PSICOLOGIA, DOMANI A BARI IL CONFRONTO SUL SUPPORTO PER LE PERSONE LGBTQIA+

Appuntamento dalle 9 alle 18 nell’aula Leogrande 

del Centro Polifunzionale dell’Università Aldo Moro” 

Interverranno:

 Roberto Bellotti, Magnifico Rettore UniBA, 

Giuseppe Vinci, presidente Ordine Psicologhe e Psicologi Puglia, 

Filippo Anelli, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della

provincia di Bari e presidente nazionale dell’OMCeO, 

Francesca Romana Recchia Luciani, delegata del Rettore in Politiche di genere e Gender Audit – UniBA, 

e Carla Spinelli, presidente del Comitato Unico di Garanzia – UniBA

Domani, venerdì 23 gennaio, dalle 9 alle 18 nell’aula Leogrande del Centro Polifunzionale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro” (piazza Cesare Battisti), si terrà il convegno “Intervento clinico e supporto psicologico per le persone LGBTQIA+”, promosso dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia.

Nel corso della giornata si affronteranno i principali nodi clinici e relazionali legati al lavoro psicologico con persone LGBTQIA+, con particolare attenzione all’impatto del minority stress, delle discriminazioni sistemiche e delle esperienze di stigmatizzazione sul benessere psichico ed emotivo. Saranno inoltre analizzati approcci terapeutici efficaci e modalità di intervento capaci di riconoscere e valorizzare le diverse identità di genere e orientamenti sessuali.

L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali delle autorità sanitarie e accademiche, tra cui Roberto Bellotti, Magnifico Rettore UniBA, Giuseppe Vinci, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari e presidente nazionale dell’OMCeO, Francesca Romana Recchia Luciani, delegata del Rettore in Politiche di genere e Gender Audit – UniBA, e Carla Spinelli, presidente del Comitato Unico di Garanzia – UniBA.

L’obiettivo è sostenere la costruzione di spazi clinico-terapeutici sicuri, accoglienti e culturalmente competenti, in grado di attivare percorsi di cura autenticamente trasformativi.

“La formazione di psicologhe e psicologi competenti, consapevoli e attenti – spiega Giuseppe Vinci – si configura, in questa prospettiva, come una responsabilità etica e professionale fondamentale per la promozione dell’equità, della salute mentale e del benessere per tutte e tutti”.