In arrivo a Torino dal 15 al 25 ottobre l’undicesima edizione di Graphic Days
In arrivo a Torino dal 15 al 25 ottobre l’undicesima edizione di Graphic Days, il primo festival dedicato al visual e al social design italiano e internazionale, che si terrà per la prima volta nei Cantieri Gruppo Building
Un appuntamento che ogni anno fa il punto sulla comunicazione visiva, raccontando le ultime tendenze nel campo del visual e social design internazionale e presentando le pratiche creative più all’avanguardia.
Oltre 60 ospiti internazionali, 19 mostre, 10 talk, 6 workshop per adulti, 3 tips&tricks, 8 workshop per bambini, performance, dj set, mostra mercato, live printing, portfolio review, attività per le scuole e le famigliecon l’obiettivo di diffondere il valore del progetto visivo, dialogando da un lato con i professionisti, dall’altro con il territorio e il pubblico generalista.
Il tema di questa edizione èDISORDINE:“Il concetto di DISORDINE – sottolineano i direttori creativi del festival Ilaria Reposo e Fabio Guida– non è inteso come caos, ma come condizione generativa e spazio di possibilità che apre nuove prospettive, mettendo in discussione sistemi e gerarchie e favorendo la costruzione di modelli aperti e dinamici.”
Anche quest’anno il festival cambia sede, riconfigurandosi in un nuovo spazio:gli spazi dei cantieri del Gruppo Building nel quartiere Barriera di Milano a Torino, un quartiere multietnico e in continua evoluzione.
LE MOSTRE Caratteristica fondante del festival Graphic Days è la presenza di un articolato percorso espositivo che quest’anno è composto da19 mostre, che alterneranno contenuti digitali, sperimentali e altamente innovativi con poster, fanzine e strumenti di comunicazione analogica per offrire una panoramica a 360 gradi del concetto di disordine. Ecco alcuni highlight: L’umanesimo dei datipresenta i lavori originali diGiorgia Lupi: information designer di fama internazionale, nominata Compasso d’oro ADI nel 2025, i suoi lavori sono esposti in tutto il mondo e sono presenti nelle collezioni permanenti del MOMA. Never ever be predictableè dedicata al lavoro del rinomato art director e designer spagnoloQuim Marinattraverso una selezione di opere realizzate tra Barcellona, Cile, Roma e Tokyo.
Quim Marin
I manifesti sono protagonisti della mostraNewschøøl of pø5ter,realizzata grazie alla collaborazione conPolish Graphic Design Association: una rassegna dei più recenti manifesti del clubbing polacco e della grafica indipendente. ConSaluti e Baci, a cura diDaniele Catalli, poster e cartoline, ma anche carte d’imbarco, diventano lo strumento per raccontare alcune problematiche della contemporaneità: la California brucia ogni estate, Venezia affonda, Bali soffoca di turismo, nel Pacifico galleggia un intero continente di plastica. All’interno del percorso, si conferma la presenza del formatEyes Onche ospita ogni anno un Paese straniero per raccontare la sua storia e i suoi valori attraverso opere di grafica. Per l’edizione 2026 sarà protagonista laSvizzera:Between Type and Imagepresenta una selezione di manifesti e opere animate realizzate daErich Brechbühl; la mostraWeltformatpropone una selezione di lavori di designer svizzeri emergenti e meno conosciuti, curata dall’omonimo festival; in mostra anche una selezione di volumi tratta dal premioMost Beautiful Swiss Bookse la presentazione dei lavori di10 studi svizzeri. Lo sguardo internazionale prosegue con un focus sulla Corea: a cent’anni dall’Hangeul Day (한글날, 1926), la mostra 혼돈HONDON – The Korean Dis-order. A focus on the history of Hangeul racconta la nascita dell’hangeul, atto di design radicale nato per portare ordine in una Corea dove i caratteri cinesi escludevano la scrittura ai più.
