TARAS TEATRO FESTIVAL a Taranto (12 settembre – 16 ottobre) – L’aria della libertà soffia sul mito. Tra i dieci spettacoli, la produzione internazionale “Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata” e un omaggio di Ottavia Piccolo ad Anna Politkovskaja

Dal 12 settembre al 16 ottobre in scena Ottavia Piccolo, Anna Ferruzzo,

Massimo Wertmüller, Antonio Calenda e una nuova generazione

di artisti tra prime nazionali, riletture contemporanee e la produzione

internazionale “La fabbrica illuminata” che intreccia identità

e memoria industriale del capoluogo attraverso un coro di cittadini.

Il direttore artistico Massimo Cimaglia: «Rispondiamo con un’etica

e un’anima al desiderio di cultura di una città e di una regione».

«La libertà è come l’aria». Le parole di Piero Calamandrei, pronunciate nel 1955 davanti a un pubblico di studenti, diventano il titolo ideale e il tema della quarta edizione delTaras Teatro Festival – Scena antica e visioni contemporanee, in programma a Taranto dal 12 settembre al 16 ottobre. «Rispondiamo con un’etica e un’anima al desiderio di cultura di una città e di una regione», dice il direttore artistico Massimo Cimaglia.

Una libertà che ha molte facce. È quella diAnna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata per aver difeso fino alla morte il diritto di raccontare la verità, cheOttavia Piccolo porterà in scena il 16 ottobre al Teatro Fusco inDonna non rieducabile di Stefano Massini. È la libertà di ribellarsi al potere di Antigone, protagonista della prima nazionale diAntigone atto terzo, firmata da Valeria Cimaglia e diretta dallo stesso Massimo Cimaglia. È la libertà di ridere del potere attraverso la comicità di Aristofane, riletta da una giovane compagnia sotto la supervisione diAntonio Calenda. Ed è persino la libertà di prendersi gioco di un eroe come Odisseo, affidata all’irriverenza delCollettivo VAN.

Ma la libertà, a Taranto, significa ancheidentità. È il cuore diPrometeo a Taranto. La fabbrica illuminata, prima nazionale scritta e diretta dal regista tedescoJoscha Zmarzlik, che il 24 e 25 settembre intreccerà il mito prometeico con la storia industriale della città. Una produzione internazionale nella quale la memoria dell’Italsider, il desiderio di riscatto e il rapporto fra una comunità e il proprio territorio prendono forma attraverso le musiche di Luigi Nono, eseguite dalla soprano greca Niki Lada e da un coro composto da cittadini tarantini.

È anche attraverso queste contrapposizioni – libertà e potere, mito e contemporaneità, individuo e comunità, memoria e futuro – che il Taras Teatro Festival costruisce la propria identità. Un festival che non si limita a portare spettacoli a Taranto, ma prova a trasformare la città in un luogo di produzione culturale, coinvolgendo artisti, cittadini e nuovi pubblici.

Il festival presenta quest’annodieci spettacoli per tredici recite, cinque prime nazionali, produzioni originali e compagnie italiane e internazionali, distribuiti tra il Teatro TaTÀ, il Teatro Comunale Fusco e il cortile del Museo Diocesano e altre iniziative collaterali al Museo archeologico MArTA. Un programma nel quale il teatro classico non viene celebrato come un monumento del passato, ma utilizzato come materia viva, capace di continuare a porre domande al presente.

Il viaggio comincia il12 e 13 settembre al TaTÀ conAntigone atto terzo, produzione Crest: tre epoche storiche e una stessa domanda, quella sulla possibilità di scegliere, disobbedire e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Il19 settembre il mito uscirà dal teatro per invadere le strade di Taranto. Una parata sui trampoli attraverserà il centro cittadino da piazza Immacolata a piazza della Vittoria e introdurrà nel chiostro del MuDi la prima nazionale diTitani e Giganti di Simone Bevilacqua, del Gruppo della Creta.

Il20 settembre sarà il momento di un altro ritorno, quello diAnna Ferruzzo, attrice tarantina che proprio in città ha iniziato il suo percorso artistico con la compagnia Crest. Insieme aMassimo Wertmüller porterà in scenaOmero, Iliade, adattamento del testo di Alessandro Baricco. Un appuntamento nel quale il rapporto tra mito, memoria e identità personale si intreccia con quello tra un’artista e la propria città. L’appuntamento è al TaTÀ, dove il24 e 25 settembreè prevista la prima nazionale diPrometeo a Taranto. La fabbrica illuminatascritto e diretto da Joscha Zmarzlik (Opera To-Go).

