
- Maggiore flessibilità per gli agricoltori nel mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali
- I pagamenti di crisi per gli agricoltori colpiti da calamità naturali devono essere prelevati dai fondi per lo sviluppo rurale anziché dai pagamenti diretti
- Importi massimi più elevati per sostenere i piccoli agricoltori
La commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale ha adottato mercoledì la sua posizione su una proposta volta a semplificare l’attuale politica agricola comune dell’UE.
Nel progetto di risoluzione adottato dalla commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) con 38 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni, i deputati chiedono maggiore flessibilità e sostegno agli agricoltori nel rispetto delle norme della politica agricola comune (PAC).
Requisiti ambientali
I deputati hanno sostenuto una serie di modifiche per introdurre una maggiore flessibilità nel modo in cui le aziende agricole possono rispettare le norme ambientali della PAC.
Più specificamente, hanno convenuto che non solo le aziende agricole certificate come interamente biologiche, ma anche le aziende agricole in cui solo alcune parti sono certificate come biologiche e le aziende situate in zone speciali di conservazione, dovrebbero essere automaticamente considerate in grado di soddisfare alcuni dei requisiti per mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).
Per proteggere l’ambiente e la biodiversità, i deputati vogliono prolungare ulteriormente il tempo necessario affinché i prati siano considerati permanenti. Ciò è in parte per scoraggiare gli agricoltori dall’ararla, per uso arabile, poco prima della fine del periodo. La proposta è di ampliare la definizione di prato permanente per includere i terreni che non sono stati inclusi nella rotazione delle colture e che non sono stati arati, lavorati o riseminati per almeno sette anni, o i terreni che non erano classificati come seminativi al 1o gennaio 2023.
Pagamenti in caso di crisi
La commissione AGRI è contraria alla proposta di un nuovo tipo di pagamento diretto per gli agricoltori colpiti da calamità naturali. Tuttavia, i deputati concordano con il nuovo pagamento di crisi nell’ambito dei fondi per lo sviluppo rurale proposto dalla Commissione e aggiungono i focolai di malattie animali all’elenco degli eventi il cui impatto sugli agricoltori potrebbe giustificare tali aiuti.
Il testo adottato propone inoltre di abbassare la soglia della produzione media annua o del reddito in perdita, da almeno il 20%, proposto dalla Commissione, ad almeno il 15%, in modo che un maggior numero di agricoltori possa beneficiare di contributi finanziari nazionali ai premi per i regimi assicurativi o per i fondi di mutualizzazione.
I piccoli agricoltori e le modifiche ai piani strategici
I deputati propongono di aumentare i limiti massimi per il sostegno ai piccoli agricoltori: un pagamento annuale fino a 5.000 euro (invece dei 2.500 euro proposti) e un nuovo pagamento una tantum per lo sviluppo delle imprese fino a 75.000 euro.
I deputati vogliono anche ridurre da tre a due mesi il tempo a disposizione della Commissione per approvare le richieste degli Stati membri di apportare modifiche strategiche ai piani strategici nazionali.
Citare
Il relatore André Rodrigues (S&D, PT) ha dichiarato: “Questa relazione è un passo importante che gli agricoltori di tutta Europa aspettavano da tempo. Riducendo la burocrazia e rendendo le norme della PAC più chiare e praticabili, stiamo fornendo soluzioni che consentono agli agricoltori di fare ciò che sanno fare meglio, ossia produrre, e che possono sostenere il settore in questi tempi turbolenti. Ciò aiuterà gli agricoltori e, a sua volta, si spera anche i consumatori a continuare ad accedere a prodotti di qualità, sicuri e più convenienti”.
Passaggi successivi
The report adopted by AGRI is expected to be put to a vote during the 6 – 9 October plenary session. Talks with member states are set to start immediately afterwards, to potentially enable the final adoption of the new rules during a November plenary session.
Background
Il 14 maggio 2025 la Commissione ha presentato un pacchetto di semplificazione dell’attuale PAC. Ciò è scaturito dalle raccomandazioni del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura, che ha chiesto una semplificazione per alleviare gli eccessivi oneri amministrativi e normativi che gravano sugli agricoltori e su altri attori del settore agroalimentare.
La commissione AGRI ha utilizzato una procedura semplificata in cui i deputati hanno presentato emendamenti direttamente alla proposta della Commissione.


