
| ● Il Food Innovation and Sustainability Group ha riunito produttori, esperti tecnologici e rappresentanti istituzionali in una conferenza per analizzare come l’intelligenza artificiale stia diventando uno strumento decisivo per migliorare la competitività e la redditività dei produttori spagnoli. ● La conclusione principale era chiara: l’intelligenza artificiale sta già generando reali vantaggi competitivi per chi la incorpora, aumentando al contempo la distanza con chi ne ritarda l’adozione. Madrid, 8 luglio 2026.- Il Food Innovation and Sustainability Group (GIS) ha riunito produttori, esperti tecnologici e rappresentanti del settore e della distribuzione nella conferenza “I produttori alimentari affrontano la sfida dell’Intelligenza Artificiale”, un incontro che si è concentrato su una realtà condivisa da tutti i partecipanti: l’intelligenza artificiale ha cessato di essere una promessa per il futuro e diventare uno strumento essenziale per migliorare l’efficienza, la competitività e la redditività del settore agroalimentare. La conferenza arriva in un momento particolarmente rilevante per l’industria alimentare spagnola, che si trova ad affrontare uno scenario segnato dalla volatilità dei costi di produzione, dall’aumento dei requisiti normativi europei, dalla pressione sui margini commerciali e da una domanda sempre più informata e impegnativa. In questo contesto, l’intelligenza artificiale emerge come uno dei principali strumenti di trasformazione, anche se il suo grado di implementazione tra i produttori continua a essere disomogeneo. Con l’obiettivo di avvicinare questa tecnologia da una prospettiva pratica, l’incontro ha riunito professionisti che già applicano l’IA in diverse aree della catena agroalimentare per condividere esperienze, casi d’uso e le principali opportunità che offre al produttore.La prima presentazione, “L’applicazione dell’IA dal consumatore al fornitore”, è stata tenuta da Juan Francisco Delgado, presidente della Fondazione Europea per l’Innovazione (INTEC), che ha difeso che l’intelligenza artificiale ha cessato di essere un progetto riservato ai dipartimenti di innovazione per diventare uno strumento di gestione disponibile anche per cooperative e PMI agroalimentari.Durante il suo intervento, ha spiegato che il grande cambiamento che il settore sta vivendo è che i dati già attraversano la catena agroalimentare nella direzione opposta rispetto al cibo. “Ogni volta che qualcuno prende un cartone di latte in un supermercato di Madrid, attiva una catena di dati che torna indietro a quella del cibo: dallo scaffale all’impianto, dallo stabilimento alla fattoria e dalla fattoria al produttore del trattore. L’intelligenza artificiale è lo strumento che trasforma quel viaggio di ritorno in decisioni. Chi non lo legge, lo farà alla cieca.”Delgado ha anche avvertito che il vero rischio per i produttori non è la tecnologia, ma la crescente differenza tra chi già prende decisioni supportate dall’intelligenza artificiale e chi non lo fa ancora. “Il vero rischio non è la tecnologia, è l’asimmetria. La distribuzione e la grande industria già decidono con l’intelligenza artificiale. Se il produttore non si unisce, negozierà con collegamenti che conoscono meglio il suo prodotto di quanto lui stesso conosca. “Il presidente della European Innovation Foundation ha inoltre insistito che l’incorporazione di questi strumenti non dipende dalla dimensione dell’azienda, ma dall’iniziare risolvendo esigenze specifiche e disponendo del supporto appropriato. “Non devi essere grande fin dall’inizio; Devi essere accompagnato. Tutto parte da un problema specifico – irrigazione, salute del gregge, riduzione – non dall”implementazione dell’IA’. E i dati di ogni fattoria sono l’unico bene che nessun altro possiede: conservarli significa mantenere valore”. Ha inoltre voluto trasmettere un messaggio di fiducia al settore primario sottolineando che l’intelligenza artificiale non sostituirà la conoscenza del produttore, ma la rafforzerà. “L’intelligenza artificiale non sostituisce i criteri del contadino o dell’allevatore: li amplifica. Io lo chiamo cointelligenza. E i mestieri della campagna non scompariranno: saranno trasformati. La tecnologia è già lì; Quello che manca è la scala per scalarla.”Il fulcro dell’incontro è stato il tavolo rotondo “Intelligenza Artificiale: le chiavi per trasformare e migliorare la redditività dei produttori alimentari”, con la partecipazione di Javier Fernández, responsabile del John Deere Parla Innovation Center; Alejandro González, direttore di Innovazione e Qualità, R+D e Salute e Nutrizione presso Pascual; e Felipe Medina, segretario generale tecnico di Asedas. I tre hanno offerto approfondimenti complementari su come trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in miglioramenti tangibili per la redditività dei produttori. |
| Tra le principali conclusioni del dibattito, ha evidenziato la necessità di promuovere un’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale in tutti gli anelli della catena agroalimentare. Nel campo delle macchine agricole, è stato evidenziato come questa tecnologia stia rivoluzionando l’agricoltura di precisione, ottimizzando la gestione della flotta e facilitando decisioni in tempo reale sulle colture.Allo stesso modo, è stata condivisa l’esperienza dell’industria alimentare nell’integrazione dell’IA nella ricerca, nello sviluppo prodotto e nei processi di controllo qualità, evidenziando la sua capacità di accelerare l’innovazione e migliorare l’efficienza operativa. Da parte sua, la distribuzione ha sottolineato la crescente necessità di avanzare nella digitalizzazione e di un migliore utilizzo dei dati, identificando l’intelligenza artificiale come uno strumento chiave per rafforzare la collaborazione tra produttori e distributori e generare maggior valore lungo tutta la catena.La conclusione principale della giornata è stata unanime: l’intelligenza artificiale sta già facendo la differenza tra le aziende che hanno deciso di incorporarla e quelle che continuano a ritardarne l’adozione. Più che una tecnologia del futuro, è diventata un fattore di competitività del presente. |

