
La risoluzione pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) recepisce la sentenza dell’Alta Corte di Giustizia di Madrid e consente di proseguire l’esame della domanda.
L’ANICE sosterrà attivamente il Ministero dell’Agricoltura nelle fasi necessarie per completare il processo di registrazione.
Madrid, 17 luglio 2026. La Direzione Generale per l’Alimentazione del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione ha pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE) una risoluzione in ottemperanza alla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia di Madrid relativa alla procedura di registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Jamón Serrano”.
In conformità a tale sentenza, la risoluzione riporta la procedura alla fase precedente la decisione adottata nel dicembre 2021, al fine di completare le formalità previste dalla normativa vigente e acquisire i pareri obbligatori prima che l’Amministrazione emani una nuova decisione.
La pubblicazione di questa risoluzione segna l’avvio di questa nuova fase della procedura. L’ANICE collaborerà attivamente con il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione per completare le formalità richieste e contribuire a garantire che l’iter prosegua verso una decisione definitiva.
La prosecuzione della procedura riveste particolare importanza per un prodotto che rappresenta un emblema fondamentale dell’industria agroalimentare spagnola e uno dei prodotti alimentari del Paese a maggiore diffusione internazionale.
Per contestualizzare il rilievo economico del settore ed evidenziare l’importanza di tutelarlo dalle imitazioni e dall’uso improprio delle denominazioni riconosciute, è particolarmente significativo esaminare i dati più recenti forniti dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione (MAPA).
Nel 2024, la Spagna ha prodotto 22.005.991 unità di Jamón Serrano (STG), registrando un incremento del 6,2% rispetto al 2023 e una crescita complessiva del 111,4% dal 2015, anno in cui la produzione superava di poco i 10 milioni di unità certificate.
Tale crescita si riflette anche sull’andamento economico del prodotto. Nel 2024, il valore della produzione di Jamón Serrano ha raggiunto la cifra record di 1,320 miliardi di euro, segnando un incremento del 18,0% rispetto all’anno precedente.
È particolarmente rilevante l’importanza del Jamón Serrano STG (Specialità Tradizionale Garantita) all’interno del comparto dei prodotti a qualità differenziata. Nel 2024, il valore complessivo di prosciutti e spalle stagionati rientranti in altri regimi di qualità — Dehesa de Extremadura, Guijuelo, Jabugo, Los Pedroches, Jamón de Serón, Jamón de Teruel e Jamón de Trevélez — è stato pari a 137,05 milioni di euro.
Di conseguenza, il Jamón Serrano ha rappresentato il 90,6% del valore totale dei prodotti certificati a base di prosciutto e spalla stagionati in Spagna.
Di pari rilievo è la dimensione internazionale del prodotto. Nel 2024 sono state esportate 5.755.894 unità di Jamón Serrano – un incremento del 6,1% rispetto al 2023 – per un valore complessivo di 335,50 milioni di euro, pari a una crescita annua del 14,5%.
L’Unione Europea rimane la principale destinazione di tali esportazioni, assorbendo il 73,8% delle vendite internazionali, con Germania, Francia e Portogallo come mercati chiave. Al di fuori dell’UE spiccano Cina, Messico e Giappone; insieme, questi Paesi rappresentano quasi la metà del totale delle esportazioni verso nazioni extra-UE.
L’obiettivo resta quello di ottenere il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta “Jamón Serrano”, una denominazione di qualità europea destinata a rafforzare la tutela giuridica della denominazione “Jamón Serrano”, a preservarne il prestigio e a migliorarne il posizionamento competitivo sui mercati internazionali.


