BARI – EurOrchestra – Domenica 1° novembre nella Chiesa dello Spirito Santo il recital dei pianisti Giovanni Ivan Quero e Filippo Balducci

Giovanni Ivan Quero – pianista

Domenica 1 novembre, ore 19

Chiesa dello Spirito Santo – Santo Spirito (Bari)

Domenica 1° novembre, alle 19, nellaChiesa dello Spirito Santo a Santo Spirito (Bari)prosegue la rassegna «Giovani Artisti e Maestri in Musica», promossa dall’EurOrchestra da Camera di Bari, con la direzione artistica diFrancesco Lentini e Angela Montemurro. Il nuovo appuntamento, intitolato «Chopin-Brahms», vedrà protagonisti i pianistiGiovanni Ivan Quero e Filippo Balducci, rispettivamente allievo e docente del Conservatorio Piccinni di Bari, impegnati in un programma che attraversa il grande repertorio romantico, da Chopin a Schumann, Schubert e Brahms, per concludersi con una pagina mozartiana a quattro mani. Ingresso libero.

La formula della rassegna, realizzata grazie all’ospitalità del parrocodon Fabio Campione, mette in relazione giovani interpreti e maestri, offrendo ai primi l’opportunità di confrontarsi con il pubblico e condividere il palcoscenico con i propri docenti. Un’esperienza che prosegue idealmente il lavoro di formazione, trasformando il rapporto didattico in un incontro artistico, nel quale la trasmissione delle conoscenze si accompagna alla ricerca di una personale identità interpretativa.

La prima parte del concerto sarà interamente affidata aGiovanni Ivan Quero, che aprirà il recital con la «Mazurka op. 17 n. 4» (1832-1833) diFryderyk Chopin, una delle pagine più intime e malinconiche del compositore polacco. Lontana dal carattere brillante della danza popolare, questa Mazurka trasforma i ritmi della tradizione in un discorso musicale sospeso, ricco di sfumature armoniche e di una sottile inquietudine espressiva.

Seguirà la «Sonata n. 2 in sol minore op. 22» (1830-1838) diRobert Schumann, tra le opere pianistiche più impetuose del primo Romanticismo. Una composizione nella quale convivono virtuosismo, tensione drammatica e lirismo, con un finale di travolgente energia. Il programma proseguirà con il secondo dei «Drei Klavierstücke D 946» (1828) diFranz Schubert, pagina della sua ultima stagione creativa, caratterizzata dall’alternanza tra un tema di intensa cantabilità e sezioni centrali di maggiore inquietudine.

A completare il percorso solistico sarà lo «Scherzo in mi bemolle minore op. 4» (1851) diJohannes Brahms, composto quando il musicista aveva appena diciotto anni. Una pagina giovanile già segnata da una scrittura pianistica poderosa, da forti contrasti espressivi e da quella densità sonora che sarebbe diventata uno dei tratti distintivi del suo linguaggio.

Nella seconda parteGiovanni Ivan Quero e Filippo Balduccisi ritroveranno insieme alla tastiera per eseguire a quattro mani l’«Andante con variazioni in sol maggiore K 501» (1786) diWolfgang Amadeus Mozart. La composizione sviluppa un tema di elegante semplicità in cinque variazioni, nelle quali le due parti pianistiche dialogano con equilibrio, alternando raffinate elaborazioni melodiche e passaggi di maggiore brillantezza. Un finale che restituisce pienamente lo spirito della rassegna, fondato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione dell’esperienza musicale.

Giovanni Ivan Quero, originario di Taranto, ha iniziato gli studi pianistici all’Istituto «Giovanni Paisiello», conseguendo successivamente il diploma al Conservatorio «Piccinni» di Bari con il massimo dei voti. Ha approfondito la propria formazione con musicisti quali Roberto Cappello, Bruno Canino, Pasquale Iannone, Alessandro Deljavan ed Enrico Pace, affiancando agli studi un’attività concertistica come solista e accompagnatore.

Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, nel 2024 ha ottenuto il secondo premio, con il primo non assegnato, al Concorso internazionale «Vincenzo Scaramuzza» di Crotone, mentre nel 2026 ha conquistato il primo premio assoluto al Concorso «Muse in Musica» di Altamura, con il conseguente inserimento nella stagione concertistica 2026-2027 dell’Associazione Auditorium. Laureato anche in Filosofia all’Università di Bari, quest’anno ha completato con il massimo dei voti il Corso libero di secondo livello in Pianoforte al «Piccinni», sotto la guida di Filippo Balducci.

Filippo Balducci, pianista coratino e docente al Conservatorio «Niccolò Piccinni», ha costruito una carriera concertistica internazionale, esibendosi in numerosi Paesi europei, negli Stati Uniti e in Russia, sia come solista sia con orchestra. Vincitore di concorsi pianistici nazionali e internazionali, ha approfondito la propria formazione conAngela Montemurro, Aquiles Delle Vigne e Fausto Zadra, proseguendo il lavoro di ricerca di quest’ultimo fino alla pubblicazione del trattato «La tecnica pianistica e l’arte del tocco».

Particolarmente legato all’opera diAleksandr Skrjabin, ha inciso per l’etichetta Digressione Music il disco «Scriabine. Portrait d’un visionnaire» ed è autore del saggio «Musica dell’Apocalisse: la rivoluzione di Scriabin». Alla carriera solistica affianca un’intensa attività cameristica, collaborando con strumentisti e formazioni di prestigio. È inoltre ideatore e direttore artistico del Festival pianistico «Fausto Zadra» e svolge regolarmente attività didattica e di perfezionamento in Italia e all’estero.

Ingresso libero.Informazioni:328 4475514 –www.eurorchestra.it.