
Giovedì 5 novembre, al Nuovo Teatro Abeliano di Bari, tornaRiparazioni, l’appuntamento annuale dedicato alla giustizia riparativa, giunto alla sua settima edizione. È la prima edizione dopo l’istituzione delCentro per la Giustizia Riparativa del Distretto di Corte d’Appello di Bari. Un confronto tra istituzioni, esperti e cittadini sui luoghi della pena, sul ruolo della vittima, dell’autore del reato e della comunità nella ricostruzione dei legami lacerati dal reato.
Promossa dal Centro per la Giustizia Riparativa del Distretto di Corte d’Appello di Bari e dalla Cooperativa Sociale C.R.I.S.I., l’edizione 2026 si intitola“Dialoghi coraggiosi su luoghi della pena, confini della giustizia e pratiche riparative di comunità”. La registrazione dei partecipanti inizierà alle ore 14.30, mentre i lavori prenderanno il via alle ore 15.00.
Il Centro è stato istituito il 13 febbraio scorso dal Comune di Bari, in attuazione di un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia. Nato da un percorso di co-progettazione tra il Comune e la cooperativa sociale C.R.I.S.I., ente gestore con un’esperienza trentennale nel settore, il Centro opera in collaborazione con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna.
Il servizio dà attuazione al paradigma della giustizia riparativa introdotto dalla Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022), un modello orientato alla riparazione del danno causato alla vittima e alla comunità più che alla sanzione. Si rivolge alla vittima del reato, compresi i familiari, alla persona indicata come autore dell’offesa, in ogni stato e grado del procedimento e anche dopo l’esecuzione della pena, e ai membri della comunità.
Con l’aiuto di mediatori esperti offremediazione vittima-autore, mediazione con vittima aspecifica e dialoghi riparativi di comunità. L’accesso avviene di norma su invio dell’autorità giudiziaria, anche su richiesta della persona interessata o del suo difensore. Il Centro opera nei circondari di Bari, Foggia e Trani e ha sede a Bari, in via Enrico Toti 1,angolo corso Benedetto Croce.
“Un reato lascia ferite che attraversano la vita delle persone e i legami di una comunità. C’è chi ha subito un’offesa e ha bisogno di essere ascoltato, di trovare riconoscimento per il dolore vissuto – commentaMichelangelo Cavone, assessore alla Giustizia, al Benessere Sociale e Diritti civili – C’è chi quell’offesa l’ha commessa ed è chiamato ad assumersi la responsabilità delle sue conseguenze. La giustizia riparativa apre uno spazio nel quale questi bisogni possono trovare ascolto, nel rispetto della libertà e dei tempi di ciascuno.
Con l’istituzione del Centro per la Giustizia Riparativa, come Comune di Bari abbiamo scelto di dare una risposta pubblica a questa esigenza, attraverso un percorso costruito insieme alla cooperativa C.R.I.S.I. e agli altri soggetti istituzionali coinvolti. Una rete che mette al centro le persone e rende possibile un lavoro delicato: riconoscere il danno, affrontare le fratture, costruire le condizioni perché ciascuno possa tornare a immaginare un futuro.
“Riparazioni” porta questa riflessione dentro la città, interrogandoci anche sul rapporto tra carcere e comunità. Ci riguarda ciò che accade durante la pena, così come le possibilità che una persona incontra quando torna in libertà. Il riscatto ha bisogno di opportunità concrete e di una comunità disposta a fare la propria parte. Anche per questo è importante ascoltare le testimonianze di chi ha attraversato percorsi riparativi: nelle loro esperienze possiamo comprendere che cosa significhi assumersi una responsabilità e provare a ricostruire un legame di fiducia”.
L’edizione 2026 di Riparazioni mette al centro il carcere e ciò che sta oltre la pena. Il confronto si svilupperà dalla dimensione normativa a quella delle pratiche, fino al significato etico e politico della riparazione come forma di rigenerazione collettiva. La scelta del teatro non è scenografica: il teatro è da sempre luogo di processi di comunità, gli stessi che la giustizia riparativa vuole generare e sostenere.
Porteranno isaluti istituzionaliVito Leccese, sindaco di Bari; Michelangelo Cavone, assessore alla Giustizia, al Benessere Sociale e Diritti civili del Comune di Bari, Maria Mitola, presidente della Corte d’Appello di Bari, Piero Rossi, Garante regionale delle persone private della libertà personale, Salvatore D’Aluiso, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Massimiliano Fiorentino, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia.
A introdurre e moderare i lavori saràIcilio Martire, avvocato e mediatore esperto in giustizia riparativa. InterverrannoValeria Pirè, direttrice U.I.E.P.E. Puglia e Basilicata,Giuseppe Mosconi, professore ordinario di Sociologia del Diritto, Università di Padova,Maria Giuseppina D’Addetta, magistrato, Tribunale di Sorveglianza di Bari,Domenico Di Ciaula, Osservatorio Nazionale Giustizia Riparativa, Unione Camere Penali Italiane,Giuseppe Ferraro, Scuola di Filosofia Fuori le Mura, Napoli eIlaria De Vanna, mediatrice esperta in giustizia riparativa e pratiche riparative di comunità. Chiuderanno l’incontro le testimonianze di persone che hanno preso parte a pratiche riparative di comunità.
A chiudere l’incontro saranno letestimonianze di persone che hanno preso parte a pratiche riparative di comunità.
L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bari(4 crediti formativi) e dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia(3 crediti formativi e 1 credito deontologico).
La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria.Per prenotazioni:segreteriaformazione@mediazionecrisi.it.


