
Il ranking è stato stilato da Great Place to Work Italia ascoltando il parere espresso da oltre 127mila collaboratori di quasi 300 organizzazioni attraverso un questionario basato sull’indice DE&I, composto da 25 affermazioni del modello Trust Index™. Sul podio dei campioni in ambito DE&I figurano Teleperformance, GalileoLife e Cisco. Tra i settori leader troviamo l’IT (25%), davanti a servizi finanziari e assicurazioni (20%). “Le organizzazioni che investono sulla strategia DE&I beneficiano di maggiore equità, più innovazione, più facilità nelle assunzioni e minor turnover” dichiara Alessandro Zollo, CEO di Great Place to Work Italia
Investire sullo sviluppo di una cultura inclusivaall’interno delle organizzazioni consente dimassimizzare la forza e il valore del capitale umano. È quanto emerge dall’edizione 2024 della classificaBest Workplaces for DE&I, il ranking delle 20 migliori aziende presso cui lavorare in termini didiversità, equità e inclusione, stilato daGreat Place to Work Italiaascoltando il parere espresso daoltre 127mila collaboratori(127.489) diquasi 300 organizzazioni(288), suddivise in base al numero di dipendenti (50-149, 150-499, più di 500).Tra i settori campioni nelle pratiche DE&Itroviamo al primo postol’Information Technology con 5 aziende(25%), seguito daiservizi finanziari e le assicurazioni(20%) con4 organizzazioni.La massiccia presenza di aziende di questi settori è particolarmente interessante, considerando chequesti non sono settori noti per lavorare sulla cultura organizzativaeancor meno sulle tematiche di DE&I. Se il settore IT è infatti prevalentemente composto da uomini e giovani quello dei servizi finanziari e assicurativi presenta invece una popolazione di collaboratori con elevata seniority ed età anagrafica. Nonostante ciò, il numero di organizzazioni premiate dimostrano cheè possibile creare, in tutti i settori economici, una cultura inclusiva anche per gruppi meno rappresentati. Completano il ranking a livello di settorii servizi professionali, biotecnologie e farmaceutica, manifattura e produzione(10%)con 2 aziende a testa e chiudonosanità, alberghiero, media, telecomunicazioni e trasporti(5%) con un’organizzazione a testa. Tra i principali indicatori presi in considerazione per stilare il ranking troviamo ilDE&I Indexche misura quanto l’ambiente di lavoro e la cultura aziendale vengono percepiti corretti e inclusivi da parte delle persone riguardoequitàdel trattamento,accessibilità e coinvolgimentoda parte dei manager,assenza di discriminazionibasate su caratteristiche personali, ambienteinclusivo e accoglienza,sicurezza psicologicagarantita dall’azienda e possibilità dibilanciare vita personale e lavoro. Nei 20Best Workplaces for DE&IilDE&I Indexè pariall’87%, con unadifferenza di ben 26 punti percentualirispetto al dato delle altre aziende analizzate ma non presenti in classifica (61%).
Entrando ancor più nel dettaglio della classifica, ecco quali sono i20 migliori ambienti di lavoro presso cui lavorare in termini di diversità,equità e inclusione.Al primo posto troviamoTeleperformanceItalia, consociata del gruppoTeleperformance,leader mondiale nell’offerta dei servizi di contact center che ha le sedi principali italiane a Fiumicino e Taranto. SegueGalileoLife, realtà con sede a Maglie, in provincia di Lecce, che supporta le farmacie e i farmacisti italiani per contribuire al miglioramento del benessere e della qualità di vita delle persone e delle comunità, mentre completa il podioCisco Systems Italy, leader mondiale nelle tecnologie che trasformano il modo con cui le persone si connettono, comunicano e collaborano, attraverso reti intelligenti e architetture che integrano prodotti, servizi e piattaforme software che ha l’headquarter italiano a Vimercate, in Brianza. A questo link è consultabile il ranking completoBest Workplaces for DE&I 2024:https://gptw.greatplacetowork.it/blog/risorse/employer-branding/ecco-la-classifica-diversity-equity-inclusion. “UnGreat Place to Work For Allè un ambiente in cuitutti, indipendentemente dalle caratteristiche personali, dal ruolo ricoperto e dalle mansioni svolte, riconoscono di lavorare in un’azienda eccellente per la sua cultura organizzativa – spiegaAlessandro Zollo, CEO diGreat Place to Work Italia– Le organizzazioni che migliorano la strategiaDE&Isono in grado dimassimizzare il potenziale umanograzie a leadership efficace, condivisione di valori significativi e solidi rapporti di fiducia con tutti i dipendenti. Grazie a tali caratteristiche, i luoghi di lavoro leader in termini di diversità, equità e inclusione beneficiano di unamaggiore equità di trattamento, più innovazione, assunzioni più semplici e minor turnover”.
