Maurizio Fondriest presenta al Festival dello Sport il docu-film sulla sua carriera.

L’ex Campione del Mondo lancia un’opera che parte dalla recente avventura estrema in Sudafrica vissuta con la figlia Carlotta per raccontare una storia fatta di grandi successi, passione e ricordi indelebili.

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In occasione della nuova edizione delFestival dello Sport di Trento, Maurizio Fondriest ha svelato in anteprima il progetto del docu-film dedicato alla sua vita e alla sua straordinaria carriera nel ciclismo. La scintilla è partita dall’intensa esperienza vissuta alla Nedbank Gravel Burn: 750 chilometri immersi nella natura selvaggia del Great Karoo, in Sudafrica, affrontati fianco a fianco con la figliaCarlotta. Un’avventura che diventa il pretesto narrativo per riavvolgere il nastro dei ricordi e ripercorrere le tappe fondamentali del suo cammino umano e agonistico.

A dare un valore unico e un respiro profondo al progetto sono le testimonianze d’eccezione presenti all’interno del film: i contributi di campioni del calibro diGianni Bugnoe di un gigante assoluto della storia del ciclismo comeEddy Merckx.Le loro parole e i loro aneddoti offrono uno sguardo inedito sulla classe, sull’intelligenza tattica e sull’impronta indelebile che Fondriest ha lasciato nel ciclismo moderno.
Al centro dell’opera emerge con forza anche il legame familiare e con i suoi figli. La nascita diMaria Vittoriasi lega indissolubilmente alla vittoria dellaMilano-Sanremodel 1993, uno dei trionfi più belli della carriera trasformando quel successo in un ricordo indelebile. Il rapporto con il figlioLorenzoè caratterizzato dalla condivisione della passione per lo sport a 360 gradi e per la montagna.