Nasce il Premio Giornalistico “Pino Scaccia”: un riconoscimento nazionale al giornalismo d’inchiesta e al coraggio dell’informazione

per dare valore alla libertà di informare e alla responsabilità civile del racconto dei fatti, nasce il Premio Giornalistico “Pino Scaccia”, dedicato allo storico inviato Rai scomparso nel 2020, tra i più noti cronisti italiani di guerre e disastri internazionali, celebre per inchieste come quelle su Chernobyl e Area 51. Il sito www.premiopinoscaccia.it

Il Premio, istituito nel 2021, è promosso da amici, colleghi ed editori che hanno condiviso con Scaccia un lungo percorso umano e professionale, e si propone oggi come un punto di riferimento nazionale per il giornalismo di qualità e indipendente.

Il Premio è legato al Premio Nabokov, che ha attivato in passato una sezione dedicata al giornalismo, rafforzando un progetto culturale che mira a unire letteratura, reportage e informazione civile.

Negli anni sono stati premiati alcuni tra i più significativi nomi del giornalismo italiano: Toni Capuozzo (2021), Giuliana Sgrena (2022), Raffaella Fanelli (2023), Giuseppe La Venia (2024), Marco Clementi (2025), a marzo 2026 verrà assegnato al giornalista Gianmarco Sicuro.

Oltre al riconoscimento annuale, il Premio “Pino Scaccia” si propone come un vero e proprio laboratorio di giornalismo, con incontri pubblici, momenti di formazione, eventi e occasioni di confronto tra professionisti affermati e nuove generazioni di reporter, con l’obiettivo di tenere viva una concezione etica e rigorosa della professione.

«Vorremmo farlo conoscere sempre di più a livello nazionale – spiegano i promotori – e continuare a creare occasioni in cui il giornalismo torni a essere uno strumento di verità, servizio pubblico e impegno civile, proprio come lo è stato per tutta la vita di Pino Scaccia».

Il Premio si candida così a diventare uno spazio stabile di riflessione sull’informazione contemporanea e un tributo permanente a uno dei grandi inviati della televisione italiana.