
Venerdì 6 novembre, al teatroCasa di Pulcinelladi Bari, nell’ambito della XVIII edizione dello Ya Salam Festival, con la direzione artistica di Angela Cataldo, realizzata con il contributo del POC Puglia 2021-2027, Linea d’intervento 6.2, l’associazione Al Nour proporrà una serata di teatro, parola e memoria dedicata allaPalestinacon due appuntamenti che intrecciano letteratura, musica, arti visive e impegno civile, portando in scena voci capaci di attraversare il confine tra racconto intimo e storia collettiva.

Ad aprire la serata, con ingresso dalle ore 19:50, sarà “Pietre”, in un nuovo appuntamento di “E sei in un paese qualsiasi della Terra di Bari” proposto da Via Alfieri, progetto editoriale e culturale indipendente dedicato alla poesia italiana contemporanea. Sarà proposto un percorso narrativo che mette al centro la memoria dei luoghi e la voce delle comunità palestinesi. Il poeta Marco Leone e l’attrice e regista Benedetta Lusito saranno i protagonisti di un reading teatrale arricchito da video, brani musicali e poesia, che restituisce una testimonianza viva e plurale, in continuo dialogo con la storia di un popolo.

Alle ore 21:00 la serata proseguirà con “Con il vento tra i capelli. Una palestinese racconta”, reading teatrale tratto dal memoir autobiografico di Salwa Salem, pubblicato postumo nel 1993 nella storica collana Astrea di Giunti Editore e tradotto in inglese, tedesco e portoghese. A dare corpo e parola alla narrazione è Dalal Suleiman, voce intensa e potente che attraversa la vita dell’autrice, all’interno di una cornice narrativa costruita da Ruba Salih, figlia di Salwa, antropologa e docente all’Università di Bologna. Suleiman è attrice di teatro, ballerina, doppiatrice ed attualmente è anche impegnata come attivista per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Ha partecipato a serie televisive di grande successo tra cui “L’amica geniale”, “Mare Fuori” e “Don Matteo”. Si è formata nel laboratorio teatrale Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e da anni lavora nel mondo del teatro, degli audiolibri e della danza, grazie agli insegnamenti del maestro Bruno Valentino Perillo.
La storia di Salwa Salem attraversa alcune delle pagine più dolorose e decisive della storia palestinese contemporanea. Nata a Yafa nel 1940, è costretta a lasciare la sua casa a otto anni, insieme alla famiglia, durante la Nakba del 1948. Trasferitasi a Nablus, si immerge nella lotta politica e culturale, ispirata da Simone de Beauvoir. Dopo esperienze in Kuwait e Vienna, si stabilisce nel 1970 in Italia, dove si impegna nel movimento femminista e nella causa palestinese, fino alla prematura scomparsa il 5 marzo 1992. Nel suo racconto si riflettono l’esperienza dell’esilio, il dolore della perdita, la determinazione femminile e il desiderio di autodeterminazione personale e nazionale: una voce capace di coniugare intimità e urgenza politica, memoria e resistenza.
A chiudere la serata sarà la proiezione del video “Three Generations” della performer e poetessa Rafeef Ziadah, un inno alla forza delle donne palestinesi che, generazione dopo generazione, continuano a resistere alla violenza dell’occupazione e ai processi di cancellazione identitaria.
Teatro Casa di Pulcinella– Arena della Vittoria 4a – Bari
Infoline: 3711929045
Inizio spettacoli: 20.00

