
Martedì 3 novembre una giornata di celebrazioni tra memoria, innovazione e nuovi servizi culturali. Il sindaco d’Arienzo: “Investire nella Biblioteca significa investire nel futuro della nostra comunità”.
Sessant’anni di libri, storie, incontri, conoscenza e crescita. La Biblioteca comunale “Ciro Angelillis” di Monte Sant’Angelo celebra il suo 60° anniversario, un traguardo importante per una delle istituzioni culturali più significative della città, che dal 1966 rappresenta un luogo di incontro tra generazioni, di custodia della memoria collettiva e di promozione della conoscenza.
Per celebrare questo anniversario, l’Amministrazione comunale ha organizzato per martedì 3 novembre 2026 una giornata speciale, con un doppio appuntamento: al mattino con le scuole e nel pomeriggio con la comunità, per ripercorrere sessant’anni di storia e presentare nuovi progetti e servizi che proiettano la Biblioteca verso il futuro.
“Sessant’anni di Biblioteca significano sessant’anni di comunità, di storie condivise e di opportunità di crescita” – dichiara ilSindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo. “La Biblioteca Angelillis è molto più di un luogo in cui si conservano libri: è un presidio culturale e sociale, uno spazio di libertà, conoscenza e partecipazione. Celebrare questo anniversario significa riconoscere il valore di chi, nel corso dei decenni, ha contribuito a costruire questo patrimonio collettivo, ma soprattutto rinnovare il nostro impegno affinché continui a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni. Investire nella Biblioteca significa investire nel futuro della nostra comunità”.
Le celebrazioni si apriranno al mattino con il coinvolgimento delle scuole, per avvicinare le giovani generazioni alla Biblioteca e al suo patrimonio.
Alle ore 18, l’appuntamento aperto alla cittadinanza, dal titolo “Biblioteca Angelillis 60: una storia che guarda al futuro”, sarà dedicato alla presentazione di importanti progetti e servizi culturali: il nuovo Info Point culturale accessibile, il progetto Biblify, il “Virtual tour dei Beni culturali” e “Parole in cammino”, progetto di “Città che legge 2025” del Centro per il libro e la lettura.
Iniziative che testimoniano la volontà dell’Amministrazione comunale di rafforzare il ruolo della Biblioteca, rendendola sempre più accessibile, innovativa e capace di dialogare con il patrimonio storico e culturale del territorio.
“Una Biblioteca che compie sessant’anni non deve soltanto raccontare il proprio passato, ma immaginare i prossimi sessanta” – sottolinea laVicesindaca e Assessora alla Cultura, Rosa Palomba. “Abbiamo scelto di celebrare questo anniversario guardando avanti, con progetti che mettono insieme cultura, tecnologia, accessibilità e partecipazione. Vogliamo una Biblioteca sempre più viva, aperta ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie, ai cittadini di ogni età. Un luogo dove la memoria diventa occasione di scoperta e dove la cultura non è soltanto un patrimonio da custodire, ma un’esperienza da vivere e condividere ogni giorno”.
Il pomeriggio proseguirà con un incontro celebrativo dedicato ai sessant’anni della Biblioteca, al quale interverranno: Pierpaolo d’Arienzo (Sindaco di Monte Sant’Angelo), Silvia Miglietta (Assessora alla Cultura della Regione Puglia, con un videomessaggio), Raffaele Piemontese (Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia), Luigi de Luca (Coordinatore dei Poli Biblio-museali della Regione Puglia), Gabriella Berardi (Direttrice della Biblioteca Magna Capitana), Rosa Palomba (Vicesindaca e Assessora alla Cultura di Monte Sant’Angelo), Maria Leonarda Basta (Assessora al Welfare di Monte Sant’Angelo), Ciro Angelillis (nipote dell’omonimo storico e Procuratore aggiunto di Bari). A condurre l’incontro sarà il giornalista Pasquale Gatta.
Il sessantesimo anniversario sarà dunque non soltanto un’occasione per rendere omaggio alla storia della Biblioteca e a quanti l’hanno animata, ma anche per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle politiche di sviluppo della città.
Perché una Biblioteca non è soltanto il luogo in cui si custodiscono le storie del passato, ma anche quello in cui cominciano a prendere forma le storie del futuro.

