Palazzo Bentivoglio | LIFE TIME Ugo Rondinone e John Giorno | Bologna, dal 27 maggio 2023

Palazzo Bentivoglio presenta   LIFE TIME
opera di Ugo Rondinone
poesie di John Giornoa cura di Tommaso Pasquali
in collaborazione con John Giorno Foundation – New York Sabato 27 e domenica 28 maggio Sabato 3 e domenica 4 giugno Sabato 10 e domenica 11 giugno dalle 20.30 alle 22.30*

Giardino di Palazzo Bentivogliovia del Borgo di San Pietro 1C, Bologna

*in caso di maltempo l’apertura verrà cancellata   www.palazzobentivoglio.org
    Bologna, 16 maggio 2023. Da sabato 27 maggio, ogni fine settimana fino a domenica 11 giugno alle 20.30Palazzo Bentivoglio apre il suo giardino invitando il pubblico a scoprire una delle più recenti acquisizioni della sua collezione: Life Time (2019) di Ugo Rondinone (Brunnen, 1964). In occasione delle sei aperture serali, l’opera sarà accompagnata da un paesaggio sonoro composto da registrazioni del poeta, performer e attivista John Giorno (New York, 1936 – 2019), marito dell’artista.   Collocata sopra la vasca d’acqua a metà della corte, Life Time è un’apparizione luminosa che riunisce diversi temi di ricerca dell’artista svizzero di origine italiana. Con nettezza minimalista, la scritta arcobaleno che evoca il tempo di una vita, introduce nel giardino un elemento poetico festoso ma perentorio, come già, a giugno 2022, sul tetto della Schirn Kunsthalle di Francoforte in occasione della personale dell’artista. “If art is the great synthesizer, poetry is the ultimate analyzer”, disse Rondinone in un’intervista dieci anni fa, dichiarando come l’uso delle parole nelle sue opere d’arte fosse debitore alla poesia.   La riflessione sulla temporalità, che accompagna costantemente la sua produzione, viene declinata in questo caso in una chiamata all’introspezione, una sorta di sereno memento mori, che compare d’improvviso nel tempo apparentemente circolare del giardino. Un invito alla meditazione che si trasforma in un’esortazione a cogliere l’attimo, impiegando al meglio il tempo che ciascuno ha a disposizione, e che si colora di un significato collettivo nel ricorso all’immagine pop dell’arcobaleno. L’arcobaleno, celebrato nelle opere dell’artista come simbolo della comunità LGBTQ+, ed emblema del ritorno alla regolarità della vita dopo la tempesta, rende chiaro il debito dell’artista verso il Romanticismo tedesco, che ne aveva fatto un elemento ricorrente nella pittura di paesaggio. Analogamente a quel tentativo storico di mettere in relazione al sublime della natura un’evocazione dell’umano, Life Time prova a raccordare l’idea della transitorietà dell’esistenza al senso di una durata ciclica.   Influenzato dalla Beat Generation e dalla Pop Art, i cui protagonisti aveva frequentato da vicino, John Giorno si era impegnato fin dagli anni Sessanta nella sperimentazione e nella promozione della poesia attraverso performance live e nuovi media (come nel caso del servizio di poesie telefoniche Dial-A-Poem, ideato nel 1968), riportando nelle sue composizioni, miserie e illuminazioni della vita metropolitana e, spesso, i dettagli espliciti di una sessualità liberata e orgogliosa. Delle molte registrazioni conservate presso la fondazione che oggi porta il suo nome, la selezione proposta a Palazzo Bentivoglio privilegia quattro pezzi maturi, nei quali il tono allegorico e sapienziale è influenzato dalla pratica della meditazione buddhista. Si tratta di lavori composti negli anni della relazione con Rondinone, fervidi di reciproche influenze e omaggi, nonché di poetiche affini.