혼돈HONDON – The Korean Dis-order. A focus on the history of Hangeul
E ancora, Future players, realizzata in collaborazione con Giuseppe Enrico Franchi: mostra interattiva che invita a rileggere il ruolo dei videogiochi a tema ecologico e speculativo. I videogame selezionati fra i più iconici dal 2012 al 2026, diventano così uno specchio per esplorare futuri possibili e le interfacce offrono prospettive originali su ecosistemi, rigenerazione e coesistenza tra l’essere umano e l’ambiente. Infine, in occasione dell’opening del festival, Il 15 ottobre dalle 18 prenderà il viaun’asta benefica a sostegno di UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV.Tra gli artisti e le artiste già confermati Alex Raso, Fernando Cobelo, Nicolò Canova, Andrea Serio, Mara Pidello, Cecilia Campironi, Irene Ruiu, Riccardo Guasco, Giorgio Rubbio, Roberto Necco, Camilla Zaggia, Francesco Pavignano, Giulia Nanu, Katia Vasileva, Venus Wu, Massimo Polello, Daniele Catalli, Jacopo Rosati, Gabriele Pino, Gianluca Cannizzo, Ciuffa, Fabio Guida, Edoardo Bansone, Joey Guidone, Alice Serafino, Vernis e Daniel Cuello, insieme a molti altri.
Yonk
GLI OSPITIIl palinsesto di appuntamenti propone oltre60 ospitiprovenienti dal contesto internazionale. Questa la top 10. Erik Kessels: artista, curatore e designer della comunicazione olandese, socio creativo dello studio KesselsKramer dal 1996. Verònica Fuerte: fondatrice e direttrice creativa di Hey, studio di design indipendente nato a Barcellona quasi vent’anni fa. Quim Marin: ha fondato nel 2014 il noto Quim Marín Studio a Barcellona. Ha tenuto conferenze e workshop in tutto il mondo. YONK: studio olandese di animazione 3D specializzato nella scultura in Realtà Virtuale. Johanna Jaskowska: artista visiva e creativa franco-polacca che ridefinisce i concetti di bellezza e identità attraverso un uso speculativo della tecnologia. Felix Pfäffli: designer e docente svizzero, fondatore delloStudio Feixennel 2009 e ammesso all’Alliance Graphique Internationale (AGI) nel 2013 come membro più giovane di sempre. Erich Brechbuhl: graphic designer con sede a Lucerna, spazia tra tipografia, creazione di immagini e sperimentazione, mantenendo il manifesto al centro della sua pratica progettuale. Henningh Wagenbreth: noto graphic designer tedesco, la sua pratica multidisciplinare attraversa illustrazione, graphic design, tipografia e arti visive. Ksawery Komputery: studio polacco che opera all’intersezione tra arte, tecnologia e sperimentazione digitale, guidato dal new media artist Ksawery Kirklewski. Nerdo: studio creativo con sede a Torino che unisce direzione artistica e produzione.
Johanna Jaskowska
Graphic Days propone ogni anno un importante palinsesto di appuntamenti che mixano contenuti analogici e digitali. Per l’edizione 2026 sono previste7 conferenzeche spazieranno dalla contaminazione tra discipline alla sperimentazione digitale, dalla progettazione di manifesti e illustrazione al motion graphic e all’animazione tra intelligenza artificiale e nuovi tool. Inoltre ci saranno6 workshopcondotti daYonk, Henningh Wagenbreth, Cristina Tarquini, Patryk Hardziej, Julia Schimautz e Print Club Torinoe, novità dell’anno, 3 appuntamentiTips&Tricksper dialogare a tu per tu con alcuni ospiti del festival:Johanna Jaskowska, Ksawery Komputery ed Emanuele Colombo, e condividere approcci, strumenti e piccoli trucchi del mestiere. Alle attività per addetti ai lavori si aggiungono nel week endmomenti performativi e musicalieattività rivolte ai bambini; inoltreil festival si apre allescuole(dalla fascia primaria all’università) con un programma articolato divisite guidate, workshop econferenze. E ancora, torna al festival per il secondo annoBrief me up: un evento, a cura diIKIGAI MEDIAche applica il format del talent show televisivo sul modello di Masterchef al mondo della grafica. Un Playground per Barrieraè un progetto nato dalla collaborazione tra Graphic Days e la Scuola Primaria Pestalozzi per stimolare la partecipazione e l’avvicinamento alla produzione artistica in una zona fortemente polarizzata, con una fortissima concentrazione di residenti stranieri under 18. Il progetto culmina domenica 25 ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, in un tratto di strada (via Banfo compreso tra via Cervino e via Valprato) che si trasformerà in un playground aperto a tuttə, con mostre, laboratori, giochi e attività creative gratuite per bambini e famiglie. Infine, le attività del festival si estendono anche in città in oltre20 diverse sedi:il 22 e il 23 ottobresarà possibile conoscere l’ecletticità della scena creativa torinese attraverso il calendario di iniziativeIn the city, realizzato con il coinvolgimento delle agenzie di comunicazione, degli studi di design e di diverse realtà operanti nell’ambito del visual e social design nel territorio.