Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano presenta Shimabuku. Me, We

Bolzano, 04 maggio. Museion, il museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, è felice di annunciare l’attesissima mostra dedicata al noto artista giapponese Shimabuku (*1969, Kobe, Giappone). Si tratta della prima personale di quest’artista in Italia, e della sua più ampia mostra europea allestita fino a oggi.   L’arte crossmediale di Shimabuku propone un approccio leggero, curioso e umoristico all’esperienza del mondo. I suoi lavori nascono da momenti privati di stupore, come un’idea, un incontro desiderato o una poesia. Attraverso la sua interazione con il mondo circostante, questa intimità diventa pubblica nel momento in cui l’artista mette in scena i suoi pensieri. Essenzialmente, i suoi ricordi fotografici, filmici e scultorei di questi incontri rappresentano delle dichiarazioni pubbliche nello spazio espositivo. Shimabuku riesce quindi a mostrare con efficacia le affinità tra animali, paesaggi, storie, idee e persone, rivelando al tempo stesso attimi inattesi e fuggevoli di condivisione e rispecchiamento.   Questa mostra, intitolataShimabuku.Me, We, trae ispirazione da una frase del celebre pugile e attivista Muhammad Ali, spesso considerata la più breve poesia del mondo e descrizione perfetta di una relazione.   La mostra occuperà due piani dell’edificio di Museion, allestiti con una serie di lavori che vanno dai primi anni Novanta fino a oggi, ma anche con opere prodotte appositamente per questo spazio. In mostra saranno presenti un “flusso di episodi” retrospettivo, senza cronologia lineare, e una combinazione tematica tra produzioni nuove e non. Questa selezione ha come obbiettivo l’abbinamento tra entità diverse, come oggetti, animali, frutti, storie e geografie globali. La visione estetica di Shimabuku appanna i confini tra questi soggetti, creando un senso di reciproca esaltazione. Nel suo regno non esiste polarità tra dentro e fuori; l’artista cerca invece di esplorare le interazioni tra queste due dimensioni.   Uno degli elementi più importanti della mostra èMe, We(2023), una grande installazione scultorea prodotta in collaborazione con la Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano e l’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon) di Merano, creata con i materiali da costruzione ricavati dal Mauracherhof e dall’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon). In questa installazione l’artista unisce due edifici dal background culturale molto diverso, entrambi attualmente in corso di demolizione o ristrutturazione. Il Mauracherhof fu costruito nel 1278, mentre l’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon) risale agli anni Venti del Novecento, periodo dell’italianizzazione della regione. Come inMe, We(2023) l’artista attribuisce a storie diverse un significato comune e un’esistenza futura in qualità di opere d’arte.   Un’altra nuova opera che verrà esposta durante la mostra èBed Peace(2023), una scultura composta da un letto con due figure distese vicine e realizzata con la terra di diverse valli dell’Alto Adige. Inoltre, per questa mostra l’artista ha prodotto in esclusiva, insieme a Mutina, una speciale edizione artistica che fa parte del progetto Mutina for Art, organizzato dalla celebre azienda specializzata in esclusive ceramiche di design per sostenere gli artisti contemporanei. La mostra è anche un risultato diretto del premioThis is Not a Prizepromosso da Mutina e vinto da Shimabuku nel 2019, grazie alle caratteristiche uniche del suo linguaggio artistico e alla sua sfaccettata e generosa immaginazione. Da allora Mutina, in qualità di sponsor principale, ha costruito con Museion un rapporto fruttuoso per sostenere Shimabuku e la sua mostra.