
Piazza del Redentore a Bari si prepara a diventare il cuore pulsante dell’inclusione e della formazione sul territorio. Venerdì 22 maggio, nell’ambito del Red Fest – Redentore in Festa, rassegna in programma dal 16 al 25 maggio – prenderà il via il Festival dell’Educazione 2026, un’iniziativa speciale realizzata in stretta collaborazione con il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS.
A partire dalle ore 17:00, gli spazi del Redentore si apriranno all’intera cittadinanza per dare vita a un grande evento partecipativo, animato da una fitta rete di associazioni, scuole e realtà attivamente impegnate nel sociale e nel mondo della formazione. L’obiettivo è rimettere al centro i bisogni dei più giovani attraverso il gioco, la condivisione e l’apprendimento sul campo.
Tra i momenti centrali della manifestazione ci sarà un forte richiamo alla solidarietà concreta grazie alla partecipazione dell’associazione Incontra. I volontari saranno presenti con il loro camper per promuovere una raccolta di materiale scolastico destinata a sostenere i ragazzi e le famiglie in difficoltà economica. Chiunque potrà contribuire potrà donando cancelleria di prima necessità come penne, quaderni, matite, gomme, pennarelli, temperature e album da disegno, utili anche per le attività musicali. Un piccolo gesto che punta a garantire il diritto allo studio e pari opportunità per tutti gli studenti all’inizio del prossimo ciclo scolastico.
Il festival sarà inoltre un’esplosione di creatività e socialità grazie a una ricca serie di attività ludico-ricreative curate dalle associazioni di volontariato del settore educativo. I bambini e i ragazzi avranno a disposizione materiali gratuiti per immergersi in tantissime esperienze diverse, che spazieranno dalle letture animate alla creazione di mandala, fino a laboratori manuali e fotografici. Non mancherà lo spazio per l’innovazione digitale e l’espressione vocale con una radio web estemporanea.
L’evento toccherà anche temi cruciali per la crescita dei cittadini di domani, come la sicurezza e la convivenza pacifica. Alcune associazioni guideranno i più piccoli attraverso percorsi dedicati all’educazione stradale, mentre sul fronte dell’inclusione internazionale verranno proposti laboratori legati all’intercultura e verranno regalati libri in lingua italiana e ucraina, un gesto simbolico e potente per diffondere una cultura di pace e accoglienza.

