
- Maggiore flessibilità per gli agricoltori nel mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali
- Non più di un’ispezione aziendale all’anno
- Livelli massimi di sostegno finanziario più elevati per i piccoli agricoltori
Lunedì i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato di semplificare i requisiti della politica agricola comune dell’UE.
L’accordo provvisorio raggiunto dai deputati e dalla presidenza danese del Consiglio alleggerirà alcuni degli oneri amministrativi e normativi che gravano sugli agricoltori durante l’attuale periodo di programmazione della politica agricola comune (PAC).
Requisiti ambientali
Per proteggere la biodiversità ed evitare che gli agricoltori aprano la terra ogni cinque-sette anni, costosa e dispendiosa in termini di tempo, per mantenere i loro terreni coltivabili, i deputati hanno ottenuto un accordo in base al quale i terreni considerati coltivabili al 1° gennaio 2026 potrebbero mantenere questo status anche se non sono stati arati, lavorati o riseminati.
I deputati hanno concordato con il Consiglio che gli agricoltori certificati come biologici saranno considerati automaticamente conformi a diversi requisiti per mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) per quelle parti delle loro aziende che sono biologiche e in conversione al biologico. Gli Stati membri saranno autorizzati a limitare tale semplificazione nel caso in cui i controlli creino un elevato onere amministrativo.
Controlli in loco
I deputati hanno difeso con successo il principio “una tantum” per le ispezioni proposto dalla Commissione, in base al quale gli agricoltori non dovrebbero sottoporsi a più di un controllo ufficiale in loco in un dato anno.
Piccole aziende agricole
I negoziatori del Parlamento hanno anche insistito sul fatto che i massimali per il sostegno ai piccoli agricoltori siano aumentati a un pagamento annuo fino a 3.000 euro (invece dei 2.500 euro proposti dalla Commissione) e a un nuovo pagamento una tantum per lo sviluppo delle imprese fino a 75.000 euro (rispetto ai 50.000 euro proposti).
Citare
Il relatore André Rodrigues (S&D, PT) ha dichiarato: “Il Parlamento europeo ha dimostrato che è possibile rendere la PAC più equa, più chiara e più vicina alle persone che lavorano la terra ogni giorno. Questo accordo offre maggiore sostegno agli agricoltori, norme più efficienti per le autorità nazionali e orientamenti ambientali più chiari, in modo che le buone pratiche siano incoraggiate anziché punite dalla confusione o dalla burocrazia. Dal 1º gennaio 2026 queste nuove norme si applicheranno a più di nove milioni di agricoltori in tutta Europa, perché le abbiamo ascoltate e abbiamo trasformato le loro preoccupazioni in soluzioni concrete.”
Passaggi successivi
L’accordo preliminare deve ora essere approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento prima che la riforma possa entrare in vigore.
Sfondo
Il 14 maggio 2025 la Commissione ha presentato un pacchetto per semplificare l’attuale PAC. Ciò è scaturito dalle raccomandazioni scaturite dal dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura.
Per accelerare l’adozione delle nuove norme, il Parlamento europeo ha utilizzato una procedura semplificata in base alla quale i deputati hanno presentato emendamenti direttamente alla proposta della Commissione.
La semplificazione delle norme dell’UE è una priorità assoluta per il Parlamento
I deputati hanno ripetutamente chiesto una revisione del corpus normativo dell’UE per semplificare e ridurre i requisiti amministrativi per le aziende. Le proposte “omnibus”, presentate dalla Commissione a partire dal febbraio 2025, mirano a rafforzare la competitività e la prosperità dell’UE e a sbloccare ulteriori capacità di investimento per le imprese. Il Parlamento ha già adottato alcune proposte con urgenza e sta compiendo rapidi progressi per finalizzare le restanti proposte.

