
| A marzo 2026 Joachim Cooder & Adriano Viterbini arrivano in Italia per un tour di sei date, promosso da Musicalista / Bass Culture, che mette al centro uno dei dialoghi musicali più interessanti della scena contemporanea. Un progetto nato dall’incontro tra due artisti di forte personalità, capaci di intrecciare visione, tecnica e libertà espressiva in una dimensione sonora intensa, raffinata e fuori dagli schemi. Il tour toccherà Roma, Firenze, Savona, Bologna, Torino e Milano, portando sui palchi italiani un live che attraversa Americana, folk, roots, blues e sperimentazione, in un equilibrio raro tra scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica. Le date del tour italiano: 20 marzo 2026 – Roma, Alcazar 22 marzo 2026 – Firenze, Parc 25 marzo 2026 – Savona, Raindogs 26 marzo 2026 – Bologna, Locomotiv 28 marzo 2026 – Torino, FolkClub 29 marzo 2026 – Milano, Biko Club Figlio del leggendario Ry Cooder, Joachim Cooder ha costruito negli anni un percorso artistico personale e riconoscibile, segnato da collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale come Johnny Cash, Ali Farka Touré, V.M. Bhatt, Steve Earle, John Lee Hooker, Dr. John, Nick Lowe e Mavis Staples. Musicista, compositore e polistrumentista, è stato parte anche dell’esperienza di Buena Vista Social Club, uno dei progetti più iconici della world music contemporanea. Il suo più recente lavoro discografico, “Dreamer’s Motel”, pubblicato nel novembre 2024 e co-prodotto con Martin Pradler, conferma una cifra stilistica elegante e personale, capace di muoversi con naturalezza tra tradizione americana e tensione sperimentale. Al suo fianco, Adriano Viterbini, tra i musicisti più originali della scena italiana degli ultimi anni. Chitarrista visionario, autore di un linguaggio immediatamente riconoscibile, Viterbini ha attraversato progetti come Bud Spencer Blues Explosion, I Hate My Village e Black Friday, oltre a firmare collaborazioni importanti, tra cui quella con Jovanotti. La sua ricerca tiene insieme blues, rock, psichedelia, folk e suggestioni provenienti da tradizioni musicali diverse, con un approccio sempre istintivo, fisico e aperto alla contaminazione. L’incontro tra Joachim Cooder e Adriano Viterbini dà vita a un set dal forte impatto evocativo. Joachim porta in scena, tra gli altri strumenti, la sua mbira; Adriano alterna chitarre elettriche e acustiche, ma anche strumenti come ngoni e bouzuki. Ne nasce un paesaggio sonoro in continuo movimento, che sfugge alle definizioni rigide e trova la propria forza proprio nell’ascolto reciproco, nell’essenzialità del gesto musicale e nella qualità dell’interazione dal vivo. |

