Via libera alle nuove norme per proteggere i lavoratori da sostanze pericolose

Il Parlamento approva nuovi valori limite di esposizione per determinate sostanze chimiche pericolose. © Ultramansk / Adobe Stock

Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva la revisione delle norme per rafforzare la tutela dei lavoratori dall’esposizione a determinate sostanze chimiche pericolose.

Con 499 voti favorevoli, 49 contrari e 104 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva la sesta revisione della direttiva sugli agenti cancerogeni, mutageni e sulle sostanze tossiche per la riproduzione (CMRD), che introduce nuovi valori limite di esposizione per alcune sostanze, sulla base dei dati scientifici più aggiornati.
 
Nuovi valori limite di esposizione

La direttiva stabilisce nuovi valori limite per il cobalto e i suoi composti inorganici (utilizzati nella produzione di batterie), per gli idrocarburi policiclici aromatici (utilizzati nella produzione di acciaio, ferro e alluminio) e per l’1,4-diossano (utilizzato nell’industria chimica e tessile). Stabilisce inoltre un valore limite di esposizione professionale a lungo termine per l’isoprene (utilizzato nell’industria chimica e della gomma) poiché classificato come cancerogeno.

La Commissione europea dovrà valutare la necessità di stabilire ulteriori valori limite per le sostanze presenti nei fumi di saldatura.
 
Dispositivi di protezione durante il lavoro

Qualora non sia possibile ridurre l’esposizione al di sotto dei valori limite previsti, le nuove norme chiariscono i requisiti per i dispositivi di protezione individuale, come i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e il diritto a pause regolari in un’area priva di rischi di contaminazione.
 
Vigili del fuoco

I datori di lavoro dovranno garantire ulteriori misure di protezione per i vigili del fuoco e il personale degli altri servizi di emergenza, che nel corso del loro lavoro possono entrare in contatto con diverse sostanze pericolose.
 
Formazione per i lavoratori esposti

La direttiva sottolinea l’importanza di una formazione adeguata per i lavoratori che sono o potrebbero essere esposti a sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, compresi i medicinali pericolosi, ossia sostanze farmaceutiche che, se non manipolate o utilizzate correttamente, possono nuocere ai lavoratori del settore sanitario.
 
Citazione

La relatriceLiesbet Sommen(PPE, BE) ha dichiarato: “Ogni anno, nell’UE, a circa 120 000 lavoratori viene diagnosticato un tumore legato all’esposizione a sostanze cancerogene sul luogo di lavoro. Si tratta di una tragedia evitabile che non possiamo accettare. Introducendo limiti di esposizione più rigorosi, queste nuove norme contribuiranno a tutelare maggiormente la salute dei lavoratori, ridurre i rischi sul luogo di lavoro e rafforzare condizioni di lavoro dignitose in tutta l’Unione europea, garantendo al contempo alle imprese la necessaria certezza giuridica e il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi standard.”
 
Prossime tappe

Gli Stati membri avranno due anni dall’entrata in vigore della direttiva per recepirne le disposizioni, con periodi transitori più lunghi per determinati valori limite di esposizione professionale.
 
Contesto

Il cancro è la principale causa di decessi legati al lavoro nell’UE. Si stima che circa80 000 personemuoiano ogni anno a causa dell’esposizione professionale a sostanze cancerogene.

La sesta revisione della direttiva sugli agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione dovrebbe migliorare la protezione dei lavoratori dalle malattie professionali e ridurre i rischi per la loro salute. Fa seguito alle richieste del Parlamento e del Consiglio e rientra nelquadro strategico dell’UE 2021-2027 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Secondo laCommissione europea, impedirà circa 1 700 casi di cancro ai polmoni e 19 000 altre malattie nei prossimi 40 anni.