
Prosegue la trentunesima stagione del Collegium Musicum: dopo l’introduzione di Raffaele Nigro, l’organista Carlo Maria Barile sarà protagonista di un itinerario musicale dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Domenica 4 ottobre, ore 19.30
Chiesa di Sant’Anna (Strada Palazzo di Città) – Bari
Domenica 4 ottobre,alle 19.30, nellaChiesa di Sant’Anna di Bari(Strada Palazzo di Città) prosegue la trentunesima stagione musicale delCollegium Musicum, con ladirezione artistica di Rino Marrone. «L’incanto della natura in musica» è il titolo di un appuntamento dedicato all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, nel quale spiritualità, contemplazione del creato e musica si incontreranno attraverso pagine diFranz Liszt e Johann Sebastian Bach, eseguite dall’organista Carlo Maria Barile, autore anche di una sua nuova composizione, commissionata dal Collegium Musicum e proposta in prima esecuzione assoluta. La serata sarà preceduta dalla consuetaintroduzione “Prima della musica”, con la partecipazione straordinaria diRaffaele Nigro, scrittore e giornalista tra le voci più autorevoli della narrativa contemporanea.Info e prenotazioni 340.499.38.26. Biglietti a 12 euro (intero), 9 euro (ridotto per over 65, studenti e disabili).
Il filo conduttore parte dal«Cantico delle Creature», composto da san Francesco tra il 1224 e il 1226 e giunto dunque agli ottocento anni: una delle testimonianze poetiche e spirituali più alte del Medioevo, nella quale la lode a Dio passa attraverso il sole, la luna, le stelle, il vento, l’acqua, il fuoco e la terra. Un rapporto con il creato che trova una particolare risonanza nella musica di Liszt, soprattutto negli anni in cui il compositore ungherese, ritiratosi nel 1862 nel monastero di Monte Mario a Roma, approfondì la propria vocazione religiosa e rivolse l’attenzione alle figure dei suoi santi patroni, Francesco d’Assisi e Francesco di Paola.
DiFranz LisztBarile eseguirà il«Preludio per il Cantico del Sol di Francesco d’Assisi»(1880), nato come introduzione facoltativa alla più ampia composizione per baritono, coro maschile, organo e orchestra dedicata al testo francescano. Liszt lo concepì a Siena nel 1880 come pagina autonoma per organo, tornando così, ormai nella maturità, su un soggetto che lo aveva accompagnato per quasi vent’anni.
Ancora più direttamente legata all’immaginario francescano è la«Légende I de Saint François d’Assise: La prédication aux oiseaux»(1863), ispirata al sedicesimo capitolo dei«Fioretti di san Francesco». Liszt traduce musicalmente l’episodio in cui il Santo si allontana dai confratelli per rivolgersi agli uccelli, che si raccolgono davanti a lui mentre Francesco ricorda loro i doni ricevuti dalla Provvidenza, prima di benedirli e lasciarli volare verso i quattro punti cardinali. Natura e fede diventano così parti di un medesimo paesaggio spirituale.
Il percorso proseguirà conJohann Sebastian Bache la«Pastorale in fa maggiore»BWV 590, pagina organistica verosimilmente riconducibile al periodo di Lipsia. I ritmi pastorali e le sonorità trasparenti, legate all’evocazione della Natività, mostrano un Bach lontano dalla monumentalità di altre grandi opere per organo: qui il contrappunto si fa più raccolto e contemplativo, costruendo una serenità sonora che il programma accosta idealmente all’umiltà francescana e alla lode del creato.
Sarà però una prima esecuzione assoluta a portare questo itinerario fino alla musica del nostro tempo. Il Collegium Musicum ha infatti commissionato a Carlo Maria Barile la«Parafrasi su Frate Sole, Sorella Luna», composizione che rilegge musicalmente il«Cantico delle Creature». Una breve introduzione accordale evoca inizialmente la quiete della terra, dalla quale affiora il tema della lauda; il materiale viene quindi sottoposto a un ampio sviluppo, attraversando episodi differenti per carattere e colore timbrico, sino alla conclusione, nella quale l’organo dispiega pienamente la propria potenza sonora.
Nato a Ferrara nel 1989,Carlo Maria Barileha alle spalle un percorso particolarmente articolato, capace di affiancare alla formazione organistica la musica antica, l’improvvisazione e il jazz. Diplomato con lode al Conservatorio Piccinni di Bari, ha conseguito il Konzertexamen a Detmold e il Master di II livello in Musica Antica al San Pietro a Majella di Napoli, perfezionandosi inoltre con Ullrich Böhme a Lipsia e Naji Hakim a Parigi. La sua attività concertistica lo ha portato dalla Thomaskirche di Lipsia al Concertgebouw di Amsterdam, dal Jazz at Lincoln Center di New York alla Cattedrale di Toledo, oltre che al Teatro Petruzzelli di Bari e al San Carlo di Napoli. Dal 2016 collabora con il Collegium Musicum.


