๐— ๐—ข๐—Ÿ๐—™๐—˜๐—ง๐—ง๐—” โ€“ Dallโ€™8 novembre al 20 dicembre Molfetta ospita la XII edizione di ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น ๐—ฉ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ โ€“ ๐— ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ, ๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฉ๐—ถ๐—ฒ ๐—™๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฆ๐˜‚๐—ฑ.

Il Festival, che negli anni ha costruito il proprio percorso attorno ai temi del viaggio, dellโ€™incontro e del dialogo, questโ€™anno sceglie come filo conduttore il termine ๐—Ÿ๐—ข๐—š๐—ข๐—ฆ. Una parola antica e densa di significati, che rimanda al verbo, al discorso, al pensiero, alla ragione. ยซIn principio erat Verbumยป: in principio era il Verbo.

รˆ a partire da questa consapevolezza che il Festival propone un percorso dedicato al ๐—ฝ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐—ผ๐—น๐—ฎ: il modo in cui nominiamo il mondo, raccontiamo noi stessi, ci rivolgiamo agli altri e costruiamo, attraverso la lingua, la realtร  che abitiamo.

In un tempo segnato da comunicazioni sempre piรน rapide, un linguaggio polarizzato spesso utilizzato per dividere, ๐—Ÿ๐—ข๐—š๐—ข๐—ฆ propone una riflessione sulla ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฝ๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ. Scegliere le parole significa anche scegliere come stare nel mondo e come incontrare lโ€™altro. La parola puรฒ creare distanza, ma puรฒ anche aprire uno spazio di relazione. Puรฒ essere rumore oppure ascolto, giudizio oppure comprensione, violenza oppure cura.

Il tema di questa XII edizione si intreccia con la stessa identitร  del Festival: ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ, ๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฝ๐—ถ. Tre dimensioni attraverso le quali Viator continua a interrogare lโ€™esperienza umana e il significato del viaggio.

๐—Ÿ๐—˜ ๐—ฉ๐—œ๐—˜ ๐—™๐—ฅ๐—”๐—ก๐—–๐—œ๐—š๐—˜๐—ก๐—˜ ๐—–๐—ข๐— ๐—˜ ๐—Ÿ๐—จ๐—ข๐—š๐—ข ๐——๐—œ ๐—œ๐—ก๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—ข

๐— ๐—ผ๐—น๐—ณ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—น๐˜‚๐—ป๐—ด๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—–๐—ฎ๐—บ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—™๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฆ๐˜‚๐—ฑ, ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ถ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—น๐—ฒ, ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎรจ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—น ๐—ฝ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ถ.

Per secoli, infatti, la cittร  ha rappresentato un punto di passaggio per uomini e donne diretti verso la Terra Santa o di ritorno dai luoghi santi. Il cammino, il pellegrinaggio e lโ€™incontro con lโ€™altro appartengono dunque alla memoria profonda di questo territorio.

Le vie del pellegrinaggio sono da sempre luoghi di passaggio, incontro e scambio. Attraversate nei secoli da persone provenienti da culture e territori differenti, hanno rappresentato uno spazio nel quale lingue, racconti, esperienze e visioni del mondo si sono incontrati. ๐—œ๐—น ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—บ๐—ฒ๐˜๐—ฎ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ: un movimento tra persone, luoghi e dimensioni interiori.

In questo percorso, ๐— ๐—ผ๐—น๐—ณ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ torna a essere il luogo nel quale il Festival costruisce il proprio itinerario, attraverso alcuni degli spazi piรน suggestivi della cittร . Un invito a camminare e a partecipare in questo lungo cammino sonoro giunto alla XII edizione.