
Dal 31 ottobre al 30 novembre 2026, l’arte contemporanea dialoga con le viscere della Terra. Un percorso espositivo diffuso tra geologia, mito e metamorfosi della materia.
Creature misteriose, forme inattese e presenze che sembrano appartenere a un tempo remoto.Da sabato 31 ottobre a lunedì 30 novembre 2026, le Grotte di Castellana si trasformano in uno straordinario spazio espositivo ipogeo per ospitare la mostra personale dell’artista Antonio Fiorentino. Un progetto site-specific unico nel suo genere, dove l’arte contemporanea si fonde attivamente con il millenario paesaggio sotterraneo pugliese.
L’appuntamento con la stampa e l’inaugurazione ufficiale si terranno sabato 31 ottobre 2026 alle ore 11:00, con punto di ritrovo presso la biglietteria delle Grotte.La mostra sarà interamente inclusa nel costo del biglietto d’ingresso e visitabile durante i regolari orari di apertura del sito.
Il percorso espositivo sarà un viaggio tra luce e metamorfosi. Si sviluppa come un’esperienza diffusa che parte dalla maestosa Grave e si snoda lungo il percorso breve delle Grotte.
Antonio Fiorentino ha scelto di non “collocare” semplicemente le sue opere nel sito, ma di farle affiorare dagli anfratti, dai corridoi e dalle profondità delle caverne, creando una perfetta simbiosi con la pietra.
L’esperienza visiva è pensata per mutare continuamente: la conformazione naturale dello spazio, il gioco delle ombre e l’umidità interna modificano la percezione delle sculture, rendendole ora evidenti, ora quasi indistinguibili dalla roccia circostante. I visitatori sono così invitati a rallentare lo sguardo, scoprendo gradualmente opere che evocano organismi sconosciuti, strutture minerali e anatomie sospese tra il familiare e l’alieno. I lavori di Fiorentino riflettono la sua ricerca sui processi trasformativi della materia e sul dialogo profondo con gli elementi della natura.
<<Ospitare le opere di un talento riconosciuto a livello internazionale come Antonio Fiorentino è per noi motivo di grande orgoglio – ha dichiaratoSerafino Ostuni, presidente della società Grotte di Castellana srl – Con questa mostra, il nostro patrimonio geologico smette di essere uno sfondo passivo e diventa co-protagonista dell’esperienza artistica. Questa collaborazione dimostra la capacità delle Grotte di rinnovare costantemente la propria offerta turistica e culturale, offrendo ai visitatori un’esperienza multisensoriale che fa dialogare la meraviglia della natura con i più attuali linguaggi dell’arte contemporanea>>.
L’intera esposizione trae suggestione dal romanzo“La pietra magica di Brisingamen”di Alan Garner, in cui il mondo sotterraneo è descritto come un luogo segreto abitato da forze enigmatiche che sfuggono alle leggi della realtà quotidiana.
<<È un universo nascosto sotto la superficie delle cose, dove l’oscurità lascia intravedere ciò che normalmente rimane invisibile – spiega l’artistaAntonio Fiorentino– Da questo concetto prende forma il dialogo con i luoghi arcaici delle Grotte di Castellana. Le mie sculture invitano a sospendere le categorie consuete dello sguardo e ad accettare l’incertezza. Scendere nelle profondità della grotta significa entrare in uno spazio in cui le forme non sono mai del tutto definite e le cose possono rivelarsi diverse da ciò che sembrano. Il sogno nascosto nelle viscere della terra prende corpo come possibilità di guardare di nuovo la realtà, lasciando emergere l’invisibile>>.
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA:
Antonio Fiorentino(Barletta, 1987) vive e lavora tra Bruxelles e Barletta. Vincitore del XVI Premio New York, i suoi lavori indagano i meandri della materia e la sua trasformazione nel tempo. Ha esposto in prestigiose istituzioni tra cui il MAXXI e la Galleria Nazionale di Roma, la Triennale di Milano, l’Istituto Italiano di Cultura e l’ISCP di New York, il MUSAC, la Villa Arson a Nizza, l’American Academy in Rome e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino.

