
Questa mattina l’iniziativa promossa nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile
Barletta, 15 ottobre 2026. È stata una mattinata ricca di spunti e riflessioni quella che gli studenti dei Licei “Cafiero” e “Casardi” e dell’Istituo “Fermi Cassandro Nervi” di Barletta hanno potuto trascorrere oggi in Prefettura nell’incontro formativo e di sensibilizzazione organizzato nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile.
L’iniziativa, cui hanno partecipato rappresentanti di Prefettura, Protezione Civile della Regione Puglia, Provincia, Comune di Barletta, Vigili del Fuoco e Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, ha avuto come obiettivo principale proprio quello di avvicinare i ragazzi alla conoscenza del sistema di protezione civile, favorendo una maggior consapevolezza dei rischi presenti sul territorio, dei comportamenti da adottare in situazioni di emergenza e del ruolo svolto dalle diverse componenti e strutture operative, chiamate ad operare nelle attività di previsione, prevenzione, gestione e superamento delle emergenze.
Particolarmente coinvolgente il momento in cui l’influencer barlettano Giovanni Solenne ha interagito con gli studenti attraverso contenuti social realizzati per l’occasione, sottoponendoli ad un test motivazionale con quesiti sugli scenari di emergenza di protezione civile. Nel finale della mattinata, inoltre, i ragazzi hanno potuto svolgere una vera e propria esercitazione a cura dei Vigili del Fuoco, che ha riproposto uno scenario simile alla tragedia di Crans-Montana dello scorso Capodanno.
“La protezione civile non può essere solo demandata alle Istituzioni, a chi indossa una divisa o siede in una sala operativa, ma è qualcosa che deve riguardare tutti i cittadini – ha spiegato, nel corso del suo intervento, il Prefetto di Barletta Andria Trani Flavia Anania -Iniziative come quella odierna sono infatti necessarie proprio per conoscere quali siano i rischi di un territorio, come affrontarli e quali comportamenti adottare in casi di emergenza. Abbiamo voluto in tal senso stimolare i ragazzi ad entrare negli ingranaggi di un sistema che sono abituati a conoscere nelle situazioni più complicate, ma che in realtà lavora ogni giorno con impegno e dedizione a salvaguardia della collettività.

