
Venerdì 16 ottobre (ore 21) al Teatro Fusco di Taranto per il Taras Teatro Festival
«Donna non rieducabile» di Stefano Massini
Ottavia Piccolo racconta Anna Politkovskaja
Inoltre, l’attrice interviene alle ore 17 all’incontro con Lucia Tilde Ingrosso,
autrice di un libro sulla reporter russa del quale dialogherà con Miriam Putignano
Immagini video al link:https://www.youtube.com/watch?v=1L0O6FbpOMo&t=208s
La libertà di raccontare la verità, il coraggio di guardare dentro gli eventi, la responsabilità di dare voce a chi non ne ha. È nel segno dei valori che attraversano questa edizione del Taras Teatro Festival, diretta da Massimo Cimaglia e dedicata proprio al tema della libertà, che si prepara l’appuntamento conclusivo della rassegna. Venerdì 16 ottobre, alle ore 21, al Teatro Comunale Fusco di Taranto, andrà in scena «Donna non rieducabile» di Stefano Massini, spettacolo con Ottavia Piccolo per la regia di Silvano Piccardi e le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi.
Prima della rappresentazione verrà consegnato il Premio Taras Teatro Festival al presidente della Fondazione Taras 25, Fabio Tagarelli, per il suo impegno nella promozione del territorio. Inoltre, alle ore 17, nel foyer del teatro, ci sarà un incontro dedicato alla figura della giornalista russa, con la partecipazione della stessa Ottavia Piccolo, che vedrà protagonista la scrittrice Lucia Tilde Ingrosso, autrice del libro «Anna Politkovskaja reporter per amore», del quale dialogherà con Miriam Putignano, referente del Presìdio del Libro Rosa Pristina di Taranto con cui l’appuntamento viene realizzato. Previsto anche l’intervento dell’assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Taranto, Maria Lucia Simeone.
L’incontro offrirà un’occasione di approfondimento e confronto sulla vita, il lavoro e l’eredità della giornalista russa, mettendo in relazione la narrazione letteraria e quella teatrale, in un doppio appuntamento con il quale il Taras Teatro Festival ribadisce il valore del teatro come spazio di conoscenza, coscienza critica e libertà.
Tra l’altro, lo spettacolo segna un ritorno particolarmente atteso, visto che Ottavia Piccolo mancava da Taranto da quasi vent’anni. La popolare attrice porterà sul palcoscenico una delle interpretazioni più intense del suo percorso artistico. Scritto da Stefano Massini, “Donna non rieducabile” nasce dall’adattamento teatrale di articoli e brani autobiografici di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua abitazione a Mosca con quattro colpi di arma da fuoco. Una cronista che aveva scelto di documentare senza compromessi la realtà del proprio Paese, raccontando la guerra in Cecenia, la strage al teatro Dubrovka di Mosca e quella nella scuola di Beslan, fino a diventare una voce scomoda per il potere.
A quasi vent’anni dalla sua morte, la testimonianza di Politkovskaja conserva tutta la sua forza. Il lavoro di Massini, diretto da Silvano Piccardi, evita la costruzione di un’eroina da celebrare e restituisce, invece, la dimensione profondamente umana di una donna che considerava il giornalismo prima di tutto un mestiere e la ricerca della verità un dovere. Attraverso una successione di istantanee, Ottavia Piccolo dà corpo e voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e persino all’ironia della reporter, accompagnata dalle musiche dal vivo dell’arpa di Floraleda Sacchi, che evocano atmosfere, conflitti e silenzi.
Ne emerge un teatro essenziale e incisivo, capace di trasformare una vicenda individuale in una riflessione universale sulla libertà di pensiero, sul diritto all’informazione e sulla solitudine di chi sceglie di testimoniare ciò che vede. Ed è proprio in questa tensione tra la fragilità della persona e la forza della sua testimonianza che lo spettacolo incontra il tema portante del Taras Teatro Festival, affidando alla scena il compito di mantenere viva una domanda fondamentale: quale prezzo siamo disposti a pagare per la verità?
Botteghino 333.2694897 (ore 10-13/15-18). Biglietti in vendita anche sul circuito Vivaticket.
Taras Teatro Festival è realizzato grazie al sostegno del MIC, attraverso il FNSV, dalla Regione Puglia (con risorse del Fondo di rotazione POC 2021–2027), dal Comune di Taranto e dagli sponsor privati Fondazione Taranto25, ITSmobilità Academy, BCC Banca di Bari e Taranto, Erredi consulenze assicurative, EDTS (European Digital Theatre Studio), CONFAPI di Taranto. Inoltre, si ringrazia il mecenate Banca Patrimoni Sella (ArtBonus), Il festival gode dei patrocini dell’Università degli Studi di Bari, del MArTA museo archeologico nazionale di Taranto, della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, della Fondazione INDA, e dell’ISAMG (istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia).

