Astràgali Teatro / Mercoledì 14 ottobre “La Macàra. Concerto di voci” di e con Valentina Sciurti, venerdì 16 ottobre “Storie a margine” di e con Gloria Ucheddu (Le voci di Astarte) con testi di Stefano Benni

La Macàra Valentina Sciurti

Mercoledì 14 ottobre la mitica maga del Salento in “La Macàra. Concerto di voci” di e con Valentina Sciurti

Venerdì 16 ottobre “Storie a margine” di e con Gloria Ucheddu (Le voci di Astarte) con i testi di Stefano Benni

Sala Astràgali, Lecce

Proseguono gli appuntamenti diTeatri a Sud, la rassegna diAstràgali Teatroche mette in dialogo visioni, progetti, buone pratiche e nuove sperimentazioni in una rete attiva di teatri del Sud Italia e del Mediterraneo.

Tutti gli appuntamenti sono in programma nellaSala Astràgali(via Giuseppe Candido 23).

Info e prenotazioni +39 3892105991,teatro@astragali.org.

Mercoledì 14 ottobrealle 20.30 (ingresso 5 euro) leggenda e realtà nutrono una nuova riflessione sul femminile in“La Macàra. Concerto di voci”di e conValentina Sciurti, un suggestivo poema sonoro ispirato alla figura mitica della macàra del Salento.

Venerdì 16 ottobrealle 20.30 (ingresso gratuito) la compagniaLe voci di Astarteporta in scena“Storie a margine”di e conGloria Ucheddu, che attraverso i testi di Stefano Benni racconta con ironia, sarcasmo e poesia alcune delle contraddizioni più profonde della società contemporanea.

“La Macàra – concerto di voci”è un poema sonoro scritto e interpretato dalla performer vocale e autriceValentina Sciurti. Il lavoro è ispirato alla Macàra del Salento, figura femminile dell’immaginario antico capace di potenti atti magici. La composizione genera un ritmo presente di per sé nella lingua e si presta a divenire strumento di creazione di brani musicali, canti in lingue segrete. L’uso di loop ed effetti concede la tessitura di un paesaggio sonoro ipnotico, abitato da momenti ritmici che danno vita ad un vero e proprio concerto di voci.

Valentina Sciurtiè performer vocale, danzatrice, autrice e regista, cofondatrice assieme a Davide Morgagni della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce (2014 – 2023); la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in DAMS con una tesi in Etnomusicologia dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sulla vocalità con maestri come la stessa Montanari, Roberto Latini e, in particolare sul paesaggio sonoro, con Alvin Curran, Francesco Giomi, Meredith Monk. Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto” e con la contrabbassista Caterina Palazzi per Dramma Sonoro tratto dal Canto III dell’Inferno di Dante, un lavoro che nel corso del tempo si è avvalso della collaborazione di diversi musicisti e pittori assumendo forme in variazione continua. Attualmente è in tour con l’Inferno di Dante e con “La Macàra – Concerto di Voci”. 

Storie a Margine Le voci di Astarte.

“Storie a margine”di e conGloria Uchedduè un monologo per tre personaggi e tre sguardi ai margini del mondo. Lo spettacolo attraversa, con ironia, sarcasmo e poesia, alcune delle contraddizioni più profonde della società contemporanea. Tratto dai testi di Stefano Benni, autore tra i più originali e irriverenti della letteratura italiana contemporanea, lo spettacolo intreccia comicità grottesca, linguaggio popolare, invenzioni linguistiche e improvvise incursioni poetiche.

Tre personaggi, apparentemente lontanissimi tra loro, diventano altrettante prospettive attraverso cui osservare il mondo: un uomo schiacciato dal lavoro, una pantegana che vive nelle viscere della città e una Beatrice Portinari ironica e insofferente, molto diversa dall’immagine idealizzata consegnataci dalla tradizione dantesca.

Un viaggio teatrale tra realtà e paradosso, nel quale anche la risata può diventare una forma di osservazione critica del presente. Tre storie apparentemente marginali finiscono così per raccontare una società intera: il lavoro e la dignità, il rapporto dell’uomo con l’ambiente, il razzismo, le disuguaglianze, la condizione femminile e il bisogno di libertà.

Gloria Uccheddu, attrice poliedrica, regista e formatrice, ha studiato tra Perugia e la Sardegna, perfezionando la sua ricerca nell’ambito del teatro contemporaneo e sperimentale. Fa parte della compagniaLe Voci di Astarte, diretta da Sabrina Barlini, che opera nell’ambito della ricerca e sperimentazione, in contaminazione con altri linguaggi artistici e nuove tecnologie.

Teatri a Sud

Sino al 30 ottobre in scena a Lecce una proposta di tredici appuntamenti che integraspettacoli di compagnie pugliesi e del Sud Italiacon leperformance finali delle residenze artisticheospitate da Astràgali,teatro ragazzi,cinemadocumentario,danza paralimpicae unincontro pubblicodedicato alteatro di resistenza.

Un crocevia di percorsi, suggestioni, esperienze di impegno:Teatri a Sudrinnova la sfida di animare unarete di teatri del Sud Italiaper far dialogare le diverse visioni e pratiche, comprese le esperienze di resistenza in luoghi segnati dalle guerre o dalla criminalità. Un percorso che guarda a unarelazione più attiva con le comunità, e che attraverso il contributo artistico del teatro fornisca strumenti critici per la costruzione di modelli alternativi di resistenza e germinazione culturale.

Elemento fondamentale è, inoltre, la condivisione in anteprima del lavoro realizzato nel corso delleresidenze artisticheospitate a Lecce, che coinvolge la sperimentazione drammaturgica, l’interculturalità, il rapporto critico con i luoghi, una prospettiva meridiana e sociale.

La rassegna rientra nel progettoTeatri a Sudideato da Astràgali Teatro, sostenuto dalla Regione Puglia (finanziato con risorse del Fondo di Rotazione – POC 2021-2027) e dal Ministero della Cultura (D.M. 23.12.2024, n. 463 Art. 13 c.2).

INFO

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teatro@astragali.org

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