L’ Arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Satriano al termine di “Orizzonti Mediterranei” di Azione Cattolica

Arcivescovo di Bari-Bitonto Mons. Giuseppe Satriano

Si conclude a Bari l’incontro nazionale  “Orizzonti Mediterranei”, vissuto con intensa partecipazione dalle presidenze diocesane e dalle delegazioni regionali dell’Azione Cattolica Italiana, e accolto con gioia dalla Chiesa di Bari-Bitonto e dall’intera Città. Sono stati giorni di ascolto, di confronto e di fraternità che hanno confermato il Mediterraneo non come un confine che divide, ma come uno spazio di incontro nel quale il Vangelo continua a interrogare la storia.

Le vicende di questi giorni, dalle drammatiche immagini provenienti da Ceuta alle crescenti tensioni che attraversano le frontiere d ‘Europa, ci ricordano che non possiamo abituarci a una politica che, in nome di un presunto disumano ragionevole, consideri le persone semplici strumenti di pressione geopolitica. Il ricatto esercitato attraverso il controllo dei flussi migratori rivela tutta la fragilità di un modello che rischia di sacrificare la dignità umana agli equilibri del potere.

La Dottrina Sociale della Chiesa, come ci ricorda Papa Leone XIV, non è neutrale: è dalla parte della persona, è dalla parte dei poveri, degli ultimi, di quanti vedono negata la propria dignità. Per questo la questione migratoria non può essere affrontata soltanto come un problema di sicurezza o di gestione dei confini. Essa interpella la coscienza dell’Europa e domanda politiche nuove, lungimiranti e condivise, capaci di coniugare legalità, accoglienza, cooperazione internazionale e sviluppo dei popoli.

Il migrante non è una minaccia da contenere, ma una persona da incontrare; non un peso da sopporta re, ma una possibilità di crescita umana, culturale e spirituale. Ogni volto custodisce una storia, ogni storia una speranza che chiede di essere riconosciuta.

Da Bari, città che si affaccia sul Mediterraneo come ponte tra i popoli e le culture, desideriamo rilanciare un appello perché il mare torni a essere luogo di comunione e non di morte, di cooperazione e non di contrapposizione. Dobbiamo lasciarci ferire. La pace, la giustizia e la fraternità non nasceranno dall’innalzare muri sempre più alti, ma dal costruire relazioni più vere e responsabili.

Il cammino condiviso in questi giorni con l’Azione Cattolica rinnova la nostra convinzione che il Vangelo possiede ancora la forza di generare cittadinanza, di educare alla responsabilità e di aprire orizzonti di speranza. È questo il contributo che la Chiesa desidera offrire al nostro tempo: custodire la dignità di ogni persona e alimentare la speranza di un Mediterraneo finalmente riconciliato, dove ness uno sia straniero e tutti possano sentirsi fratelli.

Mons. Giuseppe Satriano

Arcivescovo di Bari-Bitonto