza della bellezza e della creatività lucerina.
“Siamo figli ed eredi di una storia millenaria le cui tracce si leggono sui nostri stessi volti, nei nostri lineamenti, e nelle nostre tradizioni e usanze radicate più profondamente”, commenta il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta. “Le bellissime opere di Giuseppe Petrilli ce ne restituiscono la continuità, l’evoluzione e il senso profondo: Lucera e i lucerini hanno attraversato il tempo con tutta l’originalità che deriva dall’essere un luogo e una comunità in cui le persone, le tradizioni, gli usi si incontrano, si connettono e si mescolano, dando vita a nuove e originali culture. Questa rinnovata consapevolezza è un altro dei lasciti di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025”.
“La proiezione del videomapping sulla facciata esterna del complesso architettonico del SS Salvatore è un ulteriore passo in direzione della sua valorizzazione e multifunzionalità”, afferma l’assessora alla Cultura Maria Angela Battista. “È anche la testimonianza, l’ennesima, di quanta e quale attenzione abbiamo posto alla riqualificazione dei contenitori culturali lucerini, investendo energie e risorse utili a renderli più accessibili e più funzionali, più attrattivi per gli operatori culturali e per il pubblico. Lo abbiamo indicato come obiettivo strategico per il presente ed il futuro, e ci siamo impegnati per centrarlo”.
“Tra 9 giorni a partire da oggi, Lucera non sarà più Capitale della Cultura della Puglia e noi vogliamo raccontare e restituire il senso di quanto fatto in questo anno con 3 giorni di attività ed eventi, se possibile, ancora più belli e appassionanti dei 300 che abbiamo alle spalle”, conclude il coordinatore di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025, Pasquale Gatta. “Inizieremo a farlo con la bellezza delle opere di Giuseppe Petrilli e la malinconia della composizione musicale del maestro Rucci, che ci regaleranno un viaggio nel tempo dall’epoca romana a l’altro ieri. E proseguiremo il 29 e il 30 con il racconto dello straordinario anno alle nostre spalle e la visione del viaggio da intraprendere con il nuovo anno”.

