PESCHICI FESTEGGIA LA PRIMA EDIZIONE DI GRANI FUTURI

PESCHICI FESTEGGIA LA PRIMA EDIZIONE DI GRANI FUTURI CON GRANDE PARTECIPAZIONE

Vincenzo Maddalena (di Castelluccio dei Sauri) vince la gara del pancotto

Il sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo “Tornate qui anche in inverno per la nostra gastronomia”

Buona la prima! Anche Peschici decide di ri-partire dal pane e lo ha fatto con la prima edizione di “Grani Futuri” e delManifesto Futurista del Panearrivati in trasferta daSan Marco in Lamis. Per una giornata, dall’orto da fiaba di Villa Francesca fino al cuore del centro storico medievale diPeschici, è stato un tripudio di tradizioni enogastronomiche, di terra & di mare.

Il Gargano non è solo spiagge, celebri in tutto il mondo. I suoi pani, le sue tradizionali ed antichissime ricette sono una icona della Dieta Mediterranea pugliese e tutto ciò è stato raccontato impastando insieme bellezza e conoscenza della gastronomia locale, ricchissima e variegata.

La prima tappa è stata riva mare, nell’orto di Villa FrancescadoveElia Vecerae le sue sorelle anzi l’intera famiglia hanno accolto in campo la prestigiosa giuria e i concorrenti della gara del Pancotto di “Grani Futuri”. “Il pane raffermo, che assolutamente non si butta ma deve continuare ad essere ingrediente prelibato con ricette fredde oppure cucinate, è un simbolo della sostenibilità e di quelle azioni anti spreco che il pane autenticamente artigianale, con ingredienti di alta qualità e nutraceutico, di cui tutti abbiamo necessità”, ha detto il fornaio economistaAntonio Cera, ideatore di “Grani Futuri”. Dai panettieri di Piemonte, Campania e Puglia sono arrivati i pani. Nella giuria dellagara del pancottochi il pane lo studia o lo narra, come la docente della BocconiMaria Carmela Ostillio,il giornalista e scrittorePino Aprile, la senatrice garganicaAnna Maria Fallucchirelatrice proprio in questi giorni della legge nazionale sul pane, il sindaco di PeschiciLuigi D’Arenzoed il giovanissimoMichelangelo Cera, figlio del fondatore sammarchese Antonio Cera. Sul podio il pancotto diVincenzo Maddalena(Castelluccio dei Sauri) con la ricetta profumi delGargano.

A vincere, in realtà, è stata la visione di una Peschici che vuole e può accogliere i turisti anche in autunno ed in inverno, grazie ai suoi boschi ed ai percorsi nel verde insieme alla enogastronomia locale, come ha sottolineato sul palco serale di conversazione letteraria il sindaco diPeschiciLuigi D’Arenzo. Poi c’è stato un tuffo nella cultura millenaria del pane, e del caffè, attraverso i relatoriPino Aprilein un duo dialettico con il giornalista e scrittoreNicolò Carmineo. La narrazione e le riflessioni sul pane sono poi proseguite in modo vivace e dinamico, con un folto pubblico seduto sulle gradinate del borgo antico, con la docente della BocconiMaria Carmela Ostillio, lo chefLorenzo Montorodel ristorante stellato con orto di “Villa Cimbrone” da Ravello (Salerno) e la tecnologa alimentareSabrina Pupillodi Vico del Gargano con un intervento digitale diAldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia.

Straordinario l’interesse per la prima cena del pane di Peschici che si è snodata in stand itineranti dove non poteva mancare la “paposcia” garganica proposta daMatteo Fasanella, le orecchiette con crema di impasto di crema di pane raffermo, cozze e pecorino diNicola Martella, la panzanella diDomenico Mastromatteo, polpetta di pane con condimento di pesce e cicoriella diAngelo Costante, il pane raffermo interpretato con cipolle e alici di Orazio Chiapparino, la doppia possibilità di assaggio dello chef stellato campano Lorenzo Montoro con babà salato con sgombro oppure insalata del suo orto e pane mentre lo chefDomenico Cilenti, che dopo 37 anni ha riportato la Stella Michelin a Peschici, ha deliziato con il suo panino con salicornia, sponzale e maionese di ostrica. Due gli oli di eccellenza utilizzati: quelli diDomenico Trottada San Giovanni Rotondo e l’olio diMichele Ortoreda Carpino. Nel calice i vini del territorio selezionati daRocco Lamargese, la birra artigianale del Gargano diVincenzo Ottaviano, i cocktail diMassimo Marino, le bevande artigianali agli agrumi diLuigi Veceracon la musica dei Diffusion.

Arrivederci alla prossima edizione!