
Festeggiare la laurea senza lasciare tracce di plastica nell’ambiente. È questo uno degli obiettivi dellacollaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Plastic Free Onlus, che hanno sottoscritto unprotocollo d’intesa triennaleper promuovere iniziative congiunte disostenibilità ambientale,sensibilizzazione e coinvolgimentodella comunità universitaria.
Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto ifesteggiamenti che accompagnano le proclamazioni di laurea, durante i quali l’utilizzo di coriandoli in plastica e prodotti monouso può contribuire alla dispersione di rifiuti negli spazi universitari. In particolare,i coriandoli di plastica, per le loro dimensioni ridotte, risultano difficili da recuperare una volta dispersi nell’ambiente.
La collaborazione punta apromuovere comportamenti più responsabili tra laureandi, familiari e amici, incoraggiando alternative sostenibilie iniziative di sensibilizzazione. Particolare attenzione sarà riservata da Plastic Free ancheall’hackathon promosso dall’Università di Bari nell’ambito delle attività dedicate all’innovazione e alla sostenibilità, che coinvolge gli studentinell’elaborazione di idee e soluzioni concrete per rendere i festeggiamenti di laurea sempre più sostenibilie ridurne l’impatto ambientale.
“Le lauree sono un momento di festa, ma troppo spesso vengono accompagnate dall’utilizzo di coriandoli in plastica che, una volta dispersi, sono estremamente difficili da recuperare –dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus–. A questo si aggiunge l’impiego di numerosi prodotti monouso durante i festeggiamenti. Vogliamo dimostrare che è possibile celebrare un traguardo così importante senza danneggiare l’ambiente. Il coinvolgimento degli studenti, anche attraverso un hackathon, può permetterci di individuare idee innovative e soluzioni concrete da estendere progressivamente a tutta l’Università”.
L’iniziativa si svilupperànell’ambito del BaLab, il Contamination Lab dell’Università di Bari,laboratorio dedicato alla creatività e all’innovazione, con l’obiettivo di valorizzare lemigliori idee e favorirne la diffusione all’interno dell’Ateneo.
“L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro considera la sostenibilità un principio guida che deve orientare anche i comportamenti quotidiani di tutta la comunità universitaria. La collaborazione con Plastic Free si inserisce pienamente in questo percorso, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza tra studenti e famiglie e a diffondere pratiche rispettose dell’ambiente e degli spazi urbani –dichiara il rettore Roberto Bellotti– Attraverso il BaLab intendiamo favorire la partecipazione attiva degli studenti e valorizzarne idee che possano tradursi in interventi concreti e contribuire alla costruzione di un modello di università sempre più responsabile, inclusivo e sostenibile”.L’accordo prevede inoltre la realizzazione diattività comuni di educazione e sensibilizzazione ambientale, con il coinvolgimento distudenti, docenti, personale universitario, cittadini e volontari, per rafforzare la cultura della sostenibilità e contrastare l’inquinamento da plastica.

