Louise Bourgeois,UNTITLED (NO. 7), 1993-2009 Marble and wood 33 x 91.4 x 66 cm Photo: Christopher Burke, © The Easton Foundation/Licensed by SIAE, Italy and VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY
Galleria Borghesepresenta LOUISE BOURGEOIS. L’INCONSCIO DELLA MEMORIAa cura diCloé Perrone, Geraldine Leardi e Philip Larratt-Smith Laprima mostra romana, realizzata in collaborazione conThe Easton Foundatione l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici,dedicata allapratica scultoreadell’artista franco-americana, in cui una selezione attenta di opere entra inprofonda conversazionecon la collezione della Galleria.
21 giugno – 15 settembre 2024
Roma, 10 maggio 2024.Louise Bourgeois. L’inconscio della memoriaè laprima mostradedicata aun’artista contemporanea donnaalla Galleria Borghese, e laprima esposizione romanadell’artista franco-americana tra le più influenti del secolo scorso. Ideata daCloé Perronee curata conGeraldine Leardi e Philip Larratt-Smith, l’esposizione, realizzata in collaborazione conThe Easton Foundatione l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, è incentrata sul grande contributo della Bourgeois alla scultura e la profondaconnessione tra la sua pratica artistica e la Galleria Borghese. Louise Bourgeois. L’inconscio della memoriaintreccia la memoria personale dell’artista, a quella collettiva del museo pubblico: il percorso espositivo attraversa alcune sale, i Giardini segreti e il padiglione dell’Uccelliera – luoghi che Louise Bourgeois aveva esplorato con ammirazione durante la sua prima visita a Roma nel 1967.Circa 20 operescultoreeche dialogano con l’architettura unica del Casino Borghese e con la sua collezione, sono incentrate sui temi dellametamorfosi, della memoria e sull’espressione di stati emotivi e psicologici.
Queste tematiche, esplorate anche dagli artisti della collezione Borghese, sono rinvigorite dalla lente contemporanea di Bourgeois, che offre nuove prospettive sull’esperienza umana, grazie anche alla sua straordinaria diversità di forme, materiali e scale, che le hanno permesso di esprimere una gamma di stati emotivi.
“La mostra su Louise Bourgeois fin dal titolo insegue due aspetti molti significativi del percorso dell’artista: l’inconscio e la memoria. Nella Galleria Borghese la conservazione della memoria del collezionista suo fondatore, Scipione Borghese, è per noi centrale e tutte le opere da lui raccolte raccontano la sua storia che è poi diventata la storia di uno dei musei più importanti al mondo. Le singole opere conservano la memoria dei loro autori e delle loro vite, a volte anche i loro ritratti nascosti come nel caso della Minerva di Lavinia Fontana, artista che all’inizio del Seicento usa la mitologia come suo specchio. Bourgeois sembra invece non nascondersi, ma esporsi il più possibile, cercando di raccontare anche il suo inconscio, i livelli di coscienza che sono poco dicibili. In questo rimando continuo fra memoria personale e collettiva, fra specchi e gabbie, risiede la forza estetica della mostra, che grazie alle opere della grande scultrice novecentesca attua lamise en abymedella collezione Borghese” afferma Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese.
Con la mostraLouise Bourgeois. L’inconscio della memoriala Galleria Borghese conferma l’importanza delrapporto tra arte antica e contemporanea,diventando luogo di incontro e dialogo tra Maestri di epoche e provenienze diverse. Le installazioni contemporanee di oggi riaffermano e attualizzano ciò che la Galleria incarnava per Scipione Borghese: uno scrigno di tesori personali e un luogo per custodire un’eredità che va costantemente rinnovata, favorendo nuove letture della sua storia e della storia dell’arte. La mostra è accompagnata da un catalogo che includeinstallation viewsdelle opere della Bourgeois contestualizzate nella Galleria, e da una guida breve. Entrambe le pubblicazioni sono edite da Marsilio Arte. In occasione della mostra, anchel’Accademia di Francia a Roma – Villa Mediciospita un’opera dell’artista, allestita negli appartamenti storici del Cardinale Ferdinando de’ Medici:No Exit, un’installazione formata da una scala incorniciata lateralmente da pannelli e da due grandi sfere situate alla sua base. Nella scala si trovano appese due forme di gomma a cuore, elementi ben celati e che possono essere sbirciati attraverso una piccola porta dietro la struttura.
L’esposizione è stata realizzata grazie al supporto diFENDI, sponsor ufficiale della mostra. |