CASA VAN WESTERHOUT a Mola di Bari – Una notte bianca inaugura il festival tra la sera di sabato 7 e l’alba di domenica 8 novembre al Teatro Van Westerhout.

Tra la sera di sabato 7 e l’alba di domenica 8 novembre a Mola di Bari

una maratona in teatro con coperte e pantofole fornite dagli organizzatori

Una notte bianca tra musica, danza e sogno

inaugura il festival «Casa Van Westerhout»

Sino al 15 novembre concerti, conferenze, rappresentazioni e visite guidate

per riscoprire il compositore di origini fiamminghe autore dell’opera «Doña Flor»

Un teatro da vivere dalla sera all’alba, con musica, danza, teatro, cinema e atmosfere sospese tra realtà e immaginazione. È «Notte d’Insonnii», la spettacolarenotte biancache trale ore 20 disabato 7 novembreele ore 6.30 didomenica 8, inaugurerà la quinta edizione diCasa Van Westerhout, il festival cheMola di Baridedica al suo illustre compositoreNiccolò Van Westerhout(1857-1898), con la direzione artistica diPiero Rotolo, l’organizzazione dell’associazioneAgìmuse la collaborazione dell’Amministrazione comunale.

Un’esperienza fuori dagli schemi, che alle ore 19 sarà preceduta da un’animazione cittadina, nella quale il pubblico sarà invitato a lasciarsi guidare dalle note del compositore molese, attraverso performance teatrali e coreutiche, proiezioni cinematografiche e un bagno di suoni sino all’alba. Persinocoperteepantofolesaranno messe a disposizione degli spettatori, chiamati a trasformare il teatro in un luogo da abitare, condividere e attraversare fino al mattino.

Perché questo non è un soltanto un festival, è Casa Van Westerhout, un progetto culturale che punta a restituire in una dimensione partecipativa centralità e visibilità all’opera di un compositore di grande talento, protagonista della stagione musicale di fine Ottocento, la cui produzione merita un rinnovato riconoscimento.

Molese di origini fiamminghe, formatosi e affermatosi nell’ambiente musicale napoletano, Van Westerhout ha lasciato un repertorio che attraversa il teatro musicale, la lirica e la musica strumentale. E il festival si propone di riportarlo all’ascolto e alla conoscenza attraverso la ricerca musicologica, l’esecuzione dal vivo, la divulgazione e il coinvolgimento della comunità.

Lanotte inaugurale, che prende il titolo dal ciclo di composizioni per pianoforte «Insonnii» di Van Westerhout, vede impegnato il Collettivo Resine in una serie di spettacoli, performance e proiezioni dedicate al tema del sogno. Si partesabato 7 novembrealle 20 con la performance teatrale «Nove ore e dieci minuti» con una compagnia di piccoli attori diretti da Erika Lavermiocca e i live sketching curati da Andrea Menga. Alle 22 è prevista la prima proiezione: in programma il film di Michaeal Gondry «L’arte del sogno» in cui il protagonista confonde la realtà con l’immaginazione. Alla mezzanotte didomenica 8novembreè prevista la performance coreutica di Francesca Bovino e Barbara Mazzetta «Aske Me What I’ve Dreamed. What Have You Dremaed of?». All’una altro spettacolo teatrale, «Sheherazade» con Eleonora Gusmano e Alessandro Romano. Si andrà avanti alle ore 2 con un’ulteriore performance di danza del duo Bovino-Mazzetta dal titolo «Happy New Dreams» e alle ore 3 con il film d’animazione «Waking Life» di Richard Linklater, prima di chiudere alle 5.30 con l’ora di meditazione «Bagno di suoni» curata da Nico Lippolis.

Luisella De Pietro e Carlo Provenzano in Dona Flor

Dopo la notte bianca, sempredomenica 8 novembre, il pubblico potrà andare direttamente alle radici della sua storia sin dalle 10 del mattino con un itinerario, coordinato dall’associazione VisitMola, tra i luoghi simbolo della città, che si concluderà nel Teatro Comunale intitolato al compositore con i cantanti Luisella De Pietro, Carlo Provenzano e Leonardo Gramegna interpreti dell’opera«Doña Flor», considerata il capolavoro di Van Westerhout. Un percorso nel quale il patrimonio urbano e la memoria musicale si incontrano, facendo della casa-museo ospitata nel teatro un punto di riferimento della manifestazione.

Il programma proseguirà con appuntamenti di particolare interesse musicale e scientifico.Lunedì 9 novembre, alle 19.30, una conferenza e un concerto-conferenza, con Giovanni Vigliar ed Elisa Rumici, metteranno a confronto Van Westerhout e Gilda Ruta, due pianisti-compositori che animarono la vita musicale della Napoli ottocentesca. Mentremartedì 10 novembre, alle ore 20, nel concerto «Tesori nascosti della musica italiana», con Miryam Capuano al violino e Domenico Di Leo al pianoforte, verranno accostate le pagine cameristiche di Van Westerhout alla Sonata di Ottorino Respighi, nel novantesimo anniversario della scomparsa del compositore.

Mercoledì 11 novembre, alle ore 20, sarà protagonista il soprano Donatella De Luca, lo scorso anno classificatasi seconda al Concorso internazionale di canto lirico intitolato a Van Westerhout, con un programma che attraversa la tradizione della lirica da camera e il melodramma italiano ed europeo.

Quindi,venerdì 13 novembre, sempre alle ore 20, spazio a «Loreley. Niccolò Van Westerhout tra sogni e realtà storica» un originale intreccio di musica, letteratura e cultura romantica tratto da un libro del musicologo Matteo Summa, con le composizioni di Van Westerhout e Robert Schumann, le voci narranti dello stesso Summa e di Maurizio Pellegrini, e le interpretazioni di Maria Cristina Bellantuono (soprano) e Antonia De Pasquale (pianista).

La giornata conclusiva, in programmadomenica 15 novembre, si aprirà dalle ore 10 con un altro viaggio nella memoria: all’Ecomuseo del Poggio delle Antiche Ville un incontro sarà dedicato al soprano Rosetta Pampanini e al suo legame con Van Westerhout, attraverso fotografie, documenti, testimonianze sonore e musica dal vivo. Nella stessa giornata, visite tematiche con animazione teatrale accompagneranno il pubblico nei luoghi della vita e della memoria del compositore. Si chiuderà alle ore 19, nel Teatro Comunale, con la finale del quinto Concorso Internazionale di Canto Lirico Niccolò van Westerhout, con la giuria presieduta dal celebre soprano Carmela Remigio.

Gli appuntamenti sono aingresso gratuito, con prenotazione dove prevista.

Info 368.568412 e 393.993.5266

www.associazionepadovano.it–info@associazionepadovano.it.