Il26 settembre ci si sposterà al chiostro del MuDi, dove Paolo Panaro sarà protagonista diRitorno a Itacada Omero prodotto dalla Compagnia Diaghilev, mentre il3 ottobre Gianluigi Tosto proporrà al TaTÀ la suaOdissea. Il 4 ottobre, al Teatro Fusco,Mario Incudine interpreteràArchimede. La solitudine di un genio di Costanza DiQuattro con la regia autorevole di Alessio Pizzech.

Particolare attenzione sarà ancora una volta riservata ai giovani artisti, protagonisti delle passate edizioni e capaci di dimostrare che un teatro appassionante non dipende necessariamente dalla notorietà dei nomi in cartellone. Il7 ottobre il gruppo diPluto, tra le rivelazioni dello scorso anno, tornerà al TaTÀ con la prima nazionale diAristofane nostro contemporaneo, scritto da Valeria Chimenti, diretto daAlessandro Di Murro con la supervisione artistica diAntonio Calenda.

Il10 e 11 ottobre sarà invece il turno del Collettivo VAN conOdisseo Superstar. L’eroe di cui nessuno ha bisogno, spettacolo che ribalta con ironia e intelligenza uno dei miti più celebri dell’antichità.

A chiudere il festival sarà, il16 ottobre, Ottavia Piccolo conDonna non rieducabile: un ritorno a Taranto dopo oltre vent’anni e, insieme, un potente atto di teatro civile. La vicenda di Politkovskaja riporta infatti al centro la libertà più essenziale: quella di parlare, raccontare, dissentire. Una libertà che, come ricordava Calamandrei, è indispensabile quanto l’aria.

Anche quest’anno verrà assegnato a una personalità del mondo del teatro e della cultura ilPremio Taras Teatro Festival, un prestigioso manufatto del noto ceramista grottaglieseCosimo Vestita.

Il programma sarà arricchito da incontri e iniziative collaterali: il 6 ottobre al MArTA la presentazione del libroUn cuore greco di Marina Valensise, con Antonio Calenda e una lettura scenica del Gruppo della Creta, l’11 ottobre un flashmob del Collettivo VAN al MArTA e il 16 ottobre, nel foyer del Teatro Fusco, la presentazione diAnna Politkovskaja reporter per amore di Lucia Tilde Ingrosso, con la partecipazione di Ottavia Piccolo.

Per tutta la durata del festival al TaTÁ si potrà vedere la mostra “Visioni in movimento” di Francesca Ruggiero.

Inoltre, gli studenti delle scuole di Taranto incontreranno sia gli artisti delle compagnie ospiti che la drammaturga Barbara Gizzi, la quale parlerà del suo testo sull’Atleta di Taranto recentemente rappresentato nel Museo MArTA di Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

Il Taras Teatro Festival è anche un progetto diformazione del pubblico. Per questo prosegue l’attenzione ai giovani, con una campagna social di avvicinamento al teatro e biglietti a5 euro a loro riservati nelle tre sedi della manifestazione.

Taras Teatro Festival è realizzato grazie al sostegno del MIC, attraverso il FNSV, dalla Regione Puglia (con risorse del Fondo di rotazione POC 2021–2027), dal Comune di Taranto e dagli sponsor privati Fondazione Taranto25, ITSmobilità Academy, BCC Banca di Bari e Taranto, Erredi consulenze assicurative, EDTS (European Digital Theatre Studio), CONFAPI di Taranto. Inoltre, si ringrazia il mecenate Banca Patrimoni Sella (ArtBonus), Il festival gode dei patrocini dell’Università degli Studi di Bari, del MArTA museo archeologico nazionale di Taranto, della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, della Fondazione INDA, e dell’ ISAMG (istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia).

Abbonamenti.

Per tutti i dieci spettacoli (con posto in platea al Fusco), 120 euro

Miniabbonamento a 5 spettacoli a scelta (con posti in platea al Fusco), 60 euro

Biglietti.

Teatro Fusco – 20 euro in platea, 15 euro in galleria

Auditorium TaTÀ – 15 euro

Chiostro del MuDi – 15 euro

Ridotto giovani under 25 – 5 euro

Botteghino del TaTÀ (ore 10-13/15-18). Biglietti in vendita anche sul circuito Vivaticket