La nuova delegazione di Bari di Fondazione Umberto Veronesi ETS ha già raccolto i fondi per finanziare due ricercatori del territorio

Grazie al primo evento di raccolta fondi della Delegazione di Bari, guidata dalla dottoressa Irma Melini, che si è svolto presso il Teatro Comunale Niccolò Piccinni sabato 11 maggio, nel 2025 la Fondazione potrà finanziare gli studi di due ricercatori del territorio impegnati a trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per le patologie oncologiche.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Bari e della Città Metropolitana di Bari, dall’Università degli Studi Aldo Moro e dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili Bari e Barletta Andria Trani.

Alla serata, a cui sono intervenuti anche il Professor Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS, e l’On. Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, hanno partecipato più di 600 persone. È grazie a loro e agli sponsor (BCC Degli Ulivi Terra di Bari, Radicci Automobili Concessionario Ferrari, il Gruppo Miccolis, GTS, Divella Spa), che è stato raggiunto un risultato così importante. Un grazie particolare anche ai media sponsor Telenorba e La Gazzetta del Mezzogiorno e alla storica Pasticceria Boccia, che ha offerto il rinfresco.

La delegazione sta già programmando la realizzazione di progetti di divulgazione per le scuole, che saranno realizzati a Bari nei prossimi mesi. Per maggiori informazioni è possibile contattare la delegazione di Bari di Fondazione Umberto Veronesi al seguente indirizzo email info.bari@fondazioneveronesi.it oppure contattare Irma Melini al numero 339 7001822.

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI ETS

Nasce nel 2003 per volontà del Professor Umberto Veronesi per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: finanziamento alla ricerca scientifica d’eccellenza, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti. In più di vent’anni Fondazione ha creato le basi per un nuovo modello di sviluppo della scienza, introducendo un criterio inedito nel nostro Paese: investire nella cultura scientifica per creare una nuova generazione di scienziati e di cittadini consapevoli dei progressi della ricerca.