Ma quali sono letematichesulle quali le organizzazioniBest Workplaces for DE&Isi distinguono rispetto alle altre oggetto di analisi ma non premiate nel ranking? Analizzando i dati è possibile notare comel’equità rappresenti il tema più critico, sia nelle aziende best sia nelle altre aziende analizzate. NeiBest Workplaces for DE&I, il valore percentuale dei collaboratori che ritengono soddisfacente il livello di equità è dell’84%, mentre nelle altre aziende questo valoresi abbassa al 60%. Punteggi più bassi in quest’area non sorprendono, dal momento che le affermazioni che la compongono hanno a che vedere conl’equità retributiva,le possibilità di sviluppo e di crescita e la meritocrazia, tematiche generalmente critiche in tutti gli ambienti organizzativi. Dal momento che l’equità resta lo zoccolo duro per tutte le aziende, è possibile notare come le organizzazioni best ottengono punteggi molto più alti delle altre aziende e le affermazioni in cui si registranoi gap più ampi(+26%)riguardano la meritocrazia, dovel’83% dei collaboratorideiBest Workplaces for DE&Irisponde positivamente, contro il57% delle altre aziende, i benefit(84% vs 59%, +25%) el’equità retributiva(76% vs 52%, + 24%). Ottimi invece i risultati che hanno a che vedere con gli altri due pilastri della DE&I, ovveroinclusione e diversità:sia nelle aziende Best(93% e 95%)sia nelle altre(75% e 84%)queste aree sono sopra la media del DE&I Index(87% e 61%), a testimonianza del fatto che, nel corso degli anni, questi temi sono entrati a tutti gli effetti nel vocabolario e nelle azioni promosse dalle organizzazioni. Un altro tema centrale che distingue iBest Workplaces for DE&Idalle altre aziende riguardale opportunità d’innovazione offerte ai collaboratori in merito allo sviluppo di nuove modalità di lavoro: qui la differenza con le altre realtà analizzate è di ben11punti percentuali (88% vs 77%). Questi dati sottolineano l’importanza delle pratiche e delle politiche adottate dalle aziende Best nelpromuovere un ambiente di lavoro più innovativo, rispetto alle altre organizzazioni.
In conclusione è interessante analizzare suquali leve d’azione dovrebbero lavorare e investire le aziende non Best Workplacescon l’obiettivo dipoter superare i gap presentitra i loro risultati e quelli delle aziende premiate. “Quando le aziende riescono a trasmettere ai propri collaboratori che sono importanti riconoscendo il loro valore come individui, indipendentemente dal livello di responsabilità o gerarchico che possono avere, senza generare discriminazioni per il ruolo svolto, le persone si sentono maggiormente apprezzate e considerate – chiarisceZollo– Promuovere atti e pratiche giuste genera nei collaboratori un messaggio di fiducia nella possibilità di sperimentare: la tolleranza dell’errore, infatti, è il primo passo per lo sviluppo di una cultura dell’innovazione. Come in biologia, secondo quanto svelato dalla teoria dell’evoluzione di Darwin, là dove c’è maggior diversità, c’è un miglior adattamento all’ambiente circostante, allo stesso modo, al giorno d’oggi, l’investimento delle aziende nelle politiche di diversità permette di adattarsi al meglio al contesto competitivo del business in rapido cambiamento. Per le organizzazioni abbracciare le politiche di diversity rappresenta un’assoluta necessità per poter rimanere competitive. Infine, concentrarsi sulla salute mentale ed emotiva delle persone ha impatti positivi su tutte le dinamiche di diversità”, concludeZollo.

