Trasporto pubblico e accessibilità: avviato a Lecce il percorso condiviso per il Piano Operativo

SGM S.p.A. e l’Amministrazione comunale di Lecce hanno incontrato le Associazioni dei consumatori, dei passeggeri e delle Persone a Mobilità Ridotta (PMR) per la presentazione e la condivisione della proposta di Piano Operativo per l’Accessibilità del Servizio di Trasporto Pubblico Urbano e Suburbano della città di Lecce. L’incontro, ospitato presso l’Open Space del Comune, ha rappresentato un momento di confronto aperto e strutturato su un tema centrale per la qualità e l’equità del servizio di trasporto pubblico locale.

Il Piano Operativo per l’Accessibilità è il documento attraverso il quale SGM, in qualità di impresa affidataria del servizio, intende tradurre in azioni concrete gli obblighi previsti dal Contratto di Servizio in materia di accessibilità, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con mobilità ridotta. La proposta presentata non costituisce ancora il Piano definitivo, ma è stata concepita come uno strumento di lavoro e di dialogo, finalizzato a rendere chiari il metodo, l’impostazione e gli ambiti di intervento su cui costruire, in modo condiviso, il documento finale.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come l’obiettivo del Piano non sia limitato alla descrizione dello stato attuale del servizio, ma punti a definire un percorso progressivo di miglioramento dell’accessibilità, capace di coinvolgere in modo coordinato mezzi, infrastrutture, informazioni, procedure di assistenza e organizzazione del servizio. In questa prospettiva, l’accessibilità viene intesa come una condizione complessiva del viaggio e non come la somma di singoli interventi isolati. L’impostazione metodologica proposta da SGM, infatti, assume come riferimento la cosiddetta catena di accessibilità del viaggio, che considera l’intero percorso dell’utente – dall’accesso pedonale alla fermata, alla salita a bordo, fino alla discesa e al raggiungimento della destinazione finale – come un sistema continuo. Il miglioramento dell’accessibilità, secondo questo approccio, deve riguardare ogni segmento del viaggio, garantendo condizioni di sicurezza, autonomia e dignità lungo tutto il percorso.

Ampio spazio è stato dedicato alla descrizione del metodo di lavoro che guiderà la redazione del Piano. SGM ha illustrato un percorso basato su attività di rilievo e censimento delle fermate e delle infrastrutture al pubblico, sull’analisi delle caratteristiche del parco veicolare e delle linee, nonché sulla raccolta e sistematizzazione delle informazioni relative all’accessibilità del servizio, sia a terra sia a bordo. Centrale sarà anche la definizione di un sistema di indicatori quantitativi e qualitativi, in grado di misurare nel tempo i livelli di accessibilità e di monitorarne l’evoluzione, in coerenza con quanto previsto dal Contratto di Servizio.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre avanzata la proposta di istituire un Tavolo Tecnico per l’Accessibilità, inteso come sede stabile di confronto tra SGM, Comune di Lecce e associazioni rappresentative. Il Tavolo avrà il compito di accompagnare l’intero processo di redazione del Piano, contribuendo alla validazione delle metodologie adottate, alla definizione delle priorità di intervento e alla lettura dei risultati del monitoraggio, oltre a favorire un dialogo continuo anche nelle successive fasi di aggiornamento del documento.

L’incontro ha segnato l’avvio di un processo partecipato che pone l’accessibilità al centro della pianificazione del trasporto pubblico locale, confermando la volontà di SGM e dell’Amministrazione comunale di Lecce di costruire un servizio sempre più inclusivo, trasparente e attento ai diritti di tutte le persone.

Nel corso dell’incontro, Ugo Guacci, Direttore di Esercizio di SGM, ha sottolineato il valore del percorso avviato: “Con la presentazione della proposta di Piano Operativo per l’Accessibilità abbiamo avviato un percorso di lavoro condiviso che coinvolge le associazioni dei consumatori, dei passeggeri e delle persone a mobilità ridotta. L’obiettivo è costruire insieme un Piano che parta da un’attenta attività di censimento di tutte le fermate del trasporto pubblico urbano e dei principali punti di accesso al servizio, compresa l’autostazione per i collegamenti a lunga percorrenza. Si tratta di un lavoro progressivo che ci consentirà di programmare nel tempo l’incremento dei livelli di accessibilità del servizio, sulla base di priorità condivise e di una visione complessiva del viaggio dell’utente”.

Damiano D’Autilia, Presidente SGM, ha evidenziato il significato più ampio dell’iniziativa per SGM: “La presentazione del Piano per l’Accessibilità non rappresenta per SGM solo un adempimento contrattuale, ma un dovere nei confronti della comunità. Per questo abbiamo scelto di coinvolgere fin da subito le associazioni che operano sul territorio e che tutelano le persone più fragili: non è possibile progettare l’accessibilità del sistema di trasporto senza confrontarsi con chi quotidianamente ne vive le criticità. Questo momento di ascolto e confronto ci consentirà di raccogliere osservazioni e contributi utili alla redazione del Piano definitivo, aiutandoci a considerare l’accessibilità in modo integrato, non solo rispetto ai mezzi, ma anche alle infrastrutture di supporto, come fermate, pensiline e nodi di interscambio”.